My Generation N. 3 Anno 2017
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a cura di

Giovanni Corsaro

Esecutivo Nazionale FABI Giovani

CHE VUOI CHE SIA

“C

rowdfunding”

: un termi-

ne che ai più potrebbe di-

re poco, ma che altro non

è che una delle frontiere verso la

quale viaggia il settore bancario del

futuro. In buona sostanza – mu-

tuando la definizione da Wikipedia

– si tratta di una forma di finanzia-

mento collettivo, un processo colla-

borativo di un gruppo di persone,

che utilizza il proprio denaro in co-

mune per sostenere gli sforzi di per-

sone e organizzazioni. È una pratica

di microfinanziamento dal basso,

che mobilita persone e risorse. Siti

internet, come Kickstarter o Indie-

gogo, hanno basato la propria fortu-

na su questo meccanismo: chi ritie-

ne di avere una buona idea (un nuo-

vomodello di frigorifero, un film, un

videogame o la ricetta perfetta del-

l’insalata di patate) non deve fare al-

tro che proporla al pubblico tramite

le piattaforme citate, darsi degli

obiettivi di tempo e di denaro da rac-

cogliere e aspettare di vedere, nella

migliore ipotesi, i soldi confluire nel

progetto; altrimenti vedere infran-

gersi il sogno inseguito da una vita.

Claudio (Edoardo Leo) è il protago-

nista della pellicola che presentiamo

in questo numero. Giovane ingegne-

re informatico disoccupato, che so-

pravvive, insieme alla compagna

Anna (Anna Foglietta), insegnante

precaria, rimuovendo virus dai com-

puter e subaffittando una camera al-

lo zio cacciato di casa dalla moglie;

un giorno pensa di avere una buona

idea per un portale internet. Non

trovando nessuno disposto a finan-

ziargli il progetto, decide di aprire

proprio un account di Crowdfunding

per provare a raccogliere le risorse

necessarie. Ovviamente il riscontro

è quasi nullo. Una sera, usciti da una

festa ubriachi, dopo l’ennesima umi-

liazione, i due ragazzi registrano un

video nel quale promettono di fil-

marsi durante una notte di sesso e

Cinema

inema

C

FILM

DA

NON

PERDERE

di rendere visibile il filmato a tutti

coloro che avranno contribuito al

crowdfunding. A questo punto le of-

ferte cominciano a fioccare, metten-

do i due protagonisti di fronte a un

dilemma: quanto vale la propria di-

gnità? Il film di cui stiamo parlando

è

“Che vuoi che sia”

(105min. - Italia

2016) commedia con Edoardo Leo

nel ruolo di regista oltre che di attore

protagonista e con la partecipazione

di Rocco Papaleo eMarinaMassiro-

ni. La pellicola, come in

“Smetto

quando voglio”

con lo stesso Leo

protagonista, racconta di un paese

in cui la generazione

“1000 euro”

stenta ad emergere, ma convive con

i desideri e le speranze che da sem-

pre animano gli esseri umani: la vo-

glia di tranquillità, la famiglia, l’af-

fermazione sociale. Ma sullo sfondo

emerge una società pervasa dai peg-

giori vizi: arrivismo, voyerismo, cor-

ruzione; il tutto peggiorato e ampli-

ficato dalla diffusione ormai irrefre-

nabile dei social networks. Il lavoro

ci è piaciuto. Molto bella la citazione

di Umberto Eco: “I social media

hanno dato diritto di parola a legioni

di imbecilli che prima parlavano solo

al bar dopo un bicchiere di vino,

mentre ora hanno lo stesso diritto di

parola di un premio Nobel”. L’im-

magine perfetta dell’attuale società.

La regia pulita e funzionale svolge il

suo ruolo in maniera egregia. Ordi-

narie la fotografia e la colonna sono-

ra. Non scontato il finale. Il film è

uscito nelle sale lo scorso novembre

e da marzo è disponibile nei circuiti

di home-video.

Consigliamo di vederlo, un interes-

sante punto di vista sull’attuale so-

cietà.

n

23

Giugno

/

Luglio 2017