FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

ORGANO DI COORDINAMENTO

Rappresentanze Sindacali Aziendali Banca popolare di Novara

Via dei Cattaneo 17

28100 Novara Tel. 0321-391378

 

 

 

AI DIRIGENTI RSA FABI DELLA

BANCA POP. DI NOVARA

LORO SEDI

 

 

 

Nelle giornate del 20 e 21 u.s., sono proseguiti gli incontri tra il Banco Popolare di Verona e Novara, la BPN Spa e la Delegazione Sindacale del gruppo; in particolare il giorno 21 l'A.D. Innocenzi ed il D.G. Montani hanno incontrato le OO.SS. per una comunicazione sui risultati di bilancio e sulle strategie del Gruppo.

 

La comunicazione ha riguardato:

 

1.      I risultati di bilancio

Secondo l'azienda al 30 settembre ci sono: "Risultati apprezzabili nell'attuale quadro caratterizzato da un clima di incertezza e da una congiuntura economica in fase di sensibile rallentamento". Le OO.SS. hanno richiesto i risultati di bilancio disaggregati per singola azienda, per poter valutare il concorso ai risultati complessivi delle singole aziende del Gruppo. Al riguardo ci e' stato detto che al momento non e' possibile avere i dati disaggregati e, pertanto, permane l'incertezza circa gli andamenti del Banco, BPN Spa e Creberg, ossia, risultati buoni per alcuni e meno positivi per altri.

2.      La perimetrazione degli sportelli

Il nuovo progetto prevede una Banca corta, a maglie strette, radicata sul territorio, tesa a risolvere alcune incoerenze del progetto iniziale. La nuova perimetrazione prevede che:

      BPN Spa mantenga il nord ovest Piemonte, Liguria e Val d'Aosta, una parte della Lombardia (Milano e Pavia) ed il centro sud Lazio, Campania, Puglia e Sicilia;

      CREBERG rafforzera' la sua presenza nella Lombardia acquisendo sportelli della BPN nelle zone limitrofe a Bergamo (Como - Varese - Brianza - Brescia), oltre a mantenere gli sportelli nei capoluoghi di provincia anche in zone non storiche;

      BPVN oltre a mantenere gli attuali sportelli rilevera' gli sportelli del Nord Est del Creberg (ex Banco San Marco) e gli sportelli di Emilia Romagna , Toscana e Marche della BPN per aggregarli alla rete storica dell'ex Banco di S. Geminiano e S. Prospero.

      Roma e Milano per la loro rilevanza manterranno la presenza di tutte le 3 Banche.

Per cio' che riguarda la BPN occorre notare che rispetto alla previsione originale di scorporo di 163 sportelli ed a soluzioni organizzative "strambe" (Roma dipendente territorialmente da Genova ecc) la nuova soluzione, con circa 400 filiali, sembra piu' coerente e razionale, anche se restano forti le perplessita' sul "destino" degli sportelli del sud (in particolare per la Sicilia considerata non strategica).

3.      Accordo con la Banca Popolare di Cividale del Friuli

Ci e' stato comunicato che sono in fase avanzata accordi commerciali con questa Banca (43 filiali 500 circa dipendenti) per rafforzare la presenza del Gruppo anche in questa regione, dove e' attualmente presente con solo 15 sportelli. Anche questa iniziativa dimostra il maggior interesse del Banco nel rafforzamento della rete distributiva del nord.

4.      Il nuovo modello distributivo della BPN

La struttura distributiva della Banca viene interessata da una radicale trasformazione con l'adozione di un modello basato su "Mini Aree" simile strutturalmente all'attuale modello BPVN. Con l'adozione di questo modello:

      vengono ridimensionate, la territorialita' e le compenze delle 7 ex Aree Territoriali, che mantengono, comunque, alcune caratteristiche organizzative diverse (esecutivo e nucleo estero) oltre ad avere localizzati presso di loro il controllo crediti ed i crediti delle nuove Aree limitrofe;

      vengono abolite le zone;

La nuova organizzazione, a detta della Banca, non dovrebbe comportare ricadute in termini di mobilita' professionale e territoriale, prevedendo infatti il reimpiego del personale interessato in nuove figure professionali ed inquadramenti interessanti. La sperimentazione su una singola Area del progetto e' imminente, mentre l'attuazione dell'intero progetto e' prevista nei primi quattro mesi del prossimo anno. Rispetto a questa iniziativa la Fabi ha richiesto uno slittamento della fase attuativa per meglio valutare tutti gli aspetti di ricadute sul personale (mobilita', inquadramenti ruoli chiave ecc.) o, in alternativa, di seguire puntualmente la fase di sperimentazione ed al termine giungere ad una intesa condivisa delle eventuali ricadute future. Le perplessita' della nostra organizzazione scaturiscono dal fatto che, ad esempio, nel nuovo progetto di modello organizzativo non e' definito "se e dove" sara' la massa di manovra. C'e' poi il rischio connesso alla politica dei due tempi, con lavoratori che vedranno revocati i loro incarichi, con perdite economiche per chi ha un ruolo chiave, alcuni dei quali saranno inquadrati in ruoli di cui non si conosce il grado ne' il corrispondente ruolo chiave.

 

O O O

 

PROBLEMI ANCORA APERTI IN CALENDARIO NEI PROSSIMI GIORNI

 

      Incorporazione Sogepo in Gestielle

      Cessione di un ramo di Azienda Creberg Sim a Banca Aletti

      Rettifiche statuti Fondi di Previdenza e CassaAssistenza

      Regolamentazione ferie arretrate oltre i 18 mesi, con monetizzazione dopo il 18 mese e diritto di opzione dei lavoratori che vogliono usufruire di dette ferie.

 

Entro fine anno occore inoltre stabilire i criteri per il VAP 2002 (erogazione 2003) oltre alla definizione delle componenti economiche e delle prestazioni della:

      Cassa Assistenza Malattia del personale appartenente alle aree professionali ed ai quadri direttivi di primo e secondo livello:

      Assicurazione copertura spese mediche dei quadri direttivi di terzo e quarto livello.

 

Cordiali saluti.

 

LA SEGRETERIA