«MPS RESTI PUBBLICA PER EVITARE LICENZIAMENTI»

Sulla Stampa e sul SecoloXIX una lunga intervista al segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, firmata da Gianluca Paolucci: per il Monte dei Paschi di Siena «meglio lo Stato della macelleria sociale» e l’operazione Intesa-Ubi-Bper avrà successo solo se saranno tutelate le professionalità di Ubi; pronti a sostenere le aggregazioni tra banche se sapranno «salvaguardare l’occupazione». Sulla crisi economica per il Covid19: «Le banche hanno un ruolo fondamentale in questo momento, passata l’emergenza lo smart working tornerà su base volontaria come definito nel contratto nazionale»

«MPS RESTI PUBBLICA PER EVITARE LICENZIAMENTI»

Sulla Stampa e sul SecoloXIX una lunga intervista al segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, firmata da Gianluca Paolucci: per il Monte dei Paschi di Siena «meglio lo Stato della macelleria sociale» e l’operazione Intesa-Ubi-Bper avrà successo solo se saranno tutelate le professionalità di Ubi; pronti a sostenere le aggregazioni tra banche se sapranno «salvaguardare l’occupazione». Sulla crisi economica per il Covid19: «Le banche hanno un ruolo fondamentale in questo momento, passata l’emergenza lo smart working tornerà su base volontaria come definito nel contratto nazionale»

 

Mps: Sileoni (Fabi), resti pubblica per evitare licenziamenti = (AGI) – Roma, 12 ott. – “Intesa ha una cultura sociale ed innovativa, figlia di uno standing elevato del gruppo dirigente. Ubi possiede una fortissima simbiosi con il territorio e un importante senso di appartenenza dei lavoratori. Bper e’ un serio e solido gruppo bancario in veloce crescita ma tutto centrato su Modena”. Lo dice in un’intervista a ‘La Stampa’ Lando Sileoni, segretario generale della Fabi, il principale sindacato dei bancari, che riguardo all’altro dossier caldo – quello di Mps che prevede oltre 10 mila esuberi, nel caso che si trovi un acquirente – avverte: “Non accetteremo lo spezzatino ne’ una macelleria sociale”. “Sarebbe auspicabile ottenere una proroga dalla Bce per aspettare tempi e modalita’ migliori per un eventuale disimpegno dello Stato. Se invece rimarra’ per sempre pubblica vorra’ dire che il governo avra’ ottenuto un importante successo che andra’ riconosciuto”, chiarisce Sileoni che poi afferma: “Meglio la banca pubblica della macelleria sociale”. (AGI)Rm3/Rap 120747 OCT 20 NNNN

MPS: SILEONI (FABI), ‘RESTI PUBBLICA PER EVITARE MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI’ = Roma, 12 ott. (Adnkronos) – “Siamo in una fase di incertezza acuita dalla pandemia Covid 19. Le teorie economiche ortodosse dicono che in questo caso è necessaria una politica monetaria anticiclica e quindi espansiva che si sta mettendo in atto. Si crea massa monetaria che dovrebbe sostenere i consumi e quindi l’economia”. Ad affermarlo, intervistato da ‘La Stampa’, è Lando Sileoni, segretario generale della FABI, il principale sindacato dei bancari, che ritiene meglio Mps pubblica dei tagli che porterebbe la sua cessione adesso e che è pronto a sostenere le aggregazioni tra banche se sapranno salvaguardare l’occupazione. E sull’operazione Intesa- Ubi- Bper, Sileoni avverte: “Avrà successo solo se saranno salvaguardate le professionalità di Ubi”.   “Le banche -prosegue Sileoni- hanno un ruolo fondamentale in questo momento. Il rischio che la massa monetaria venga orientata sull’economia finanziaria e non sull’economia reale è molto alto ed assolutamente da evitare. L’intero sistema è quindi profondamente sbagliato, con una classe politica che non ha la forza di intervenire”.  Nel settore bancario, “passata l’emergenza Covid lo smart working tornerà su base volontaria come definito nel contratto nazionale. Contrasteremo quelle banche che cercheranno di utilizzare, passata l’emergenza, lo smart working per tagli di posti di lavoro. Più lo regolamenteremo più eviteremo tagli. Diffido sempre delle società di consulenza aziendale che organizzano convegni per confezionare prodotti milionari ad esempio nel digitale per imporre modelli organizzativi improponibili a danno dei posti di lavoro”, afferma ancora il segretario generale della FABI. (Ada/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 12-OTT-20 07:55 NNNN

Banche, Sileoni (Fabi): Bpm al centro del risiko Milano, 12 ott. (LaPresse/Finanza.com) – Prossima grande protagonista del risiko bancario è, anche per la Fabi Banco BPM: Sottolinea in un’intervista alla Stampa il segretario generale Lando Sileoni: “Bpm Banco dovrà per forza crescere in dimensioni: se salvaguarderà l’occupazione anche attraverso progetti seri a sostegno dei territori e della clientela la sosterremo. Stesso discorso per Unicredit e Credit Agricole”.E certo di Banco BPM si è parlato parecchio nelle ultime settimane, soprattutto in merito a un presunto forte interesse da parte della francese Credit Agricole, che avrebbe scaricato invece Creval. I francesi di Credit Agricole avrebbero sbattuto tra l’altro la porta in faccia, tra le altre cose, a Mps. Su BPM lo stesso amministratore delegato Giuseppe Castagna si è espresso, qualche giorno fa, sul consolidamento bancario in Italia che, a suo avviso, soprattutto dopo l’operazione Intesa-Ubi, andrà avanti. ECO NG01 taw 120925 OTT 20

Mps, Sileoni (Fabi): Meglio pubblica che macelleria sociale Milano, 12 ott. (LaPresse/Finanza.com) – Se proprio deve essere macelleria sociale, allora meglio una banca pubblica. Così Lando Sileoni, segretario generale della Fabi, il principale sindacato dei bancari, in un’intervista rilasciata a La Stampa, parla del caso Mps. “Lo dico con chiarezza: non accetteremo lo spezzatino né una macelleria sociale. Con la Fisac Cgil di Nino Baseotto e con gli altri sindacati siamo perfettamente in linea. Sarebbe auspicabile ottenere una proroga dalla Bce per aspettare tempi e modalità migliori per un eventuale disimpegno dello Stato. Se invece rimarrà per sempre pubblica vorrà dire che il governo avrà ottenuto un importante successo che andrà riconosciuto”. Insomma “meglio la banca pubblica della macelleria sociale”.(segue) ECO NG01 taw 120922 OTT 20
Mps, Sileoni (Fabi): Meglio pubblica che macelleria sociale-2- Milano, 12 ott. (LaPresse/Finanza.com) – Riguardo alla fusione che sta andando avanti e che ha inaugurato un nuovo ciclo di M&A nel settore bancario in Italia, ovvero quella tra Intesa SanPaolo e Ubi Banca, con la conseguente cessione degli sportelli a Bper, Sileoni fa notare la “cultura sociale ed innovativa” di Intesa, e “la fortissima simbiosi con il territorio e un importante senso di appartenenza dei lavoratori” che caratterizzano Ubi Banca. Bper invece, “è un serio e solido gruppo bancario in veloce crescita ma tutto centrato su Modena”. Di conseguenza, “per il successo dell’operazione, devono essere salvaguardate le professionalità di Ubi e noi siamo pronti a difenderle. Solo così l’integrazione avrà successo”. ECO NG01 taw 120922 OTT 20
Banche: Sileoni (Fabi) a “La Stampa”, Mps resti pubblica per evitare migliaia di licenziamenti Roma, 12 ott – (Nova) – Meglio Mps pubblica dei tagli che porterebbe la sua cessione adesso, dice a “La Stampa” Lando Sileoni, segretario generale della Fabi, il principale sindacato dei bancari. Che e’ pronto a sostenere le aggregazioni tra banche se sapranno salvaguardare l’occupazione. E sull’operazione Intesa-Ubi-Bper avverte: avra’ successo solo se saranno salvaguardate le professionalita’ di Ubi. Sileoni spiega qual e’ il ruolo delle banche in questa crisi. “Siamo in una fase di incertezza acuita dalla pandemia Covid 19. Le teorie economiche ortodosse dicono che in questo caso e’ necessaria una politica monetaria anticiclica e quindi espansiva che si sta mettendo in atto. Si crea massa monetaria che dovrebbe sostenere i consumi e quindi l’economia. Le banche hanno un ruolo fondamentale in questo momento. Il rischio che la massa monetaria venga orientata sull’economia finanziaria e non sull’economia reale e’ molto alto ed assolutamente da evitare. L’intero sistema e’ quindi profondamente sbagliato, con una classe politica che non ha la forza di intervenire”. Nel settore bancario, lo smart working ha fatto felici gli amministratori delegati che hanno risparmiato sui costi senza subire troppi danni dal lato dei ricavi. “Passata l’emergenza Covid lo smart working tornera’ su base volontaria come definito nel contratto nazionale. Contrasteremo quelle banche che cercheranno di utilizzare, passata l’emergenza, lo smart working per tagli di posti di lavoro. Piu’ lo regolamenteremo piu’ eviteremo tagli. Diffido sempre delle societa’ di consulenza aziendale che organizzano convegni per confezionare prodotti milionari ad esempio nel digitale per imporre modelli organizzativi improponibili a danno dei posti di lavoro”. (segue) (Rin) NNNN
Banche: Sileoni (Fabi) a “La Stampa”, Mps resti pubblica per evitare migliaia di licenziamenti (2) Roma, 12 ott – (Nova) – Quanto alla fusione tra Intesa e Ubi e il passaggio degli sportelli a Bper, “Intesa ha una cultura sociale ed innovativa, figlia di uno standing elevato del gruppo dirigente. Ubi possiede una fortissima simbiosi con il territorio e un importante senso di appartenenza dei lavoratori. Bper e’ un serio e solido gruppo bancario in veloce crescita ma tutto centrato su Modena. Per il successo dell’operazione, devono essere salvaguardate le professionalita’ di Ubi e noi siamo pronti a difenderle”. “Solo cosi’ – aggiunge – l’integrazione avra’ successo. Un fattore chiave e’ la velocita’ dell’integrazione informatica, ma servono professionisti capaci, affidabili e non autoreferenziali, professionisti che non siamo in ostaggio sia dei propri opachi interessi sia delle societa’ di consulenza informatiche, ne va della sicurezza dell’azienda e dei clienti”. L’altro dossier caldo e’ quello di Mps. Si parla di oltre 10 mila esuberi, sempre nel caso che si trovi un acquirente. “Lo dico con chiarezza: non accetteremo lo spezzatino ne’ una macelleria sociale. Con la Fisac Cgil di Nino Baseotto e con gli altri sindacati siamo perfettamente in linea. Sarebbe auspicabile ottenere una proroga dalla Bce per aspettare tempi e modalita’ migliori per un eventuale disimpegno dello Stato. Se invece rimarra’ per sempre pubblica vorra’ dire che il governo avra’ ottenuto un importante successo che andra’ riconosciuto”. Meglio il ritorno della banca pubblica. “Meglio la banca pubblica della macelleria sociale”. Nel settore c’e’ una forte spinta per le aggregazioni. “Bpm Banco dovra’ per forza crescere in dimensioni: se salvaguardera’ l’occupazione anche attraverso progetti seri a sostegno dei territori e della clientela la sosterremo. Stesso discorso per Unicredit e Credit Agricole”, ha concluso Sileoni. (Rin) NNNN​