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ANNO 1 NUMERO tre

- giugno 2015

Fabi

n

ews

U n a s c e l t a d i l i b e r t à e a u t o n o m i a

Contratto, oltre il 96%

dei lavoratori dice sì

Concluse le 700 assemblee sul territorio: l’ipotesi di accordo siglata dai sindacati con l’Abi

riscuote un consenso plebiscitario. Sileoni: «Ora la partita vera si gioca nelle prossime fusioni.

Non accetteremo politiche aggressive su eventuali tagli di personale»

I

lavoratori bancari approvano

l’ipotesi d’accordo sul rinno-

vo del contratto collettivo di

categoria con oltre il 96% di

voti favorevoli. Hanno parteci-

pato in tutto oltre 67mila addetti,

per un totale di più di 64.500 “sì”

raccolti nelle 700 assemblee che

si sono svolte su tutto il territorio

nazionale dallo scorso 5 maggio

fino al 15 giugno.

L’accordo sul rinnovo del con-

tratto ha riscosso ampio con-

senso dalla categoria non solo

perché garantisce un aumento

economico di 85 euro, pur in

un contesto di deflazione, ma

anche e soprattutto perché è ri-

uscito a mettere in salvo l’area

contrattuale e a rafforzare gli

www.fabi.it

inizierà una vera e propria rivo-

luzione nel settore – ha aggiun-

to - Non accetteremo piagnistei

o politiche aggressive rispetto a

eventuali tagli di personale. Il

mondo bancario ha urgente ne-

cessità di una politica condivisa

tra le parti sociali sulle nuove

tecnologie e l’online, oltre che di

un nuovo modello di banca, da

realizzare azienda per azienda,

con la condivisione dei sindaca-

ti. Se qualche banchiere pensa

di poter fare affari e di dare così

valore alle fusioni, scaricando-

ne i costi sul personale, è fuori

strada – ha concluso Sileoni -

Nella trattativa per il contratto

di lavoro, il sindacato restando

unito ha dato dimostrazione di

poter risolvere con determina-

zione ogni problema».

Il numero uno

Fabi: «Ora nessuno

pensi di poter fare

aggregazioni

scaricando

i costi sui bancari»

federazione

|

autonoma

|

bancari

|

italiani

ammortizzatori sociali in uno

dei momenti più difficili della

storia del settore, con le fusioni

ormai alle porte e gli inevitabili

esuberi da gestire. Un contratto

interessante anche per i gio-

vani, che vedono aumentare il

loro salario d’ingresso dell’8%

e confermare gli incentivi per

le assunzioni attraverso il fon-

do per la nuova occupazione.

Adesso le segreterie nazionali

dei sindacati del credito si riuni-

ranno per trasporre i vari punti

dell’accordo

nell’architettura

del nuovo contratto nazionale,

che resterà in vigore fino al 31

dicembre 2018. «Il buon risulta-

to conseguito è ormai alle spal-

le e siamo soddisfatti del voto

positivo espresso dai lavoratori

nelle assemblee», ha dichiarato

Lando Maria Sileoni, segreta-

rio generale della Fabi. «Ora la

partita si gioca nelle prossime

fusioni, quando a settembre

I lavoratori

hanno apprezzato

l’aumento

economico,

la difesa dell’area

contrattuale

e il rafforzamento

degli

ammortizzatori