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L’EUROPA PREMIA

IL FONDO PENSIONE BCC

Le banche di credito cooperativo hanno

uno dei migliori fondi pensione di tutto il

Paese. A stabilirlo l’ente europeo che valuta

gli investimenti previdenziali, nell’ambito

dell’IPE Conference and Awards 2014. Paolo

Biasin, vicepresidente del Fondo, spiega i

motivi del riconoscimento

I

l Fondo Pensione Bcc ai

primi posti in Italia. La

menzione speciale è stata

conferita, durante l’IPE, In-

vestment and Pensions Europe

Conference and Awards 2014,

da una giuria internazionale

composta da rappresentanti

di fondi pensione, consulenti,

associazioni e massimi esperti

del settore pensionistico eu-

ropeo. Paolo Biasin, vicepre-

sidente del Fondo Pensione

Nazionale, spiega le ragioni di

questo successo.

Quali sono i risultati presi in

considerazione dall’IPE per la

valutazione?

Fra le valutazioni della giu-

ria ci sono la diversificazione

dei comparti, la composizione

dell’asset allocation, la garan-

zia del rendimento minimo

del comparto assicurativo, la

struttura e i controlli. Il para-

metro determinante per l’asse-

gnazione del premio, tuttavia,

è stato il profilo rischio/rendi-

menti dei comparti. In sostan-

za, abbiamo ottenuto la mi-

glior performance in relazione

al grado di rischio sostenuto.

Ottimo affare, quindi, per gli

Iscritti al vostro Fondo.

Certamente siamo una solida

garanzia di efficienza . Siamo

riusciti a raggiungere tutti gli

obiettivi prefissati, sempre

orientati alla tutela e garanzia

degli iscritti.

Quanti sono gli iscritti e quali le

previsioni per i prossimi anni?

Alla fine del 2014 gli iscritti al

Fondo erano 31.024, con un

patrimonio complessivo di ol-

tre 1,84 miliardi, che è raddop-

piato rispetto al 2007. Entro la

fine del 2016 il patrimonio del

Fondo ritengo possa superare

i 2 miliardi.

Consiglierebbe a un dipendente

delle Bcc d’iscriversi?

Sicuramente sì, perché l’iscri-

zione al Fondo, soprattutto

per i recenti assunti, costitu-

isce una garanzia integrativa

alla pensione INPS, che in fu-

turo sarà sempre più scarna.

(Silvia Saccomanno)

abbiamo ottenuto

lamiglior

performance

in relazione al

grado di rischio

sostenuto

www.fabi.it

Paolo Biasin

CREDEM, LA FABI

OTTIENE L’ULTIMO

REINTEGRO PRIMA

DEL JOBS ACT

L’ultimo reintegro prima dell’en-

trata in vigore del Jobs Act riguar-

da un lavoratore bancario del Cre-

dito Emiliano, A. F., assistito dalla

Fabi di Lodi. Il Tribunale di Parma

ha, infatti, disposto il reintegro del

dipendente in azienda, dopo che

la banca lo aveva ingiustamente

licenziato per un numero eccessi-

vo di assenze, dovute a problemi

depressivi. L’istituto è stato an-

che condannato a corrispondere

al bancario tutte le mensilità che

avrebbe dovuto percepire dal 2011

al giorno dell’effettivo reinseri-

mento sul posto del lavoro. Come

si legge nella sentenza, «le con-

testazioni disciplinari che hanno

portato la banca a licenziare A. F.

sono infondate». Inoltre, aggiun-

ge il Tribunale, «si deve rilevare

come comunque mancherebbe la

proporzionalità del provvedimento

rispetto all’addebito». (f.g.)

BANCA MARCHE,

RINNOVATO

IL CONTRATTO

INTEGRATIVO

AZIENDALE

Sindacati e Banca Marche trovano

l’accordo sul rinnovo del contratto

integrativo aziendale, che scon-

giura la disapplicazione dell’intera

normativa a esso collegata. Una

trattativa difficile e serrata, portata

avanti dai sindacati con un istituto

commissariato da oltre un anno.

Nonostante la delegazione azien-

dale fosse partita da una posizione

intransigente, volta a conseguire a

ogni costo forti risparmi, le orga-

nizzazioni sindacali hanno porta-

to avanti un dialogo costruttivo e

sono riuscite a mantenere del tutto

invariate alcune vigenti previsioni

in materia di previdenza integrati-

va e assistenza sanitaria azienda-

le, permessi familiari e/o di salute,

permessi studio, indennità di cassa,

trasferte, ex premio di rendimento.

Da sottolineare, poi, che non sono

state attivate giornate di solidarie-

tà. (Simona Sacconi)

BNL, CONTRATTO BANCARIO PER TUTTI

I LAVORATORI Di “business partner Italia”

Contratto bancario e conferma

dei contratti integrativi azien-

dali per tutti gli oltre 2mila la-

voratori di Business partner

Italia, la newco di Bnp Paribas

in cui sono confluite le attività

italiane non core svolte da tutte

le società del gruppo. Il piano

di riorganizzazione, iniziato a

maggio dell’anno scorso, si è

concluso questo mese, con la

firma dell’ultima tranche di ac-

cordi da parte dei sindacati, che

dopo Bnl e Findomestic hanno

esteso la rete di tutele occupa-

zionali anche ad Arval, Cardiff e

Artigiancassa. L’accordo preve-

de per i dipendenti il manteni-

mento del contratto del credito

e ampie garanzie di reingresso

in Bnl in caso di future tensio-

ni occupazionali, oltre al man-

tenimento di tutte le previsioni

contrattuali di secondo livello

attualmente in vigore in Bnl, dai

percorsi professionali agli in-

I sindacati firmano l’ultima tranche di accordi

a tutela dei 2mila dipendenti confluiti

nella newco del gruppo Bnp Paribas

quadramenti, alla cassa sanita-

ria e alla previdenza integrati-

va. Sono state decise inoltre 60

nuove assunzioni, da realizza-

re in Bnl e nella newco entro

il 2016, conseguenti alle uscite

volontarie dei dipendenti vicini

alla pensione. (f.g.)