IN SICILIA 89 COMUNI PRIVI DI SPORTELLI BANCARI, ALLARME DELLA FABI

Raffa: «L’assistenza delle filiali e del personale è determinante per una reale funzione sociale sul territorio»

IN SICILIA 89 COMUNI PRIVI DI SPORTELLI BANCARI, ALLARME DELLA FABI

Le banche che operano in Sicilia continuano a ridurre il personale: 89 comuni della regione sono privi di sportelli bancari.
La Fabi e gli altri sindacati hanno chiesto al riguardo l’intervento del Governo regionale e durante la riunione di martedì 8 ottobre della commissione legislativa per le Attività produttive del Parlamento siciliano sono state discusse le opportune iniziative al fine di salvaguardare i livelli occupazionali.
Nello specifico, come si legge nell’o.d.g. approvato all’unanimità, ci si impegna «ad adottare ogni iniziativa idonea allo scopo di scongiurare che le scelte di riorganizzazione aziendale, poste in essere dai vertici degli istituti di credito , possano determinare licenziamenti al fine pertanto di salvaguardare i livelli occupazionali e, contestualmente tutelare una presenza organizzata e funzionale alla crescita e al mantenimento dell’apparato produttivo in sinergia con il settore del credito diffuso sul territorio».

L’allarme delle organizzazioni sindacali parte dalle possibili chiusure previste dal piano industriale di Carige e dai processi di riorganizzazione aziendale di Unicredit, Intesa SanPaolo e Monte dei Paschi di Siena.

«I canali evoluti delle banche con i loro piani di digitalizzazione se vanno per il Nord non vanno bene per il Sud, si concretizzano con il taglio esclusivo del personale, trascurando il rapporto diretto con gli utenti. L’assistenza delle filiali e del personale è determinante al fine di una reale funzione sociale sul territorio» ha detto il coordinatore Fabi Sicilia, Carmelo Raffa, durante la riunione della Commissione Legislativa Permanente.

La Fabi ha chiesto un impegno serio da parte della Regione affinché prenda contatto con gli istituti di credito per tutelare i livelli occupazionali e potenziare i servizi poiché non si può arricchire il Nord a discapito della Sicilia.

«Ringraziamo tutte le forze politiche presenti all’assemblea regionale che hanno dimostrato il pieno sostegno alle iniziative portate avanti dalla Fabi e dagli altri sindacati del settore credito a sostegno della categoria. Continueremo la nostra battaglia affinché al più presto si superino le discriminazioni delle banche nei confronti dei lavoratori, dei disoccupati e del popolo siciliano» ha concluso Raffa.

Palermo, 8 ottobre 2019