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Fabinews

Periodico mensile

Proprietario ed editore:

Fabi

Federazione Autonoma Bancari Italiani

Direttore responsabile:

Lando Maria Sileoni

A cura di:

Flavia Gamberale

Progetto grafico e artwork:

Lucia Carenini

Ricerca iconografica:

Giuditta Romiti

Edizione Web:

Marco Ammendola

Sede legale e redazione:

via Tevere 46, Roma

© 2016 - Fabi - Federazione Autonoma Bancari Italiani

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HYPO ALPE ADRIA DICHIARA 157 ESUBERI

L’azienda comunica le prime eccedenze di personale: 122 sono state individuate sulla rete

commerciale e 35 nelle strutture di Direzione. Fasano: «Operazione di macelleria sociale.

Al primo licenziamento scenderemo in piazza»

«S

i tratta di un’o-

perazione

di

macelleria so-

ciale che mai

accetteremo. Il governo au-

striaco ha responsabilità po-

litiche pesantissime nella

vicenda di Hypo Alpe Adria

Bank, di cui dovrà rendere

conto. Al primo licenziamen-

to scenderemo in piazza».

Così Guido Fasano, coordina-

tore Fabi di Hypo Alpe Adria

Bank, ha commentato la let-

tera di avvio procedura con-

segnata il 6 aprile ai sindacati

dai vertici di Hypo Alpe Adria

Bank Italia.

L’istituto ha comunicato 157

esuberi da smaltire entro l’an-

no su un totale di circa 300 di-

pendenti. Di questi, 122 sono

stati individuati sulla rete

commerciale e 35 nelle strut-

ture di Direzione. L’azienda

ha, inoltre, specificato di non

ritenere praticabile l’attiva-

zione

dell’ammortizzatore

sociale di categoria, il Fondo

di solidarietà, nemmeno at-

traverso misure straordinarie,

Una vicenda poco chiara quel-

la della Hypo Alpe Adria Bank.

Nazionalizzata nel 2009,

negli anni della crisi è quin-

di passata sotto le mani del

governo austriaco. Nel 2011

è arrivato l’ultimatum della

Commissione europea: Hypo

Alpe Adria Bank Italia andava

venduta, altrimenti si sarebbe

dovuto procedere alla sua li-

quidazione ordinata. Da quel

momento, pur in presenza di

manifestazioni d’interesse da

parte di alcuni gruppi banca-

ri, Hypo Alpe Italia non è stata

mai collocata sul mercato, a

differenza della sue omologhe

dei Balcani che invece sono

state vendute. A nulla è valsa

l’azione di risanamento por-

tata avanti dal management

italiano, che ha dato buoni

risultati sia in termini econo-

mici sia di relazioni industria-

li, visto che nel 2015 per la pri-

ma volta è stato sottoscritto il

contratto integrativo azienda-

le. La situazione purtroppo è

precipitata a novembre 2015,

quando è stato nominato dal

governo austriaco il nuovo

presidente di Hypo Alpe Adria

Bank Italia, Florian Schumi,

che ha impresso un’accele-

razione verso il processo di

dismissione dell’azienda, in-

terrompendo il dialogo con i

sindacati. (f.g.)

Guido Fasano, coordinatore

Fabi Udine con delega al gruppo

Hypo Alpe Adria Bank Italia

LO STATO PARALLELO

Due firme del giornalismo italiano ricostruiscono la storia dell’Eni tra

scandali, casi di corruzione e misteri ancora irrisolti. A partire dalla

morte del fondatore Enrico Mattei e dal suicidio in carcere dell’ex

presidente Gabriele Cagliari, coinvolto nell’inchiesta di Tangentopoli.

Tutto questo è “Lo Stato parallelo”, il libro-inchiesta edito da Chia-

relettere e scritto a quattro mani da Andrea Greco, vice caposervizio

de La Repubblica, e Giuseppe Oddo, inviato de Il Sole 24 Ore. Un

racconto corale ricchissimo, che attraverso interviste, testimonianze

e analisi di documenti di prima mano ripercorre la storia d’Italia degli

ultimi sessant’anni.

Due firme della stampa economica italiana, Andrea

Greco e Giuseppe Oddo, ricostruiscono l’intricata

storia dell’Eni, tra scandali e corruzione

così come il ricorso ai contrat-

ti di solidarietà o ai tagli delle

retribuzioni per raggiungere

gli obiettivi di riduzione dei

costi che si è prefissa. I sinda-

cati temono che questa mossa

sia soltanto il preludio della

chiusura del ramo italiano

dell’istituto, di cui si vocifera

da tempo.