DELTA: Revocato licenziamento

DELTA: Revocato licenziamento

iv>Si risolve con un lieto fine la vicenda di M.A., la lavoratrice malata di tumore licenziata lo scorso dicembre da E-stat, società del Gruppo Delta.

Dopo che la notizia del licenziamento aveva fatto il giro delle testate locali e che la FABI era intervenuta chiedendo l’immediato reintegro della dipendente, l’azienda è tornata sui suoi passi e ha finalmente revocato il provvedimento.
In una lettera, recapitata lo scorso 9 febbraio, l’amministratore di Estat ha comunicato a M.A. che “il rapporto di lavoro è a tutti gli effetti ripristinato”.
Il licenziamento per ò- ha tenuto a precisare l’azienda- era stato disposto prima che la lavoratrice comunicasse al management la sua malattia. Versione opposta a quella fornita a suo tempo dalla donna.
“Le giustificazioni di circostanza non ci interessano”, ha commentato Davide Natale, segretario provinciale di FABI Bologna che ha seguito direttamente la vicenda, “prendiamo atto invece, con grande soddisfazione, che l’azienda, come sollecitato dalla FABI, ha revocato finalmente il licenziamento, un’azione inaccettabile e disumana contro cui ci eravamo opposti fin dall’inizio”.
Intanto continuano gli incontri tra i commissari del Gruppo Delta e i sindacati, FABI in testa, per discutere del futuro lavorativo dei dipendenti della società bolognese in amministrazione straordinaria dal 2009.
Dei lavoratori in questione, 242 sono già sul Fondo emergenziale, l’ammortizzatore sociale che dà diritto per due anni a un assegno di sostegno al reddito, e altri 290 ancora in servizio presso le società del Gruppo.
In 140 circa al momento attendono di essere assunti da Intesa Sanpaolo presso il polo di Banca telefonica, in via di realizzazione a Bologna, e nell’area di Torino, così come previsto da un accordo recentemente siglato da Ca De Sass e i sindacati.
Mentre 35 lavoratori ex Delta sono già stati assunti, due settimane fa, da Unicredit.
“Stiamo facendo pressione sia su Unicredit perché continui a selezionare lavoratori del Gruppo, sia su Intesa e sui commissari affinché sia data piena operatività all’accordo che abbiamo firmato a novembre e che prevede l’assunzione di lavoratori Delta confluiti sul fondo emergenziale “, dichiara Davide Natale della FABI, “Quel che più conta adesso è assicurare a ognuno di loro un futuro lavorativo”.
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