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Uccmb, raggiunto l’accordo

per i 700 lavoratori ceduti a fortress

Dopo quattro mesi di serrate trattative,

i sindacati ottengono garanzie

contrattuali e occupazionali per

i dipendenti del ramo d’azienda addetto

alla gestione dei crediti anomali venduto

da UniCredit al fondo americano

D

opo quattro mesi di

serrate trattative, i

sindacati sono riusci-

ti a portare a casa un

accordo con UniCredit a tutela

dei 700 lavoratori di Uccmb,

il ramo d’azienda addetto alla

gestione dei crediti anomali,

ceduto lo scorso febbraio dal

gruppo al fondo americano

Fortress. L’intesa prevede una

serie di garanzie occupazionali

e normative per tutti i lavora-

tori ceduti che, dunque, man-

tengono il contrato del credito

e ottengono l’iscrizione all’Abi

della nuova società. Oltre a que-

sto, ai dipendenti viene garanti-

ta la possibilità di rientrate nel

gruppo UniCredit per i prossimi

cinque anni, in caso di tensio-

ni occupazionali non gestibili

con altri strumenti, qualora ad

esempio una nuova società su-

bentri a Fortress nel controllo

di Uccmb, oppure quest’ultima

receda o modifichi il contratto

di servizio con UniCredit. La

garanzia di rientro in UniCre-

dit sarà prevista, inoltre, per

ulteriori 5 anni, se le tensioni

occupazionali saranno impu-

tabili alla stessa UniCredit, nel

caso questa receda o modifichi

il contratto di servizio con For-

tress. È stata, infine, conferma-

ta la validità dell’accordo sul

piano industriale 2014-18 per

tutti quei lavoratori di Uccmb

che avevano già contrattato la

loro uscita e Fortress ha preso

atto di tutti i trattamenti econo-

mici e normativi dei lavoratori

previsti dal contratto integra-

tivo di UniCredit. «Nonostan-

te il sindacato non avesse gli

strumenti giuridici e normativi

per impedire la cessione e no-

nostante tale operazione non

prevedesse l’obbligatorietà del

confronto sindacale, abbiamo

costretto comunque l’azienda a

I dipendenti

mantengono il

contratto del

credito. Ottenute

garanzie

occupazionali fino

al possibile

rientro in banca

www.fabi.it

mauro morelli

sedersi attorno a un tavolo e a

negoziare con noi le dovute tu-

tele contrattuali e occupaziona-

li per i lavoratori, evitando che

questi venissero abbandonati al

proprio destino», ha commen-

tato Mauro Morelli, segretario

nazionale della Fabi. «Adesso

vigileremo affinché la nuo-

va società, comunque iscritta

all’Abi, abbia quella continuità

normativa e operativa che per

anni ha caratterizzato i rapporti

tra lavoratori e UniCredit. Riba-

diamo comunque, infine, tutta

la nostra contrarietà alla ces-

sione, incomprensibile da un

punto di vista economico», ha

concluso Morelli.

FINDOMESTIC, ARRIVA IL NUOVO INTEGRATIVO

Rinnovato il contratto integrativo aziendale

Findomestic. La società di credito al consumo

del gruppo Bnp Paribas, con circa 2mila addet-

ti, e le organizzazioni sindacali hanno firmato

l’ipotesi d’accordo che sarà adesso sottoposta

all’approvazione dei lavoratori entro il 10 lu-

glio. L’intesa, raggiunta dopo due mesi di ser-

rate trattative, migliora notevolmente le pre-

visioni del vecchio integrativo aziendale e sarà

valida fino al 2018. Per la prima volta dopo

30 anni, inoltre, è stata ottenuta l’introduzio-

ne dei percorsi di carriera certi. Nel dettaglio,

sono stati fissati i criteri per l’erogazione del

premio aziendale per il triennio 2014-16. Al

raggiungimento degli obiettivi di gruppo, i la-

voratori percepiranno, a titolo di premio, qua-

si due mensilità di stipendio, compreso il ver-

samento al Fondo pensione e al Tfr, contro le

1,85 mensilità percepite lo scorso anno. Sono

aumentati anche gli importi dei buoni pasto,

il cui valore crescerà annualmente di 400 euro

a regime, come del resto sono stati incremen-

tati i contributi sul Fondo pensione ed è stato

introdotta una contribuzione maggiorata per

i neoassunti. Al 2018 i dipendenti avranno

un contributo sulla previdenza integra-

tiva pari al 4,5%, con

un aumento rispetto

alle tabelle preceden-

ti dello 0,3 per cento.

Sono cresciuti, infine, i benefici per

i lavoratori con figli in asilo nido, con

erogazioni di denaro pari a 100 euro per

10 mesi, l’importo della polizza sanitaria

di gruppo, i permessi non retribuiti per

malattia dei figli, l’importo delle borse

di studio e delle indennità per i tur-

nisti ed è stato introdotto un contri-

Aumentano gli importi del Vap e dei contributi al Fondo

pensione e per la prima volta vengono introdotti i percorsi

di carriera. Comucci: «Con questo accordo migliorato

e rafforzato il secondo livello»

buto di 1.200 euro annui per i lavoratori con

figli disabili. È stata, poi, istituita una polizza

per causa morte per malattia del dipendente

ed è stata confermata la previsione per i QD

dell’apposita erogazione.

«Questo accordo - ha commentato Leonar-

do Comucci, coordinatore Fabi Findomestic

insieme a Noemi Desiderato ed Enrico Mari-

no - migliora notevolmente, anche in termini

economici, le previsioni del vecchio integrati-

vo e rafforza così la nostra contrattazione di

secondo livello, in coerenza con i principi del

nuovo contratto collettivo. Si tratta, inoltre,

di uno dei primi contratti azienda-

li rinnovati dopo la fine della

vertenza contrattuale nazio-

nale. Abbiamo posto le basi

per dei percorsi di carriera

chiari e condivisi, che daran-

no certezze alla crescita degli

inquadramenti e delle retribuzio-

ni dei lavoratori – ha proseguito - e

siamo riusciti a mettere in sicurezza

il Vap, aumentandone gli importi,

garantendo che l’impegno e la pro-

fessionalità dei lavoratori vengano

adeguatamente remunerati».