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ANNO 2 NUMERO uno

- febbraio 2016

Fabi

n

ews

U n a s c e l t a d i l i b e r t à e a u t o n o m i a

The hub bank model,

focus su territorio e lavoro

Il 12 febbraio la Fabi ha presentato la sua proposta per un nuovo modello di istituto al servizio del Paese

www.fabi.it

presenza della così detta banca

online, facendo crescere i rica-

vi e creando così le condizioni

per mantenere e aumentare i

livelli occupazionali», ha det-

to Sileoni. «Per capire quanto

l’attuale modello di banca sia

superato – ha proseguito - è

sufficiente analizzare gli oltre

200 miliardi di sofferenze accu-

mulate dagli istituti. Su queste,

a incidere più profondamente

sono 5.834 soggetti, la maggior

parte concentrati a Nord del Pa-

ese e 570, o buona parte di essi,

sono il risultato del cosiddetto

capitalismo di salotto e di re-

lazione». «Ricordiamo inoltre

– ha sottolineato ancora il lea-

federazione

|

autonoma

|

bancari

|

italiani

U

na Banca Hub, che

sia vicina alle im-

prese e al territo-

rio, riporti la gente

allo sportello, faccia crescere i

ricavi e crei le condizioni per

nuova occupazione, puntando

suI servizi di consulenza. Que-

sta la proposta presentata dal-

la Fabi lo scorso 12 febbraio a

Milano davanti a una platea di

oltre 1.500 delegati sindacali e

ai principali banchieri del Pae-

se. Ribadita anche la necessità

di adottare un codice etico per

evitare la vendita di prodotti

a rischio. Il progetto è stato il-

lustrato al gotha della finanza

italiana dal segretario generale

della Fabi, Lando Maria Sileoni,

nell’ambito dell’evento dedicato

alla presentazione del volume

“Storia di un’idea: la FABI dal

1948 a oggi”. A confrontarsi con

Sileoni c’erano Federico Ghiz-

zoni, ceo di UniCredit, Eliano

Omar Lodesani, presidente del

Comitato affari sindacali e lavo-

ro dell’Abi e chief operating offi-

cer del gruppo Intesa Sanpaolo,

Giuseppe Castagna, direttore

generale e consigliere delegato

della Banca Popolare di Milano,

Victor Massiah, consigliere de-

legato di Ubi Banca, Pier Fran-

cesco Saviotti, amministratore

delegato del Banco Popolare,

Alessandro Vandelli, ammini-

stratore delegato di Bper Banca

e Fabrizio Viola, amministra-

tore delegato del gruppo Mps.

«Il modello di Banca Hub che

proponiamo vuole mettere in

primo piano la soddisfazione di

famiglie e imprese, ragionan-

do in un’ottica di lungo medio

termine e non di corto respiro,

come avviene oggi, senza però

trascurare il guadagno dell’a-

zionista. L’obiettivo è riportare

la gente allo sportello, anche in

der della Fabi - che con l’attuale

modello di banca dal 2000 sono

stati espulsi 68mila lavoratori,

seppure attraverso prepensio-

namenti volontari e incentivati,

grazie al lavoro dei sindacati che

sono riusciti a evitare i licenzia-

menti. Serve dunque un segnale

di discontinuità – ha scandito

Sileoni - Senza la presunzio-

ne di sostituirci a chi gestisce

le aziende di credito, pensiamo

che l’industria bancaria vada

difesa con proposte innovative,

che rimettano al centro le eco-

nomie dei territori, i lavoratori,

le famiglie, le imprese e i rispar-

miatori».

>>>continua a pagina 2

In plateaoltre 1.500

delegati sindacali

e i maggiori banchieri

italiani. sileoni: per

uscire dalla crisi

serve «una banca

che punti sulla

consulenza per

riportare lagente

allo sportello e

creare le condizioni

per nuovaoccupazione»