NUOVO PIANO INDUSTRIALE CASSA CENTRALE BANCA: LE PRIORITÀ PER LA FABI

Il prossimo 10 settembre verrà presentato il piano strategico del gruppo, nato un anno e mezzo fa in attuazione della Riforma del Credito Cooperativo. Per il Coordinamento della FABI necessario è investire nel rapporto con il territorio e sul patrimonio più importante che è rappresentato dai lavoratori. Mazzucchi: «Sono molto soddisfatto del dibattito perché è emersa la forza e la determinazione della Fabi nel tutelare i lavoratori».

NUOVO PIANO INDUSTRIALE CASSA CENTRALE BANCA: LE PRIORITÀ PER LA FABI

Il Coordinamento Nazionale FABI Cassa Centrale Banca si prepara per il nuovo piano industriale del gruppo che sarà presentato dall'a.d. Sartori il prossimo 10 settembre. Si sono infatti riuniti ieri i rappresentanti Fabi CCB, alla presenza del Segretario Nazionale di riferimento Giuliano Xausa, per fare il punto sulle prospettive del gruppo bancario: investire nel rapporto con il territorio e sul patrimonio più importante che è rappresentato dai lavoratori valorizzando le loro professionalità e senso di appartenenza. Ma anche rafforzare le relazioni industriali attraverso informative più tempestive e dettagliate con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali su tutte le decisioni inerenti il personale, discutendo della modalità di gestione delle crisi delle BCC e cercando le soluzioni attraverso gli ammortizzatori sociali sanciti dal contratto nazionale del Credito Cooperativo.

 

Un richiamo poi al confronto sindacale a livello nazionale con Federcasse: “Nonostante fossero impegni presi un anno e mezzo fa con il rinnovo del Ccnl”, lamentano i rappresentanti Fabi nel comunicato di gruppo, “mancano ancora da definire gli assetti contrattuali per avviare il confronto per il nuovo Contratto Integrativo di Gruppo, il Fondo per l’occupazione per la gestione gli esuberi. È ancora fermo poi”, continua il comunicato, “anche l’adeguamento del regolamento del Fondo di Solidarietà e la normativa sulle agibilità sindacali. Senza una adeguata strumentazione contrattuale, anche l’attività sindacale di gruppo sarebbe pesantemente limitata con grave danno per la tutela dei colleghi”.

Soddisfatto del dibattito il coordinatore Fabi del gruppo Cassa Centrale Banca, Domenico Mazzucchi per «la forza e determinazione della Fabi nel tutelare i lavoratori del Gruppo in questa fase di grande incertezza per il loro futuro. Una forza che deriva dal grande consenso che la FABI ha nella categoria e nel Gruppo CCB» ha concluso Mazzucchi.

Trento, 3 settembre 2020