BANCO POPOLARE: banca unica promossa a met?

BANCO POPOLARE: banca unica promossa a met?

iv style=”text-align: justify”>La banca unica comporterà altri 650 esuberi, tutti da realizzarsi tra il 2014 e inizio 2016, in aggiunta ai 1.120 (di cui circa 600 già ultimati tra il 2010 e il 2011) programmati dal piano industriale presentato qualche settimana fa.

Ma le nuove uscite in questione, 650, avverranno soltanto su base volontaria e incentivata.
Lo ha assicurato oggi ai sindacati Pierfrancesco Saviotti, amministratore delegato di Banco Popolare, durante l’incontro per illustrare le ricadute occupazionali della banca unica, progetto approvato dai consigli di sorveglianza e di gestione lo scorso venerdì e che porterà alla fusione delle 5 banche del territorio: Popolare di Lodi, di Crema, di Verona, di Novara, di Cremona e Cassa di risparmio di Pisa, Lucca, Livorno e La Spezia.
L’ok di Bankitalia all’operazione è atteso per novembre, ma il nuovo modello di banca dovrebbe entrare a regime non prima di aprile/ giugno 2012.
Il progetto prevede anche 150 nuove assunzioni, che avverranno contestualmente alle uscite, e che andranno ad aggiungersi alle altre 300 in corso fino al 2013 insieme alla stabilizzazione di tutti i lavoratori precari del Gruppo.
Banca unica porterà anche a un notevole risparmio di costi sul fronte della governance. I cinque consigli d’amministrazione delle banche del territorio saranno, infatti, soppressi e sostituiti da comitati locali di consultazione sul credito, per un risparmio annuo stimato in circa 9 milioni di euro.
Mentre i poli territoriali di back office non subiranno accorpamenti, almeno fino al perfezionamento di Banca unica.
“Quello presentato oggi ci sembra un progetto valido e coraggioso, soprattutto perché dà un taglio netto ai costi di amministrazione e di gestione della banca”, hanno commentato Attilio Granelli, segretario nazionale FABI, e Roberto Vezzoni, Coordinatore FABI in Banco Popolare.
“Per quanto riguarda invece le oltre 1.100 riconversioni professionali dei lavoratori che passeranno alla rete dalle Direzioni generali, soppresse per effetto di banca unica, diciamo fin da ora che seguiremo il processo con la massima attenzione per minimizzarne le possibili ricadute occupazionali. Stesso discorso per le nuove 650 uscite programmate, che dovranno avvenire, come già annunciato dal Dott. Saviotti, solo su base volontaria e incentivata”.
“Altra partita da giocare sarà il contratto integrativo unico, che dovrà essere definito con le organizzazioni sindacali e sostituire quelli attualmente in vigore nelle banche del territorio. Il nostro impegno sarà finalizzato a garantire che i lavoratori mantengano tutti i diritti acquisiti”.
Intanto a metà settembre partiranno le trattative per gestire il passaggio di alcuni sportelli dalle banche del territorio al Creberg e viceversa e la riorganizzazione della portafogliazione dei clienti.
Riorganizzazioni che non avranno ricadute occupazionali, ma solo eventualmente contrattuali e sull’organizzazione del lavoro.
Verona 19/07/2011
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