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Fabinews

Periodico mensile in attesa di registrazione

Proprietario ed editore:

Fabi

Federazione Autonoma Bancari Italiani

Direttore responsabile:

Lando Maria Sileoni

A cura di:

Flavia Gamberale

Progetto grafico e artwork:

Lucia Carenini

Ricerca iconografica:

Giuditta Romiti

Sede legale e redazione:

via Tevere 46, Roma

© 2015 - Fabi - Federazione Autonoma Bancari Italiani

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senza la preventiva autorizzazione

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POPOLARE VICENZA SOTTO LA LENTE DELLA PROCURA

FABI: «ORA NON PAGHINO I DIPENDENTI»

Dopo le perquisizioni della Guardia di Finanza negli uffici centrali del gruppo e l’avviso

di garanzia recapitato al presidente della banca, Gianni Zonin, i sindacati chiedono

chiarezza: «Confidiamo nell’azione della magistratura». Xausa: «Non accetteremo che

le colpe del management ricadano sui lavoratori e i loro diritti»

A

ll’indomani dell’av-

viso di garanzia

notificato al presi-

dente della Banca

Popolare di Vicenza, Gianni

Zonin, e delle perquisizioni

della Guardia di Finanza av-

venute negli uffici centrali

dell’istituto, la Fabi e le al-

tre organizzazioni sindacali

chiedono che le colpe del ma-

nagement, tutte da verificare,

non ricadano sui lavoratori.

Oltre a Zonin, risultano inda-

gati per aggiotaggio e osta-

colo alla vigilanza anche l’ex

direttore generale Samuele

Sorato e sei persone. Un vero

e proprio terremoto quello

che ha scosso l’istituto, or-

mai sorvegliato speciale della

Banca centrale europea, a cui

se ne aggiunge a un altro: il

rosso di bilancio evidenzia-

to nell’ultimo semestre, con

perdite da più di un miliar-

do. «Queste organizzazioni

sindacali - hanno dichiara-

to in una nota unitaria Fabi,

First-Cisl, Fisac-Cgil e Unisin

- continuano a ribadire che i

disastri che alcuni top ma-

nager e i vertici della banca

hanno perpetrato negli ulti-

mi anni a danno del tessuto

sociale di molte regioni e di

interi territori non posso-

no rimanere impuniti. Da

tempo – hanno aggiunto i

rappresentanti dei lavorato-

ri - abbiamo denunciato con

volantini, comunicati, lettere

compiutamente le ricadute

dal punto di vista occupazio-

nale. Confidiamo che la Ma-

gistratura faccia piena luce su

quanto accaduto e accerti in

tempi rapidi tutte le eventuali

responsabilità», hanno con-

cluso. Sull’argomento è inter-

venuto con forza anche il se-

gretario nazionale della Fabi

Giuliano Xausa. «Auspichia-

mo che la magistratura fac-

cia chiarezza sulla vicenda e

individui le responsabilità di

eventuali illeciti. Come Fabi

non accetteremo che le colpe

del management ricadano sui

lavoratori e compromettano

i loro diritti, faticosamente

conquistati in anni di dure

battaglie sindacali». (f.g.)

alla direzione e agli organi

di sorveglianza, prassi ge-

stionali e commerciali non

conformi alle norme. Nostro

timore è che in tutta questa

vicenda i dipendenti siano

gli unici a pagare per gli er-

rori di un cda a dir poco “di-

stratto” e di un management

che pare avere agito in modo

dissennato». «La garanzia ri-

cevuta in merito all’aumento

di capitale annunciata dal

nuovo direttore generale è

una concreta rassicurazione

sulla solidità patrimoniale

del nostro istituto – hanno

proseguito i sindacati - ma

rimaniamo ancora in attesa

di conoscere il nuovo piano

industriale per poter valutare