INTESA, OK alle assunzioni

INTESA, OK alle assunzioni

INCONTRO INTESA SINDACATI. PIANO ASSUNZIONI ULTIMATO ENTRO PRIMAVERA. FABI: "OTTIMO SEGNALE. EVITATA DELOCALIZZAZIONE ATTIVITA'"

Le oltre 1000 assunzioni in Intesa Sanpaolo procedono a gonfie vele, verranno ultimate entro la primavera del 2011, e il prossimo piano triennale sarà orientato alla crescita. “Il mio sogno è continuare ad assumere”, ha detto l’amministratore delegato di Ca’ de Sass, Corrado Passera, durante l’incontro che si è svolto oggi a Torino con i sindacati, FABI in prima linea, per discutere i dati semestrali di bilancio. Nei primi sei mesi dell’anno la banca ha visto aumentare l’utile netto del 6,4% rispetto al 2009.

Nel corso della riunione, a cui hanno partecipato anche Francesco Micheli, Senior Advisor del Ceo, Marco Vernieri, Capo direzione Personale e Alfio Filosomi, Responsabile Servizio Relazioni con il personale, Passera ha confermato la piena applicazione dell’accordo siglato lo scorso febbraio dalla FABI e dalle altre organizzazioni sindacali, esclusa la Fisac Cgil, che porterà a oltre mille nuove assunzioni a tempo indeterminato in banca “entro marzo dell’anno prossimo”.

Il piano prevede 600 nuovi contratti a tempo indeterminato nelle piazze di Lecce, Potenza, L’Aquila e Torino (aree duramente colpite dalla crisi) e la stabilizzazione di oltre 400 lavoratori a tempo determinato che lavorano nel Gruppo. Il 60% di questi precari ad agosto aveva già ottenuto la conferma. Per quanto riguarda invece le nuove assunzioni, le agenzie di Lecce, Potenza e Torino sono a buon punto, mentre quelle dell’Aquila cominceranno ad aprire i battenti e ad assumere a partire da dicembre.

è un segnale molto positivo”, commenta Angela Rosso, del Coordinamento FABI in Intesa Sanpaolo, “grazie all’impegno dei sindacati è stata evitata la delocalizzazione delle attività ed è stato possibile garantire piena occupazione nelle aree più disagiate del Paese, oltre a dare un futuro di stabilità ai tanti precari del Gruppo. Ai 400 lavoratori confermati a tempo indeterminato, inoltre, se ne aggiungeranno circa altri 100 che subentreranno a quanti andranno in pensione entro il 2010. Il turn over è stato, quindi, assicurato nonostante la crisi. Come FABI ci impegneremo affinché anche nel prossimo triennio la crescita del gruppo vada di pari passo con l’incremento degli organici”.

02/09/2010

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