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COME È CAMBIATO IL LAVORO DI UNA DONNA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS?
Trasformazioni in modalità e tempistiche dovute all’emergenza sanitaria. Conciliazione delle prestazioni lavorative e vita familiare. È l’analisi del Coordinamento Donne della struttura Fabi di Viterbo che attraverso diverse testimonianze, di alcune di dipendenti di banca, ripercorre i mesi trascorsi in lockdown sottolineando l’esigenza di una normativa efficiente per lo smart working unita a un’adeguata formazione.
L’emergenza sanitaria del Covid-19 ha profondamente modificato le modalità, le dinamiche e le tempistiche del mondo del lavoro. In ogni settore si sono fatti i conti con delle trasformazioni strutturali: tempi e luoghi di svolgimento delle prestazioni lavorative introducendo, inoltre, delle parole ormai divenute di uso quotidiano come pandemia, lockdown e stato di emergenza.
Il settore bancario, per legge inserito tra i servizi pubblici essenziali, è stato centrale per il sostegno alle famiglie e alle imprese, durante i mesi di chiusura dell’intero Paese. Considerazioni, queste, contenute e approfondite in un documento del Coordinamento Donne della Fabi di Viterbo, appena pubblicato.
Documento nel quale sono state evidenziate alcune peculiarità connesse al lavoro in banca per le dipendenti che si sono trovate divise tra dinamiche familiari – date dalle chiusure delle scuole – e attivazioni dello smart- working da parte degli istituti di credito. Tante le testimonianze raccolte dalle componenti del Coordinamento di Viterbo: lavoratrici e madri che hanno dovuto fare i conti con problemi di connessione, gestioni dei clienti, finanziamenti con garanzia dello Stato, telefonate fuori orario di lavoro e riunioni via Skype o Zoom; tutto questo parallelamente alla gestione della casa, alle chiusure delle scuole e dei centri sportivi per figli.
Ogni testimonianza è una storia diversa che si vanno a unire a un bisogno comune: l’importanza di normare efficacemente lo smart working, formando il personale che ne usufruisce affinché non si trasformi nella nuova frontiera dello stress e del mancato rispetto dei contratti nazionali di categoria.
Viterbo, 16 settembre 2020

