Background Image
 1 / 4 Next Page
Information
Show Menu
1 / 4 Next Page
Page Background

ANNO 1 NUMERO quattro

- luglio 2015

Fabi

n

ews

U n a s c e l t a d i l i b e r t à e a u t o n o m i a

Fusioni all’orizzonte, Sileoni

esige il rispetto del contratto

Appello del leader della Fabi al presidente Abi Patuelli: «Chiediamo un impegno politico affinché si

adoperi per far applicare gli accordi». «No a esuberi, sì a nuove professionalità e nuovi mestieri»

L

o ha ribadito anche a

margine dell’assemblea

annuale dell’Abi, che si

è svolta a Roma all’inizio

di luglio. «Chiediamo al presiden-

te un impegno politico affinché,

in occasione sia delle prossime

fusioni bancarie sia dei nuovi

piani industriali, si adoperi a far

rispettare ai gruppi creditizi gli

accordi presi all’interno del rin-

novo del contratto nazionale».

Queste le parole rivolte dal leader

della Fabi, Lando Maria Sileoni, al

numero uno della Confindustria

delle banche, Antonio Patuelli.

Un messaggio lanciato alla vigilia

delle tanto attese fusioni, che do-

vrebbero partire dal prossimo au-

tunno e di cui si temono le ricadu-

te occupazionali. Sull’argomento

Sileoni è tornato spesso nelle

ultime settimane: «Non voglia-

www.fabi.it

mo sentire parlare di esuberi - ha

scandito - perché pensiamo che ci

siano le condizioni per mantene-

re i 309mila addetti del settore. A

livello aziendale e di gruppo sia-

mo pronti a confrontarci per cre-

are nuove professionalità, nuovi

mestieri e nuove opportunità di

lavoro – ha assicurato - con l’o-

biettivo di mantenere e aumen-

tare l’occupazione e gli stessi ri-

cavi delle banche». Come dire: i

lavoratori in eccedenza dovranno

essere ricollocati e non messi alla

porta. Del resto il nuovo contratto

nazionale, per il quale la Fabi si è

battuta in prima linea, ha amplia-

to notevolmente la gamma degli

ammortizzatori sociali disponibi-

li, proprio per contenere al mas-

simo gli impatti delle prossime

riorganizzazioni. I gruppi bancari

saranno quindi tenuti ad appli-

carli, altrimenti, ha minacciato Si-

leoni, «ci costringeranno a rivol-

gerci alla magistratura del lavoro

o a diventare inaffidabili come

loro. Questo giochino di stabili-

re delle regole a livello nazionale

per poi tentare di superarle a li-

vello aziendale e di gruppo deve

finire», ha avvertito il leader della

Fabi. (f.g.)

federazione

|

autonoma

|

bancari

|

italiani

Cercare

di superare

le regole

a livello

aziendale

è un gioco

che deve finire

Lando Maria Sileoni

Antonio Patuelli