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ANNO 2 NUMERO due

- aprile 2016

Fabi

n

ews

U n a s c e l t a d i l i b e r t à e a u t o n o m i a

Popolare Vicenza,

ex-vertici impuniti

Ma la Fabi non ci sta

Sileoni contro il «manipolo di azionisti» che ha determinato la bocciatura dell’azione di responsabilità.

«Un voto vergognoso contro il buon senso, la giustizia, i clienti e i lavoratori che hanno sempre creduto

nell’istituto del loro territorio. Scriveremo alla Banca centrale europea per far sentire la nostra voce»

www.fabi.it

spettato gli ordini aziendali, ma

dai vertici con le loro politiche

di gestione fuori legge», ha rin-

carato la dose Sileoni, sottoli-

neando come a determinare la

bocciatura della proposta all’or-

dine del giorno sia stato solo un

manipolo di azionisti: il 18,64%

del capitale. A fare da ago del-

federazione

|

autonoma

|

bancari

|

italiani

«V

e r g o g n o s o ,

scandaloso e

dannoso

per

l’intero settore

bancario italiano. Scriveremo

alla Banca centrale europea, alla

Vigilanza bancaria unica, pre-

sieduta da Daniele Nouy, per

far sentire alta la nostra voce».

Così Lando Maria Sileoni, se-

gretario generale della Fabi, ha

commentato il voto dell’assem-

blea degli azionisti della Banca

Popolare di Vicenza, che duran-

te l’ultima seduta ha bocciato la

proposta d’intraprendere un’a-

zione di responsabilità verso

gli ex vertici della banca, tra

cui il presidente Gianni Zonin

e il precedente direttore gene-

rale Samuele Sorato, indagati

a vario titolo per associazione

a delinquere, falso in bilancio,

aggiotaggio e ostacolo alla vigi-

lanza. L’azione di responsabili-

tà avrebbe permesso alla banca

di rivalersi contro la passata

gestione nel caso fosse stata

accertata la loro colpevolezza.

«Un voto contro il buonsen-

so, contro la giustizia, contro

quei clienti che hanno creduto

nella banca del loro territorio,

clienti danneggiati non dai la-

voratori bancari, che hanno la

sola responsabilità di aver ri-

la bilancia e a consentire che

l’azione di responsabilità ve-

nisse bocciata sono stati infatti

gli astenuti, il 43, 29%, contro il

38,2% degli azionisti che si sono

invece schierati a favore dell’i-

niziativa, tra cui anche la Fabi,

intervenuta in assemblea con i

suoi rappresentanti per difen-

dere clienti e lavoratori. Sileoni

ha poi auspicato che l’azione di

responsabilità sia riproposta al

prossimo consiglio d’ammini-

strazione, come «preannuncia-

to dallo stesso presidente Dol-

cetta». Certo è che la vittoria del

“no” in assemblea ha destato

più di qualche perplessità, visto

che a far vincere i contrari sono

stati paradossalmente coloro

che non hanno votato, conteg-

giati come se si fossero aste-

nuti. E i maligni pensano che

dietro a questa manovra ci sia la

mano di qualcuno vicino all’ex

presidente Zonin.

(Flavia Gamberale)

dubbi sulle modalità

di conteggio

di chi non havotato.

ora l’iniziativa sia

presto riproposta