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ANNO 1 NUMERO cinque

- settembre 2015

Fabi

n

ews

U n a s c e l t a d i l i b e r t à e a u t o n o m i a

Banche, un autunno bollente

Oltre ad affrontare le ricadute occupazionali delle fusioni, la Fabi e gli altri sindacati si troveranno a dover

gestire altre importanti e complesse partite: dagli inquadramenti al welfare, fino alla contrattazione di

secondo livello. Ecco le trattative che si svolgeranno nei maggiori gruppi bancari

www.fabi.it

della contrattazione di secondo

livello, sospesa dal 2012. Un nego-

ziato complesso anche perché sul

gruppo incombe l’incognita della

fusione.

Carige.

Il 18 settembre è ricomin-

ciata la trattativa sull’attuazione

del modello hub e spoke (riguar-

derà circa 300 filiali), prevista

dall’ultimo piano industriale.

Bpm.

All’ordine del giorno il tema

inquadramenti: sarà soprattutto

questo l’oggetto della trattativa

che vedrà impegnate le sigle sin-

dacali in autunno. Ma ancor più

spinoso è l’appuntamento con

la modifica dello statuto e la tra-

sformazione in spa dell’azienda.

Su questo, in particolare, ha ri-

federazione

|

autonoma

|

bancari

|

italiani

N

on solo fusioni. Da

adesso sino alla fine

dell’anno

saranno

numerose le trattati-

ve che la Fabi e gli altri sindacati si

troveranno a gestire nei principa-

li gruppi bancari. Sicuramente la

partita più difficile sarà quella del-

le aggregazioni, che toccheranno

soprattutto le banche popolari,

come previsto dalla riforma Ren-

zi che impone la trasformazione

in spa a tutti gli istituti dove vige

il voto capitario con attivi supe-

riori agli 8 miliardi, aprendo così

le porte a una serie di matrimoni

tra aziende di credito e inevitabil-

mente a nuovi esuberi di perso-

nale. Ma in molte banche non si

parla solo di questo: un altro tema

che sarà al centro dei negoziati

sindacali riguarderà infatti la con-

trattazione di secondo livello.

Intesa Sanpaolo.

A metà settem-

bre i sindacati hanno ricomin-

ciato a trattare con l’azienda su

inquadramenti e percorsi profes-

sionali, permessi parentali, orari,

welfare, premio aziendale e di

risultato. Anche la costruzione di

un fondo pensione di gruppo farà

parte della trattativa.

Unicredit.

Le trattative sono ripre-

se il 20 settembre. A dare filo da

torcere ai sindacati sarà soprat-

tutto la gestione della seconda

parte del piano industriale 2014-

17 e gli ulteriori 3mila esuberi.

Altri fronti: il premio di risultato

2014, la definizione dei criteri per

il premio variabile di risultato del

2015 e del 2016 e la rivisitazione

di tutto il welfare e degli inqua-

dramenti.

Ubi.

Archiviato l’argomento pre-

mio aziendale, i sindacati si pre-

parano a un incontro di verifica

con l’azienda sull’accordo di no-

vembre 2014 per avere aggior-

namenti sulle 200 assunzioni

previste.

Mps.

Il 16 settembre si è svolto

il primo incontro tra le parti per

avviare la trattativa sul ripristino

chiamato l’attenzione il leader

della Fabi Lando Maria Sileoni,

contestando alcuni movimenti

poco chiari dei vertici. «Chiedia-

mo chiarezza sul presente e sul

futuro della banca, con il coinvol-

gimento di tutte le associazioni

interne ed esterne all’istituto»,

ha detto il segretario generale.

«La Fabi – ha aggiunto - intende

agire unitariamente con tutte le

organizzazioni sindacali, nessu-

na esclusa, e vuole confrontarsi

con lealtà e trasparenza con le

associazioni dei soci dipendenti e

con gli altri stakeholder che han-

no fatto grande la Bpm. Il silenzio

assordante dei vertici e talune

iniziative individuali grottesche,

quindi incomprensibili, di questo

o quel personaggio nascondono

probabilmente soltanto l’obietti-

vo primario di qualcuno di ricol-

locarsi professionalmente. Non

vorremmo – ha detto ancora Si-

leoni - che questi atteggiamenti

fossero a discapito dell’istituto e

degli stessi lavoratori bancari. Da

oggi, pertanto, osserveremo con

una particolare lente d’ingrandi-

mento, censurandole pubblica-

mente, quelle iniziative che non

guardano al bene e al futuro dello

storico gruppo bancario». (Flavia

Gamberale)