«IN BPER OK ALLE USCITE, MA CON VERO RICAMBIO GENERAZIONALE»

Il Gruppo emiliano annuncia il piano esodi per 1700 uscite di dipendenti. La prossima settimana si apre la procedura per trovare l’accordo con i sindacati, ma la Fabi ha già le idee chiare. Sboro:«il numero di esuberi dichiarati dalla Bper è importante: la sfida della Fabi quella di negoziare assunzioni che siano garanzia di un reale ricambio generazionale»

«IN BPER OK ALLE USCITE,  MA CON VERO RICAMBIO GENERAZIONALE»

Parte la prossima settimana la trattativa con la Fabi e le altre organizzazioni sindacali per gestire le ricadute del piano esodi annunciato dal Gruppo Bper. La banca ha infatti dichiarato la volontà di raggiungere una riduzione dei costi attraverso luscita di 1700 lavoratori: «in questa trattativa, ai colleghi con maggiori anzianità, dovremo garantire uscite volontarie ed incentivate utilizzando le risorse del Fondo di Solidarietà di settore - dichiara Antonella Sboro, coordinatrice Fabi gruppo Bper.- A chi resta dovremo offrire condizioni di lavoro sostenibili, che non possono non passare per un significativo ricambio generazionale che porti nuova linfa e consenta anche la migliore attuazione di tutti gli strumenti di conciliazione tempi di vita e di lavoro, a partire dal part time».

 

La posizione della Fabi in merito è chiara nel sostenere un vero ricambio generazionale che passi attraverso nuove assunzioni.

«Le nuove assunzioni sono la vera chiave di volta per il Gruppo Bper che si candida ad essere tra i primi del mercato bancario: andranno realizzate facendo ricorso a tutte le risorse consentite dalle norme e dai contratti e non potrà prescindere dalla stabilizzazione dei tanti lavoratori a termine di cui negli ultimi anni lazienda si è avvalsa» continua Sboro.

La riduzione degli organici, che non sarà al di fuori dei parametri di prepensionamenti o pensionamenti volontari, è in sintonia con le linee guida del nuovo Piano industriale 2022-2024, in fase di definizione.

«Il consistente ridimensionamento degli organici è di difficile valutazione in assenza di un Piano Industriale atteso e che dovrà delineare le linee di crescita del Gruppo nei prossimi anni: attenzione alla occupazione sui territori, alla salvaguardia delle professionalità esistenti con un occhio attento alla digitalizzazione e ai nuovi modelli di servizio alla clientela che sono in forte espansione sono gli obiettivi che la delegazione Fabi perseguirà nel complesso percorso che la attende» conclude

Modena. 30 settembre 2021

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