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Fabinews

Periodico mensile in attesa di registrazione

Proprietario ed editore:

Fabi

Federazione Autonoma Bancari Italiani

Direttore responsabile:

Lando Maria Sileoni

A cura di:

Flavia Gamberale

Progetto grafico e artwork:

Lucia Carenini

Ricerca iconografica:

Giuditta Romiti

Sede legale e redazione:

via Tevere 46, Roma

© 2015 - Fabi - Federazione Autonoma Bancari Italiani

è vietata la riproduzione anche parziale

o a uso interno con qualsiasi mezzo,

senza la preventiva autorizzazione

www.fabi.it

VENETO BANCA, SALVE LE PROFESSIONALITÀ

Un accordo per salvaguardare le professiona-

lità maturate e mantenere le mansioni attual-

mente ricoperte. In occasione della chiusura

delle prime 30 filiali, dove complessivamente

lavorano 89 persone, in Veneto Banca i sin-

dacati hanno portato a casa un accordo per

mettere al riparo i lavoratori e le loro famiglie,

anche in considerazione del piano industriale

triennale che prevede la chiusura di 70 filiali e

una riduzione di organico di circa 450 dipendenti. Oltre alle uscite,

volontarie e incentivate, in un’ottica di ricambio generazionale l’ac-

cordo prevede la stabilizzazione di tutti i contratti di apprendistato

in scadenza e la proroga dei contratti a tempo determinato che ri-

guardano almeno 30 dipendenti. Verrà inoltre facilitato il ricorso

ai contratti part-time, stimolata la fruizione della Banca Ore e delle

ferie e offerta la possibilità di richiedere volontariamente giornate

di solidarietà difensiva. La riduzione dell’organico, secondo quanto

siglato, riguarderà 110 lavoratori e partirà da

coloro che hanno già maturato il diritto alla

pensione, mentre gli altri potranno richiedere

di accedere alle prestazioni del fondo di Soli-

darietà, con una permanenza massima di 42

mesi. «L’azienda - ha detto Giuseppe Algeri,

coordinatore Fabi del gruppo Veneto Banca

- ci ha assicurato che per i colleghi che lavora-

no nelle filiali in chiusura ricercherà soluzioni

condivise di buon senso dedicando particolare attenzione a disabili,

beneficiari della legge 104 e donne in stato di gravidanza o con figli

di età inferiore ai 6 anni». «In un contesto di estrema incertezza e

indeterminatezza – ha aggiunto - questo accordo ha stabilito anche

la proroga della contrattazione di secondo livello fino a fine anno.

La Fabi ha dimostrato grande senso di responsabilità. Ora – ha con-

cluso - ci aspettiamo lo stesso dall’azienda».

(Silvia Saccomanno)

Raggiunto l’accordo sulla chiusura delle prime 30 filiali: uscite volontarie e incentivate,

salvaguardia delle mansioni esistenti e stabilizzazioni

CARIFE VERSO LA RICAPITALIZZAZIONE,

SÌ ALL’ACCORDO SUGLI ESUBERI

Firmata l’intesa propedeutica all’aumento di capitale

da 300 milioni: 60 esodi su base volontaria, prorogata

la contrattazione integrativa e ripristinati gli inquadramenti

C

arife e le organiz-

zazioni

sindacali,

dopo un confronto

durato quasi due

mesi, hanno firmato l’accordo

sulle tensioni occupazionali,

propedeutico alla ricapitaliz-

zazione della banca. L’intesa

sottoscritta con i commissari

che sono alla guida dell’isti-

tuto dal 27 maggio del 2013,

ossia da quando la banca è

stata posta in amministrazio-

ne straordinaria, prevede 60

esodi ma solo su base volon-

taria, ai quali potrà accedere il

personale che raggiunga i re-

quisiti pensionistici entro il 31

dicembre 2020. Ai lavoratori,

durante il periodo di perma-

nenza sul fondo di Solidarie-

tà, saranno garantiti un con-

tributo una tantumal fondo di

previdenza complementare,

la copertura sanitaria azien-

dale e condizioni creditizie

agevolate come per il perso-

nale in servizio. Se le adesio-

ni supereranno la quota pre-

vista le parti verificheranno,

nell’incontro del prossimo 16

novembre, la possibilità di ac-

cogliere ulteriori domande. In

quell’occasione la Fabi, insie-

me alle altre sigle, caldeggerà

la possibilità di aprire il fondo

di Solidarietà, sempre su base

volontaria, per coloro che

matureranno i requisiti pen-

sionistici fino al 2022, anche

nell’ottica di favorire il ricam-

bio generazionale.

ai commissari nella gestione

dell’azienda, aveva posto il

raggiungimento dell’accordo

sulle tensioni occupazionali

come condizione per pro-

cedere alla ricapitalizzazio-

ne di 300 milioni di Carife.

«Quest’obiettivo è stato rag-

giunto grazie all’impegno e

alla determinazione dei sin-

dacati: siamo infatti riusciti

a sottoscrivere un accordo

che non solo non penalizza i

lavoratori, ma ripristina im-

portanti istituti venuti meno

con il commissariamento»,

ha commentato Nicoletta

Fiorentini, Rsa Fabi di Carife.

«È stata una trattativa molto

complessa, anche in con-

siderazione del fatto che si

trattata di un’azienda com-

missariata, in una situazione

particolarmente difficile – ha

notato da parte sua Attilio

Granelli, segretario nazio-

nale Fabi – Nell’accordo si

sono gettate, inoltre, le basi

per poter successivamente

discutere delle prospettive

future dei lavoratori della

controllata Commercio e Fi-

nanza, la società di leasing e

factoring del gruppo».

(Flavia Gamberale)

Oltre a ciò, l’accordo ha pro-

rogato la vigenza del contrat-

to integrativo aziendale, sca-

duto lo scorso dicembre, fino

a 60 giorni dopo il termine

del commissariamento. Sono

stati, infine, ripristinati gli

inquadramenti, sospesi dal

2013, ed è stato concordato

l’avvio di una commissione

bilaterale con il compito di

riconoscere le anzianità di

ruolo e le eventuali posizioni

inquadramentali pendenti. Il

Fondo interbancario di tu-

tela depositi, che subentrerà