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Fabinews -

Periodico mensile

Proprietario ed editore:

Fabi

Federazione Autonoma Bancari Italiani

Direttore responsabile:

Lando Maria Sileoni

A cura di:

Flavia Gamberale

Progetto grafico e artwork:

Lucia Carenini

Ricerca iconografica:

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Edizione web:

Marco Ammendola

Sede legale e redazione:

via Tevere 46, Roma

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UNICREDIT, 700 NUOVE ASSUNZIONI

Firmato l’accordo sulla seconda fase di gestione del piano industriale.

Garantita la volontarietà delle uscite e negoziato anche il premio aziendale

S

ettecento nuove as-

sunzioni di giovani.

È quanto hanno ot-

tenuto i sindacati con

l’accordo sulla gestione della

seconda fase del piano indu-

striale 2014-18 del gruppo

UniCredit. «Grazie all’unità

e determinazione del tavolo

sindacale, siamo riusciti a

garantire tutte le uscite vo-

lontarie e ad assicurare nuo-

va occupazione giovanile,

pur in un difficile contesto

di mercato. Questo accordo

guarda al futuro e alla soli-

darietà generazionale», ha

commentato Mauro Morelli,

segretario nazionale della

Fabi, subito dopo la firma

dell’intesa lo scorso 4 febbra-

io. L’accordo prevede 2.700

uscite volontarie da qui al

2018, come fortemente volu-

to dalla Fabi e dagli altri sin-

dacati, che avevano posto la

volontarietà come condizio-

ne irrinunciabile per il buon

vaguardia in caso di cambia-

mento delle regole previden-

ziali. I sindacati sono, inoltre,

riusciti a ottenere 700 nuove

assunzioni di giovani, che

saranno consequenziali alle

uscite. Nell’ambito dell’ac-

cordo, è stato anche nego-

ziato il premio aziendale e

l’assegnazione di un tablet

per ogni dipendente. L’im-

porto del premio sarà di mil-

le euro, perché detassato, nel

caso il lavoratore scelga di

investire la somma in spesa

di welfare, o in alternativa di

650 euro qualora opti per la

forma cash. Con l’accordo,

infine, l’azienda si è impe-

gnata a sottoscrivere un’in-

tesa esigibile sulle pressioni

commerciali.

(FG)

esito del negoziato. I lavora-

tori che aderiranno al piano

esodi riceveranno, a titolo

d’incentivo, tre mensilità e

mezzo, con clausola di sal-

BPM, TORNA L’INTEGRATIVO

I lavoratori del gruppo Bpm riconquistano il

contratto di secondo livello. Grazie all’accordo

raggiunto lo scorso 22 febbraio dai sindaca-

ti con l’azienda è stata, infatti, ripristinata la

contrattazione aziendale, sospesa dal 2012.

L’accordo disciplina inquadramenti, part

time, mobilità, relazioni industriali e rafforza

il welfare. I sindacati hanno anche ottenuto

il riconoscimento di un premio sociale per i

lavoratori. Grazie all’intesa, il sistema inqua-

dramentale è stato reso coerente con la nuova

organizzazione del lavoro. I sindacati hanno

inoltre ottenuto la piena riconferma e valoriz-

zazione dell’architettura di welfare aziendale

e sono riusciti a portare a casa l’aumento al

4% della contribuzione sulla previdenza in-

tegrativa per i giovani assunti dopo il primo

febbraio 2012 con contratto d’inserimento

professionale. Nell’accordo, i sindacati hanno

anche negoziato un premio sociale del valore

di 900 euro per ogni lavoratore senza distin-

zione d’inquadramento.

L’importo potrà essere utilizzato entro luglio

di quest’anno in buoni benzina, spese sanita-

rie, di istruzione e in versamenti sul proprio

fondo di previdenza complementare e sugli

interessi passivi dei mutui.

«Dopo una complessa trattativa, siamo riusciti

a restituire la contrattazione di secondo livello

ai dipendenti del gruppo, “blindando” così la

rete di tutele in loro favore anche in vista del-

le prossime aggregazioni», ha commentato

Mauro Scarin, segretario nazionale della Fabi.

«Abbiamo messo in sicurezza e rafforzato il

sistema di welfare aziendale e stabilito per-

corsi certi e trasparenti di carriera per tutti i

lavoratori, ottenendo inoltre il riconoscimento

del premio aziendale, nonostante la difficile

situazione di mercato», ha concluso.

(FG)

Ripristinata la contrattazione di secondo livello, sospesa dal 2012,

e ridefiniti gli inquadramenti. In arrivo anche il premio sociale

Mauro Scarin, segretario

nazionale della Fabi:

«Rafforzato quadro di

tutele a favore dei

lavoratori anche in vista

delle prossime fusioni»