«RISTRUTTURAZIONI IN BORSA ITALIANA DA NEGOZIARE COI SINDACATI»

Comunicato di Fabi, First Cisl e Fisac Cgil: «Aperto uno sportello per verificare la posizione pensionistica dei lavoratori che eventualmente potranno decidere di manifestare all’azienda la propria volontà di uscita anticipata. Mail inviate solo a chi è più vicino all’età pensionabile. Progetto connesso a disegni ben differenti e strettamente legati alla presentazione del prossimo piano industriale»

«RISTRUTTURAZIONI IN BORSA ITALIANA DA NEGOZIARE COI SINDACATI»

I sindacati bancari Fabi, First Cisl e Fisac Cgil denunciano il tentativo di Borsa Italiana di avviare surrettiziamente un piano di prepensionamenti dei dipendenti. «Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con le risorse umane Italia nel quale ci è stato illustrato un progetto, avente come oggetto l’apertura di uno sportello dedicato alla consulenza previdenziale, consistente in un servizio di verifica della posizione pensionistica a disposizione dei lavoratori che eventualmente potranno decidere di manifestare all’azienda la propria volontà di uscita anticipata» si legge un comunicato unitario di Fabi, First Cisl e Fisac Cgil.

 

Secondo le organizzazioni sindacali si tratta di «un progetto, implicitamente rivolto a tutta la popolazione aziendale, in apparenza solo puramente informativo, si è ben presto rivelato dai contenuti molto più rilevanti. Nel concreto, ci è subito apparso un servizio di non chiara natura, evidenziando il timore che, come parti sindacali abbiamo subito espresso chiaramente all’azienda, il fine di tale progetto fosse connesso a disegni ben differenti e strettamente legati alla presentazione del prossimo piano industriale.

Timore purtroppo rafforzato dal contenuto della mail inviata il 16 settembre soltanto ad alcuni colleghi (presumibilmente quelli più vicini alla finestra pensionistica) e in cui appare oggi chiaramente evidente l’obiettivo che si propone l’azienda, e che trova la nostra piena e totale opposizione». Fabi, First Cisl e Fisac Cgil ricordano poi le «indiscrezioni (riportate anche dalla stampa specializzata e solo parzialmente smentite, con un rimando ad un piano industriale futuro) che vedrebbero l’azienda intenzionata a mettere in atto un numero rilevante di esuberi e su cui tutte le organizzazioni sindacali hanno già preso ferma posizione in difesa dell’occupazione e della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori delle Società del Gruppo Borsa Italiana. Auspichiamo che lo scenario possa essere differente ma ci corre l’obbligo di denunciare, di fronte a simili iniziative, che non intendiamo che queste decisioni vengano prese unilateralmente sulla testa dei colleghi».

Di qui l’avviso ai vertici di Borsa Italiana: «Ogni possibile ipotesi di riorganizzazione e ristrutturazione deve sempre essere negoziata con il sindacato nelle forme adeguate e nelle sedi competenti a tutela di tutte le lavoratrici ed i lavoratori i quali, ribadiamo, contribuiscono ai rendimenti positivi di un gruppo la cui importanza strategica è ben nota e che proprio in virtù di tali risultati dovrebbe ragionare in un’ottica di valorizzazione e crescita delle risorse e non certo di tagli».

Milano, 18 settembre 2021

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