BREAKING NEWS CORONAVIRUS

Tutte le notizie aggiornate in tempo reale per sapere cosa succede in Italia e nel Mondo: sanità, politica, esteri, società e sport.
(a cura dell’Ufficio Stampa Fabi)

BREAKING NEWS CORONAVIRUS

Tutte le notizie aggiornate in tempo reale per sapere cosa succede in Italia e nel Mondo: sanità, politica, esteri, società e sport. (a cura dell’Ufficio Stampa Fabi)

 

 

IL BOLLETTINO GIORNALIERO

Sono complessivamente 85.388 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.339. Giovedì l’incremento era stato di 2.477. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 119.827. Sono 14.681 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 766. Giovedì l’aumento era stato di 760. Sono 19.758 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.480 in più di ieri. I dati resi noti dalla Protezione Civile. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.431. Sono 4.068 i malati di coronavirus ricoverati in terapia intensiva, 15 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.381 sono in Lombardia. Degli 85.388 malati complessivi, 28.741 sono poi ricoverati con sintomi – 201 in più rispetto a ieri – e 52.579 sono quelli in isolamento domiciliare. (ore 18.21)

I CONTAGI A NEW YORK

Sono oltre centomila i contagi da Covid-19 nello Stato di New York. Lo ha annunciato il governatore Andrew Cuomo. I casi sono ora 102.863; oltre 14.000 pazienti sono in ospedale e, finora, i morti sono 2.935, 565 in più nelle ultime 24 ore. “E’ il singolo aumento più grande da quando è cominciata”, ha detto CUomo. (ore 17.18)

TAMPONI DRIVE IN NON SU RICHIESTA

“Si arriva a bordo della propria auto, da soli, si resta in macchina mentre il nostro personale  effettua il tampone faringeo”. Funziona così il servizio di tamponi drive in’ attivato dalla Asl Roma 1, ma “non si tratta di un test che si effettua su base volontaria o a richiesta”, spiega all’Adnkronos Salute il direttore del Sisp (Servizio igiene e sanità pubblica) della Asl Roma 1 Enrico Di Rosa. “Si tratta piuttosto di un sistema per assistere malati seguiti a casa e con sintomi sospetti, che possono muoversi con le dovute precauzione per recarsi ad effettuare il tampone in uno spazio all’aperto nel  Comprensorio di Santa Maria della Pietà e in assoluta sicurezza. Prima, muovendoci noi e andando casa per casa, potevamo fare al massimo 20 tamponi al giorno, così in mezza giornata se ne possono fare 50”. Inutile chiamare: “Ci hanno contattato vari cittadini, ma sono gli stessi operatori del Sisp a valutare e a invitare le persone in sorveglianza sanitaria con sintomi tipici e quelle segnalate dai  medici di famiglia e in grado di spostarsi da casa – dice Di Rosa – Non solo: questo sistema è ideale anche per il monitoraggio dei
sanitari dopo un’esposizione a rischio, e per le persone già positive e in assistenza domiciliare che non hanno più sintomi da 14 giorni e devono sottoporsi al doppio tampone negativo. Noi – rileva l’esperto -aspettiamo 14 giorni dalla scomparsa dei sintomi per evitare risposte positive al tampone, che potrebbero stressare psicologicamente le persone che hanno sconfitto il virus”. (ore 17.19)

CONTRO BOLSONARO

Il ministro della Sanità del Brasile, Luiz Henrique Mandetta, ha confidato ai suoi collaboratori che non ce la fa più e vorrebbe lasciare l’incarico ma non intende presentare le dimissioni perché “è medico, e ha il senso della missione” e comunque vuole lasciare al presidente Jair Bolsonaro la responsabilita’ di “estrometterlo nel bel mezzo di una emergenza sanitaria”. Lo scrive oggi il quotidiano Folha de Sao Paolo citando fonti vicine al ministro secondo le quali Mandetta pensa che “il suo lavoro è costantemente minato da Bolsonaro e la situazione sanitaria continuerà a peggiorare a causa della diffusione dell’epidemia, dell’aumento di casi gravi e del “precario sistema della sanitario in Brasile”. Pur escludendo le dimissioni, secondo le stesse fonti, il ministro ha deciso che “non si preoccuperà più di abbassare i toni nei suoi scontri” con Bolsonaro, soprattutto dopo che il presidente, in un’intervista radiofonica, ha detto che “Mandetta dovrebbe dare più retta a quello che gli dico” e che gli “manca l’umiltà necessaria per condurre il Brasile in questo momento”.(ore 17.17)

I MAGGIO

Cgil, Cisl e Uil vanno verso un Primo maggio alternativo alla piazza. Alla luce dell’emergenza coronavirus e dei divieti di assembramento, diventa oggettiva l’impossibilità di organizzare la tradizionale manifestazione sindacale con cortei in piazza. Cgil, Cisl e Uil, nella riunione del 17 febbraio, avevano scelto per la manifestazione nazionale la città di Padova, perché “Capitale europea del volontariato”. Non c’è ancora una decisione ufficiale ma, si apprende, stanno valutando soluzioni alternative, altre formule per la celebrazione in questa fase difficile del Paese.(ore 15.04)

ALLESTITO POSTO MEDICO AVANZATO NELLE MARCHE 
A Jesi è stato realizzato un complesso sanitario funzionalmente autonomo con una capacità ricettiva di 40 pazienti, che ha visto l’impiego di circa 60 uomini e donne nelle operazioni di approntamento e 5 medici, 20 infermieri e altri 14 specialisti ed operatori tecnico sanitari che si andranno ad aggiungere al personale sanitario che al momento è operativo 24 ore su 24 negli ospedali da campo di Piacenza e Crema già realizzati dall’Esercito nei giorni scorsi in sole 72 ore. La Difesa ha garantito la disponibilità di alloggi dedicati all’attività di sorveglianza sanitaria, distribuiti nelle strutture militari su tutto il territorio nazionale, a favore dei cittadini positivi al Covid 19 e quindi da sottoporre al necessario periodo di osservazione. Tali attività, effettuate da oltre 200 tra medici e infermieri, rientra nell’ambito delle attività di attuazione delle misure di contrasto all’emergenza nazionale tese a supportare il Servizio sanitario nazionale nell’acquisizione di ulteriori capacità in termini di personale e posti letto. (ore 14.55)

VIAGGIARE DA SOLI
“Vedere il porto di Termoli, solitamente pieno di vita ed attività, vuoto è stato triste. Fare la traversata verso le Isole Tremiti da solo, senza nessuno, angosciante”. Così, l’unico passeggero, medico del 118
Puglia nonché sindaco di San Paolo Civitate (Foggia) Francesco Marino che, ieri mattina, alla ripresa dei collegamenti via mare tra la costa molisana e le Diomedee, si e’ recato sull’isola per prendere servizio nella postazione d’emergenza presente su San Domino. Il medico-sindaco è salpato intorno alle 9, dal molo di nord-est dominato dal silenzio, preferendo raggiungere Termoli dalla Puglia piuttosto che raggiungere le Tremiti in elicottero. La motonave ha ripreso ieri le corse dopo due giorni di “stop” a causa di problematiche tra la nuova società che si occupa della gestione del natante e la vecchia ditta proprietaria. Il blocco delle corse per due giorni ha lasciato la comunità tremitese completamente isolata anche nei rifornimenti di derrate alimentari. E questa mattina all’imbarco di Termoli un camion pieno di alimenti destinati agli isolani. Attualmente tra la comunità delle Diomedee, circa 300 abitanti, non c’è nessun caso di contagio da coronavirus grazie alla decisione delle famiglie di auto-isolarsi evitando l’arrivo e la partenza di persone esterne sin dall’inizio dell’emergenza
sanitaria. “I tremitesi sono stati molto ligi nel rispetto di tutti i divieti – ha spiegato Marino -. Sono chiusi in casa ed escono solo per rifornirsi di alimenti. Molte le telefonate che sono giunte nella postazione 118 soprattutto per richiesta di consigli e da coloro che erano stati colti da paura. Sono 20
anni che presto servizio in questo luogo e ormai conosco tutti, sono più un medico di famiglia che un operatore dell’emergenza. Per me questo luogo è un angolo di paradiso, sono innamorato di queste isole. Durante le ore in cui non sono in servizio pratico anche immersioni”. Intanto, il sindaco Antonio Fentini sottolinea con soddisfazione l’intesa andata a buon fine tra le parti in causa nella vertenza tra la precedente società di gestione della motonave Isola di Capraia e quella attuale. “La ripartenza della motonave ci assicura un minimo di ritorno ad una routine quotidiana – spiega – che per noi è importante”. (ore 14.54)

RIMPATRI

La Turchia ha avviato oggi il rimpatrio di circa 1.200 suoi cittadini dall’Algeria nell’ambito delle misure di tutela di fronte alla pandemia di coronavirus. I primi tre voli speciali della Air Alge’rie sono attesi oggi a Samsun, nel nord della Turchia sul mar Nero, con a bordo 555 persone. Questi aerei riporteranno poi in patria centinaia di algerini rimasti bloccati in Turchia. I rimpatri dei turchi, organizzati dai ministeri degli Esteri, dell’Interno, della Salute e dei Trasporti e coordinati dal vicepresidente Fuat Oktay, si concluderanno nel fine settimana con altri voli speciali operati dalla Turkish Airlines. Tutti quelli che rientrano dall’estero verranno posti in quarantena per due settimane. Ankara aveva gia’ rimpatriato nelle scorse settimane circa 20 mila suoi cittadini.(ore 12.48)

CONDIVISIONE DELLA CINA

L’Accademia cinese delle Scienze (CAS) ha aperto una piattaforma di condivisione della letteratura scientifica online e lo scambio internazionale di informazioni per lo studio sul nuovo coronavirus (COVID-19). Secondo il sito ufficiale, la piattaforma (http://ncov.cas.cn/) raccoglie i documenti di studio pubblicati su COVID-19 scritti dai ricercatori dell’accademia o nelle sue riviste e condivide anche le risorse di dati scientifici del National Microbiology Data Center e dei National Genomics Data Centers.  La pagina offre servizi aperti di navigazione, ricerca e condivisione di informazioni. (ore 12.48)

IN GIRO CON PITBULL PER VENDERE DROGA

“In ottemperanza al Dpcm ma in spregio alla legge sul possesso di droga” scrive il sindacato di Polizia Mosap, ieri pomeriggio due ragazzi sono usciti con la scusa di portare a spasso i loro due pitbull al guinzaglio, uno per vendere la droga l’altro per comprarla, ma sono stati sorpresi dagli agenti del commissariato Prati diretto da Filiberto Mastrapasqua. A complimentarsi con l’operazione di ieri pomeriggio in viale Mazzini, che ha portato al sequestro di diverse dosi di hashish, è il segretario del sindacato: ”E’ paradossale come ci si ingegni in questo periodo. L’inventiva criminogena di portare a passeggio i cani per i loro bisogni ma contestualmente anche per i bisogni di accedere in un modo o nell’altro all’acquisto di sostanze stupefacenti – commenta racconta il segretario Fabio Conestà – Grazie all’acume e alla prontezza dei nostri operatori che hanno fatto in modo che ciò non avvenisse arrestando lo spacciatore e segnalando il cliente, oltre a sanzionare entrambi per violazione al Dpcm” (ore 12.49)

IL VIRUS NON CIRCOLA NELL’ARIA

Il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, presentando i dati epidemiologici sulla diffusione del coronavirus, ha chiarito che “ad oggi non abbiamo evidenze per dire che il virus circoli nell’aria. Il droplet ed il contatto sono le principali vie di trasmissione, ma valuteremo in base alle evidenze scientifiche che arriveranno”.

LA SITUAZIONE A BRESCIA

Sarebbero 188 mila i contagiati dal Coronavirus in provincia di Brescia. La stima è dell’agenzia di ricerca InTwig che ha già realizzato uno studio simile a Bergamo. Secondo i dati riportati dal Giornale di Brescia, quindi si tratta di un numero di positivi al Covid ben superiore alle 8212 persone con tampone positivo. Lo stesso quotidiano ha controllato con le anagrafi di quasi 200 Comuni il numero dei decessi di marzi: più di 3.700 contro i mille dello stesso mese del 2019. InTwig ha elaborato i dati forniti da 184 comuni bresciani (pari al 92% della popolazione) e dall’Ats (l’ex Asl) e da questo è partita per l’elaborazione. (ore 10.38)

LE MASCHERINE

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) potrebbe rivedere le sue raccomandazioni sull’uso delle mascherine alla luce dei risultati di un nuovo studio dell’MIT, secondo cui le goccioline emesse con un colpo di tosse o uno starnuto possono ‘viaggiare’ nell’aria per distanze ben più ampie di quanto si pensi: lo ha detto alla Bbc l’infettivologo David Heymann, presidente di un gruppo di consulenti dell’Oms che valuterà se – per rallentare la diffusione del virus – è necessario che un maggior numero di persone indossino le mascherine. (ore 10.15)

IN ISRAELE

I casi positivi di Coronavirus hanno raggiunto oggi in Israele la cifra di 7030 ed i decessi sono stati finora 36. Lo rende noto il ministero della sanità. Al momento 95 malati sono in rianimazione e altri 115 sono giudicati in condizioni gravi. Quasi 4000 dei contagiati si curano in casa ed altri 700 in stanze di albergo messe a loro disposizione dalle autorità. Il numero dei guariti e dimessi è intanto salito a 357. (ore 9.58)

MAPPA DEI CONTAGI

“Sono numerosi gli esami per l’individuazione di una risposta di anticorpi a Sars-CoV-2. E’ importante definire accuratamente la validità dei test per non incorrere in risultati inaffidabili. Il ministero della Salute e il Comitato sono al lavoro per validare nel più breve tempo possibile i test sierologici e consentirne poi una solida applicazione sul territorio nazionale”. E’ quanto afferma Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanita’ e membro del Comitato tecnico scientifico della Protezione civile, in un’intervista a Repubblica in cui evidenzia: “L’obiettivo è iniziare quanto prima”. “Uno studio sieroepidemiologico largamente esteso alla popolazione in Italia potrebbe darci le differenze di sieroprevalenza a seconda di territori, fasce di eta’ e di professione – spiega Locatelli – e farci comprendere in maniera più precisa le caratteristiche epidemiologiche, nonche’ fornire fondamentali informazioni per chiarire la diffusione dell’infezione, comprendendo anche asintomatici che siano comunque venuti in contatto con il virus sviluppando una risposta di anticorpi”. Sull’immunità “i dati attualmente disponibili sono pochi”, ma “possiamo ipotizzare che la risposta immune al virus duri almeno per alcuni mesi e sia protettiva rispetto al rischio di ulteriori infezioni”, conclude Locatelli. (ore 9.47)

I MAGGIO A CASA

Dopo Pasqua e Pasquetta, anche il 1 maggio lo passeremo chiusi in casa? “credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli a ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio 1 ribadendo la necessità di avere “comportamenti rigorosissimi”. Il Coronavirus, ha aggiunto, “cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze” per diverso tempo. (ore 8.59)

PASSEGGERI DIMEZZATI

Passeggeri dimezzati a marzo sui voli Ryanair. Nel mese di piena emergenza per il diffondersi del coronavirus, il numero di passeggeri trasportati dalla compagnia è stato pari a 5,7 milioni contro il 10,9 milioni dello stesso mese del 2019 (-48%). La compagnia low cost irlandese, secondo quanto riporta Bloomberg, prevede che la sua flotta rimarra’ in gran parte a terra almeno per aprile e maggio. (ore 8.51)

IN USA

Con 1.169 vittime nelle ultime 24 ore, gli Stati Uniti hanno ora il triste primato del maggior numero di vittime in un giorno dall’inizio della pandemia, superando il record italiano dei 969 morti del 27 marzo. Gli Usa hanno al momento 243.453 casi positivi, più del doppio dell’Italia, e quasi 6.000 decessi, secondo i dati della Johns Hopkins University. (ore 3.17)

Roma, 3 aprile 2020

 

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