UNICREDIT: SILEONI, MUSTIER COME MITTAL, CHIEDERÀ LO SCUDO PENALE?

Il commento del segretario generale della Fabi dopo la presentazione del piano industriale Unicredit: «Nel nuovo piano nessuna assunzione. Oltre agli 8.000 chiesti oggi, dal 2007 26.650 posti tagliati e chiusi 1.381 sportelli (oltre ai 500 del piano). Pronto a un confronto pubblico, la politica intervenga nell’interesse del Paese»

UNICREDIT: SILEONI, MUSTIER COME MITTAL, CHIEDERÀ LO SCUDO PENALE?

 

 

 

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA

UNICREDIT: SILEONI, MUSTIER COME MITTAL, CHIEDERÀ LO SCUDO PENALE?
Il segretario generale della Fabi: «Nel nuovo piano nessuna assunzione. Oltre agli 8.000 chiesti oggi, dal 2007 26.650 posti tagliati e chiusi 1.381 sportelli (oltre ai 500 del piano). Pronto a un confronto pubblico, la politica intervenga nell’interesse del Paese»

Roma, 3 dicembre 2019. «Jean Pierre Mustier farà come Lakshmi Mittal per la ex Ilva di Taranto: chiederà uno scudo penale per Unicredit?». Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, commentando il piano industriale di Unicredit Team 2023 presentato questa mattina. «Nel nuovo piano non è prevista alcuna assunzione e Unicredit è una banca nella quale le lavoratrici e i lavoratori hanno già fatto molti sacrifici: gli 8.000 esuberi inseriti nel nuovo piano industriale si andrebbero ad aggiungere ai 26.650 posti di lavoro tagliati a partire dal 2007. Stesso discorso per gli sportelli: ne sono stati chiusi 1.381 e Mustier ne vorrebbe chiudere altri 500, recidendo ancora di più il rapporto con la clientela e il legame col territorio».

Secondo Sileoni «non c’è da sorprendersi per gli 8.000 esuberi, adesso proveranno addirittura a dire che sono 2.000 in meno rispetto a quei 10.000 che la stessa banca ha fatto filtrare a fine luglio. Ma il giochetto è banale e si smascherano da soli. Il piano industriale così com’è non può nemmeno essere preso in considerazione».

«Mustier non ha realizzato un progetto che guarda alla crescita, allo sviluppo e al futuro, ma ha creato le condizioni per tagliare i costi così da aumentare gli utili che non riesce a produrre industrialmente, che in quattro anni saranno di 17 miliardi, e distribuire dividendi per 8 miliardi. La banca è destinata a galleggiare col rischio di essere mangiata al primo passaggio di squalo. Sono pronto a confrontarmi pubblicamente, anche in uno studio televisivo, con Mustier e chiedo alla politica di intervenire nell’interesse del Paese» aggiunge il segretario generale della Fabi.