UNICREDIT: SILEONI SU TG2, TG5, TGLA7, GR1 RAI, AGENZIE E SITI INTERNET

Ripreso da tutti i media il commento del segretario generale della Fabi sul piano industriale presentato dal gruppo di Piazza Gae Aulenti.
Le dichiarazioni di Sileoni sul Sole24ore.com, Corriere.it, Milanofinanza.it, Repubblica.it, ilmessaggero.it, Wallstreet Italia, Startmag, Borsaitaliana.it, Tg2, Tg5, Gr1 Rai e riportate da Ansa, Adnkronos, Agi, Askanews, Radiocor e La Presse.

UNICREDIT: SILEONI SU TG2, TG5, TGLA7, GR1 RAI, AGENZIE E SITI INTERNET

Ripreso da tutti i media il commento del segretario generale della Fabi sul piano industriale presentato dal gruppo di Piazza Gae Aulenti.
Le dichiarazioni di Sileoni sul Sole24ore.com, Corriere.it, Milanofinanza.it, Repubblica.it, ilmessaggero.it, Wallstreet Italia, Startmag, Borsaitaliana.it, Tg2, Tg5, Gr1 Rai e riportate da Ansa, Adnkronos, Agi, Askanews, Radiocor e La Presse.

 

 

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Unicredit:Sileoni, piano non puo’ essere preso considerazione Segretario Fabi,Mustier fara’ come Mittal chiedera’ scudo penale? (ANSA) – MILANO, 3 DIC – “Jean Pierre Mustier fara’ come Lakshmi Mittal per la ex Ilva di Taranto: chiedera’ uno scudo penale per Unicredit?”. Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, rilevando che “il piano industriale cosi’ com’e’ non puo’ nemmeno essere preso in considerazione”. Sileoni sottolinea che “nel nuovo piano non e’ prevista alcuna assunzione e Unicredit e’ una banca nella quale le lavoratrici e i lavoratori hanno gia’ fatto molti sacrifici: gli 8.000 esuberi inseriti nel nuovo piano industriale si andrebbero ad aggiungere ai 26.650 posti di lavoro tagliati a partire dal 2007”. “Stesso discorso – aggiunge il segretario Fabi – per gli sportelli: ne sono stati chiusi 1.381 e Mustier ne vorrebbe chiudere altri 500, recidendo ancora di piu’ il rapporto con la clientela e il legame col territorio”.(ANSA)

 

UNICREDIT: FABI, ‘NON GUARDA A FUTURO, RISCHIA DI ESSERE MANGIATA DA PRIMO SQUALO’ = ‘Politica intervenga’ Milano, 3 dic. (Adnkronos) – “Mustier non ha realizzato un progetto che guarda alla crescita, allo sviluppo e al futuro, ma ha creato le condizioni per tagliare i costi così da aumentare gli utili che non riesce a produrre industrialmente, che in quattro anni saranno di 17 miliardi, e distribuire dividendi per 8 miliardi. La banca è destinata a galleggiare col rischio di essere mangiata al primo passaggio di squalo”. E’ quanto ritiene il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, commentando il piano industriale di Unicredit Team 2023 presentato questa mattina e che prevede 8mila tagli al personale.  “Sono pronto a confrontarmi pubblicamente, anche in uno studio televisivo, con Mustier e chiedo alla politica di intervenire nell’interesse del Paese”, aggiunge il segretario generale della FABI. “Nel nuovo piano – aggiunge – non è prevista alcuna assunzione e Unicredit è una banca nella quale le lavoratrici e i lavoratori hanno già fatto molti sacrifici: gli 8.000 esuberi inseriti nel nuovo piano industriale si andrebbero ad aggiungere ai 26.650 posti di lavoro tagliati a partire dal 2007. Stesso discorso per gli sportelli: ne sono stati chiusi 1.381 e Mustier ne vorrebbe chiudere altri 500, recidendo ancora di più il rapporto con la clientela e il legame col territorio”. (Viv/Adnkronos)

 

UniCredit: Fabi, Mustier non faccia come Mittal, piano inaccettabile (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 03 dic – ‘Jean Pierre Mustier fara’ come Lakshmi Mittal per la ex Ilva di Taranto: chiedera’ uno scudo penale per Unicredit?’. Se lo chiede il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, commentando il nuovo piano industriale dell’istituto. ‘Nel nuovo piano non e’ prevista alcuna assunzione e UniCredit e’ una banca nella quale le lavoratrici e i lavoratori hanno gia’ fatto molti sacrifici – prosegue – Gli 8mila esuberi inseriti nel nuovo piano industriale si andrebbero ad aggiungere ai 26.650 posti di lavoro tagliati a partire dal 2007. Stesso discorso per gli sportelli: ne sono stati chiusi 1.381 e Mustier ne vorrebbe chiudere altri 500, recidendo ancora di piu’ il rapporto con la clientela e il legame col territorio’. Per questo, secondo Sileoni, ‘il piano industriale cosi’ com’e’ non puo’ nemmeno essere preso in considerazione’. ‘Mustier – secondo il leader della Fabi – non ha realizzato un progetto che guarda alla crescita, allo sviluppo e al futuro, ma ha creato le condizioni per tagliare i costi cosi’ da aumentare gli utili che non riesce a produrre industrialmente, che in quattro anni saranno di 17 miliardi, e distribuire dividendi per 8 miliardi. La banca e’ destinata a galleggiare col rischio di essere mangiata al primo passaggio di squalo. Sono pronto – conclude – a confrontarmi pubblicamente, anche in uno studio televisivo, con Mustier e chiedo alla politica di intervenire nell’interesse del Paese’. Com-Ppa- (RADIOCOR)

 

Unicredit: Sileoni (Fabi),con nuovo piano rischia essere mangiata = (AGI) – Milano, 3 dic. – Con il piano presentato stamattina dall’a.d. Jean Pierre Mustier “la banca e’ destinata a galleggiare col rischio di essere mangiata al primo passaggio di squalo”. A dirlo il segretario della Fabi, Lando Maria Sileoni, commentando a caldo Team23, il nuovo piano industriale della banca. “Jean Pierre Mustier fara’ come Lakshmi Mittal per la ex Ilva di Taranto: chiedera’ uno scudo penale per Unicredit? Nel nuovo piano non e’ prevista alcuna assunzione e Unicredit e’ una banca nella quale le lavoratrici e i lavoratori hanno gia’ fatto molti sacrifici: gli 8.000 esuberi inseriti nel nuovo piano industriale si andrebbero ad aggiungere ai 26.650 posti di lavoro tagliati a partire dal 2007. Stesso discorso per gli sportelli: ne sono stati chiusi 1.381 e Mustier ne vorrebbe chiudere altri 500, recidendo ancora di piu’ il rapporto con la clientela e il legame col territorio”, ha attaccato. (AGI)

Unicredit: Sileoni (Fabi),con nuovo piano rischia essere mangiata (2) = (AGI) – Milano, 3 dic. – “Non c’e’ da sorprendersi per gli 8.000 esuberi, adesso proveranno addirittura a dire che sono 2.000 in meno rispetto a quei 10.000 che la stessa banca ha fatto filtrare a fine luglio. Ma il giochetto e’ banale e si smascherano da soli. Il piano industriale cosi’ com’e’ non puo’ nemmeno essere preso in considerazione”. Per il sindacalista “Mustier non ha realizzato un progetto che guarda alla crescita, allo sviluppo e al futuro, ma ha creato le condizioni per tagliare i costi cosi’ da aumentare gli utili che non riesce a produrre industrialmente, che in quattro anni saranno di 17 miliardi, e distribuire dividendi per 8 miliardi”. (AGI)

 

Unicredit, Fabi: politica intervenga su 8mila esuberi annunciati Sileoni: “Il piano non può essere preso in considerazione” Roma, 3 dic. (askanews) – La politica deve intervenire sugli esuberi annunciati da Unicredit. Lo afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, commentando il piano industriale Team 2023 presentato questa mattina. “Nel nuovo piano non è prevista alcuna assunzione – dice – e Unicredit è una banca nella quale le lavoratrici e i lavoratori hanno già fatto molti sacrifici: gli 8.000 esuberi inseriti nel nuovo piano industriale si andrebbero ad aggiungere ai 26.650 posti di lavoro tagliati a partire dal 2007. Stesso discorso per gli sportelli: ne sono stati chiusi 1.381 e Mustier ne vorrebbe chiudere altri 500, recidendo ancora di più il rapporto con la clientela e il legame col territorio”. Secondo Sileoni “non c’è da sorprendersi per gli 8.000 esuberi, adesso proveranno addirittura a dire che sono 2.000 in meno rispetto a quei 10.000 che la stessa banca ha fatto filtrare a fine luglio. Ma il giochetto è banale e si smascherano da soli. Il piano industriale così com’è non può nemmeno essere preso in considerazione”. “Mustier non ha realizzato un progetto che gaurda alla crescita, allo sviluppo e al futuro, ma ha creato le condizioni per tagliare i costi così da aumentare gli utili che non riesce a produrre industrialmente, che in quattro anni saranno di 17 miliardi, e distirbuire dividendi per 8 miliardi. La banca è destinata a galleggiare col rischio di essere mangiata al primo passaggio di squalo. Sono pronto a confrontarmi pubblicamente, anche in uno studio televisivo, con Mustier e chiedo alla politica di intervenire nell’interesse del Paese” aggiunge il segretario generale della Fabi.

 

Unicredit, Fabi: Così piano non può essere preso in considerazione Milano, 3 dic. (LaPresse) – “Il piano industriale così com’è non può nemmeno essere preso in considerazione”. Lo afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, commentando il nuovo piano di Unicredit presentato in mattinata dal ceo Jean Pierre Mustier.”Nel nuovo piano non è prevista alcuna assunzione e Unicredit è una banca nella quale le lavoratrici e i lavoratori hanno già fatto molti sacrifici: gli 8.000 esuberi inseriti nel nuovo piano industriale si andrebbero ad aggiungere ai 26.650 posti di lavoro tagliati a partire dal 2007. Stesso discorso per gli sportelli: ne sono stati chiusi 1.381 e Mustier ne vorrebbe chiudere altri 500, recidendo ancora di più il rapporto con la clientela e il legame col territorio”, prosegue Sileoni, secondo cui l’amministratore delegato “non ha realizzato un progetto che guarda alla crescita, allo sviluppo e al futuro, ma ha creato le condizioni per tagliare i costi così da aumentare gli utili che non riesce a produrre industrialmente”.