My Generation N° 5 Anno 2016
Table of Contents Table of Contents
Previous Page  35 / 38 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 35 / 38 Next Page
Page Background

A

spra l’una e raffinata l’altra; patria di corsari an-

ti-inglesi la prima e ricca di fascino british la se-

conda. Una popolana e ribelle; l’altra aristocra-

tica e quieta. La prima orgogliosamente indipendenti-

sta e arroccata sui bastioni; la seconda internazionale,

aperta e curiosa . L’una ricca di monumenti, è oggi me-

ta del turismo di massa; l’altra, scoperta in tempi re-

centi, possiede un fascino stravagante che non tutti

colgono. Sono Saint-Malo e Dinard, le

“Gemelle diver-

se”

, due tra le località più visitate della Bretagna, così

vicine e così lontane, con poche affinità e molte diffe-

renze, a cominciare da quelle storiche.

La prima adagiata sulla riva destra della Rance, la se-

conda a sinistra del fiume, separate da qualche centi-

naio di metri e a dividerle solo la linea tracciata dal-

l’estuario del fiume prima di confluire nell’oceano. Ed

è proprio vista da Dinard che Saint-Malo de l’Isle –

questo è il nome col quale era in nota nel passato, trat-

tandosi di un’isola, poi diventata penisola – si erge in

tutta la sua maestosità. Una grande roccia protetta dai

bastioni. Uno

skyline

disegnato da dimore con facciate

di granito, al centro del quale svetta la cattedrale di

Saint Vincent. Un luogo dalla bellezza severa, che ogni

estate richiama 200mila visitatori. Molti, forse troppi,

per una cittadina che non supera i 50mila abitanti,

compresi quelli che vivono fuori dalle mura, nei quar-

tieri di Panamé (con la spiaggia di Sillon), di Rothéneuf

(una zona residenziale con qualche villa del XIX seco-

lo) e di Saint-Servan, sito gallo-romano noto col nome

di Aleth. In realtà i visitatori affollano esclusivamente

la zona fortificata, dove si fa il tour classico dei bastio-

ni, ignorando che il 90 per cento dell’odierna Saint-

Malo è un falso d’autore, frutto di una filologica rico-

struzione, dato che nel 1944 case, mura e porto ven-

nero distrutti dai bombardamenti americani.

D’estate, per apprezzarne le atmosfere, meglio atten-

dere il calar del sole: la folla sciama e le luci del tra-

monto conferiscono un alone magico al gioco delle ma-

a cura di

Simona Misticoni

Esecutivo Nazionale FABI Giovani

35

Viaggi

Novembre

/

Dicembre 2016

iaggi

V

SAINTMALO

vs

DINARD