DOPO I DUBBI DI SILEONI SU POPBARI, LA STAMPA SI INTERROGA SUL “MISTERO DELLE NOMINE”

Il quotidiano La Verità: le liste per l’assemblea sono state bocciate dalla Bce o dalla politica? Leggi tutti gli articoli sulle manovre al vertice dell’istituto pugliese

DOPO I DUBBI DI SILEONI SU POPBARI, LA STAMPA SI INTERROGA SUL “MISTERO DELLE NOMINE”

Il quotidiano La Verità: le liste per l’assemblea sono state bocciate dalla Bce o dalla politica? Leggi tutti gli articoli sulle manovre al vertice dell’istituto pugliese

 

 

Popolare Bari: Fabi, stop a manovre politiche su nomine = (AGI) – Roma, 3 set. – “Sento puzza di bruciato. Come se non fosse accaduto nulla, alla Popolare di Bari, si stanno rivitalizzando, nell’ombra, i vecchi meccanismi di controllo della politica partitica sulla banca”. Lo dichiara in una nota il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, secondo cui “si susseguono cene e incontri con la presenza di personaggi che hanno recentemente affossato il gruppo bancario barese. E, come se nulla fosse accaduto”, aggiunge, “alcuni centri di potere locale si muovono per impadronirsi della banca, a danno della professionalita’, dei territori, delle lavoratici e dei lavoratori bancari oltre che della clientela”. (AGI)Mau (Segue) 031527 SET 20 NNNN

Popolare Bari: Fabi, stop a manovre politiche su nomine (2)= (AGI) – Roma, 3 set. – Per Sileoni, “dietro lo stallo al vertice del gruppo – con l’assemblea societaria rinviata e le liste del nuovo consiglio di amministrazione avvolte dal mistero – si nascondono anche manovre di mero stampo politico che devono finire immediatamente e che avrebbero gia’ avuto un riscontro se non ci fossero alle porte le elezioni politiche. Mi rivolgo, quindi, all’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, all’amministratore delegato del Mediocredito Centrale, Bernardo Mattarella, al governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri affinche’, nelle loro rispettive competenze, intervengano tempestivamente per riportare ordine e trasparenza. Se non termineranno immediatamente questi giochetti, denunceremo tutto, con un dossier pubblico, alla Commissione di Vigilanza della Bce. Servono figure al di sopra di ogni sospetto, senza alcun legame con la politica locale o nazionale e professionalmente adeguati se si vuole, nell’interesse comune, voltare definitivamente pagina”, conclude il segretario generale della Fabi. (AGI)Mau 031527 SET 20 NNNN

Banche, Sileoni (Fabi): Su Popolare Bari sento puzza di bruciato Milano, 3 set. (LaPresse) – “Sento puzza di bruciato. Come se non fosse accaduto nulla, alla Popolare di Bari, si stanno rivitalizzando, nell’ombra, i vecchi meccanismi di controllo della politica partitica sulla banca. Si susseguono cene e incontri con la presenza di personaggi che hanno recentemente affossato il gruppo bancario barese. E, come se nulla fosse accaduto, alcuni centri di potere locale si muovono per impadronirsi della banca, a danno della professionalità, dei territori, delle lavoratici e dei lavoratori bancari oltre che della clientela”. Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.”Dietro lo stallo al vertice del gruppo – prosegue Sileoni – con l’assemblea societaria rinviata e le liste del nuovo consiglio di amministrazione avvolte dal mistero si nascondono anche manovre di mero stampo politico che devono finire immediatamente e che avrebbero già avuto un riscontro se non ci fossero alle porte le elezioni politiche”. (segue) ECO NG01 taw 031536 SET 20

Banche, Sileoni (Fabi): Su Popolare Bari sento puzza di bruciato-2- Milano, 3 set. (LaPresse) – “Mi rivolgo, quindi, all’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, all’amministratore delegato del Mediocredito Centrale, Bernardo Mattarella, al governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri affinché, nelle loro rispettive competenze, intervengano tempestivamente per riportare ordine e trasparenza. Se non termineranno immediatamente questi giochetti, denunceremo tutto, con un dossier pubblico, alla Commissione di Vigilanza della Bce. Servono figure al di sopra di ogni sospetto, senza alcun legame con la politica locale o nazionale e professionalmente adeguati se si vuole, nell’interesse comune, voltare definitivamente pagina”, conclude Sileoni. ECO NG01 taw 031537 SET 20

POP BARI: SILEONI (FABI), ‘SENTO ODORE DI BRUCIATO, NO A MANOVRE POLITICHE DIETRO NOMINE’ = ‘denunceremo tutto a Bce se non termineranno giochetti’ Roma, 3 set. (Adnkronos) – “Sento puzza di bruciato. Come se non fosse accaduto nulla, alla Popolare di Bari, si stanno rivitalizzando, nell’ombra, i vecchi meccanismi di controllo della politica partitica sulla banca. Si susseguono cene e incontri con la presenza di personaggi che hanno recentemente affossato il gruppo bancario barese. E, come se nulla fosse accaduto, alcuni centri di potere locale si muovono per impadronirsi della banca, a danno della professionalità, dei territori, delle lavoratici e dei lavoratori bancari oltre che della clientela”. Lo dichiara, in una nota, il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni. “Dietro lo stallo al vertice del gruppo, con l’assemblea societaria rinviata e le liste del nuovo consiglio di amministrazione avvolte dal mistero, si nascondono anche manovre di mero stampo politico – sostiene Sileoni – che devono finire immediatamente e che avrebbero già avuto un riscontro se non ci fossero alle porte le elezioni politiche. Mi rivolgo, quindi, all’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, all’amministratore delegato del Mediocredito Centrale, Bernardo Mattarella, al governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri affinché, nelle loro rispettive competenze, intervengano tempestivamente per riportare ordine e trasparenza. Se non termineranno immediatamente questi giochetti, denunceremo tutto, con un dossier pubblico, alla Commissione di Vigilanza della Bce. Servono figure al di sopra di ogni sospetto, senza alcun legame con la politica locale o nazionale e professionalmente adeguati se si vuole, nell’interesse comune, voltare definitivamente pagina”, conclude Sileoni. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 03-SET-20 15:43 NNNN

Pop.Bari: Sileoni,s ento puzza di bruciato, politica stia fuori Segretario Fabi, intervengano Gualtieri e Visco (ANSA) – ROMA, 03 SET – “Sento puzza di bruciato. Come se non fosse accaduto nulla, alla Popolare di Bari, si stanno rivitalizzando, nell’ombra, i vecchi meccanismi di controllo della politica partitica sulla banca. Si susseguono cene e incontri con la presenza di personaggi che hanno recentemente affossato il gruppo bancario barese”. Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. “E, come se nulla fosse accaduto – si legge – alcuni centri di potere locale si muovono per impadronirsi della banca, a danno della professionalita’, dei territori, delle lavoratici e dei lavoratori bancari oltre che della clientela. Dietro lo stallo al vertice del gruppo – con l’assemblea societaria rinviata e le liste del nuovo consiglio di amministrazione avvolte dal mistero – si nascondono anche manovre di mero stampo politico che devono finire immediatamente e che avrebbero gia’ avuto un riscontro se non ci fossero alle porte le elezioni politiche. Mi rivolgo, quindi, all’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, all’amministratore delegato del Mediocredito Centrale, Bernardo Mattarella, al governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri affinche’, nelle loro rispettive competenze, intervengano tempestivamente per riportare ordine e trasparenza. Se non termineranno immediatamente questi giochetti, denunceremo tutto, con un dossier pubblico, alla Commissione di Vigilanza della Bce. Servono figure al di sopra di ogni sospetto, senza alcun legame con la politica locale o nazionale e professionalmente adeguati se si vuole, nell’interesse comune, voltare definitivamente pagina” conclude Sileoni. (ANSA). DOA 03-SET-20 15:44 NNNN

Popolare Bari, Fabi: stop alle manovre politiche dietro le nomine Sileoni: sento puzza di bruciato, denunceremo tutto alla Bce Roma, 3 set. (askanews) – Stop alle “manovre politiche” sulle nomine per la Banca popolare di Bari. Lo afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, sottolineando che “sento puzza di bruciato. Come se non fosse accaduto nulla, alla Popolare di Bari si stanno rivitalizzando nell’ombra i vecchi meccanismi di controllo della politica partitica sulla Banca”. “Si susseguono – sottolinea il sindacalista – cene e incontri con la presenza di personaggi che hanno recentemente affossato il gruppo bancario barese. E, come se nulla fosse accaduto, alcuni centri di potere locale si muovono per impadronirsi della Banca, a danno della professionalità, dei territori, dei lavoratori bancari oltre che della clientela”. Dietro lo stallo al vertice del gruppo, “con l’assemblea societaria rinviata e le liste del nuovo consiglio di amministrazione avvolte dal mistero, si nascondono anche manovre di mero stampo politico che devono finire immediatamente e che avrebbero già avuto un riscontro se non ci fossero alle porte le elezioni politiche”. “Mi rivolgo quindi – evidenzia il segretario generale – all’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, all’amministratore delegato del Mediocredito Centrale, Bernardo Mattarella, al governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al ministro dell’economia Roberto Gualtieri affinchè, nelle loro rispettive competenze, intervengano tempestivamente per riportare ordine e trasparenza”. “Se non termineranno immediatamente questi giochetti – aggiunge Sileoni – denunceremo tutto con un dossier pubblico alla commissione di vigilanza della Bce. Servono figure al di sopra di ogni sospetto, senza alcun legame con la politica locale o nazionale e professionalmente adeguati, se si vuole nell’interesse comune voltare definitivamente pagina”. Glv 20200903T161154Z

Pop Bari: Sileoni (Fabi), manovre politiche dietro stallo nomine Appello a istituzioni ed azionisti: serve trasparenza (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 03 set – Lo stallo sulle nomine alla Popolare di Bari spingono il segretario generale del sindacato Fabi, Lando Sileoni, a lanciare un appello pubblico “all’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, all’amministratore delegato del Mediocredito Centrale, Bernardo Mattarella, al governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri affinche’, nelle loro rispettive competenze, intervengano tempestivamente per riportare ordine e trasparenza”. Sileoni dopo la revoca della convocazione dell’assemblea della banca che avrebbe dovuto nominare il nuovo cda e collegio sindacale chiudendo cosi’ il commissariamento, osserva che “dietro lo stallo al vertice del gruppo si nascondono anche manovre di mero stampo politico che devono finire immediatamente”. Il segretario della Fabi denuncia quindi una situazione preoccupante: “come se non fosse accaduto nulla, alla Popolare di Bari si stanno rivitalizzando, nell’ombra, i vecchi meccanismi di controllo della politica partitica sulla banca. Si susseguono cene e incontri con la presenza di personaggi che hanno recentemente affossato il gruppo bancario”. Sileoni aggiunge che “alcuni centri di potere locale si muovono per impadronirsi della banca, a danno della professionalita’, dei territori, delle lavoratici e dei lavoratori bancari oltre che della clientela”. Il segretario del sindacato di maggiore rappresentanza tra i bancari aggiunge che “se non termineranno immediatamente questi giochetti, denunceremo tutto, con un dossier pubblico” da inviare alla Vigilanza Bce. com-Ggz (RADIOCOR) 03-09-20 17:29:26 (0440) 5 NNNN