CASSA CENTRALE BANCA, DEFINITA LA PIATTAFORMA DEL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO DI GRUPPO

La Fabi, unitariamente alle altre sigle, ha completato oggi i lavori di preparazione della piattaforma contrattuale che a metà dicembre verrà consegnata ai vertici aziendali. Profili professionali, Welfare, incremento del ticket pasto sono alcune delle richieste presenti nella piattaforma. Mazzucchi: «Dare risposte tempestive e organiche ai colleghi che quotidianamente operano a favore di soci, comunità e per il successo del Gruppo». Xausa:«Impegnati a fare un buon lavoro in questo momento particolare per l’economia e per la società»

CASSA CENTRALE BANCA, DEFINITA LA PIATTAFORMA DEL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO DI GRUPPO

È stata definita oggi dalla Fabi e dalle altre organizzazioni sindacali la piattaforma del nuovo contratto integrativo del Gruppo Cassa Centrale Banca. A fronte delle tensioni economiche che sta attraversando il Paese, le organizzazioni sindacali unitariamente hanno predisposto un testo che possa rispondere alle esigenze dei lavoratori. L’incremento dello strumento del Valore di Produttività Aziendale (ex premio di risultato), la regolamentazione del lavoro agile, della mobilità territoriale insieme alla valorizzazione delle professionalità dei dipendenti del gruppo, sono alcune delle richieste formulate dai rappresentanti Fabi e delle altre sigle. Viene, inoltre, richiesto il diritto alla disconnessione e il controllo delle pressioni commerciali a danno dei dipendenti.

Il testo, che dovrà approvato dalle assemblee dei lavoratori, verrà consegnato alla Capogruppo entro la metà di dicembre.

«Il gruppo Cassa Centrale Banca è partito a inizio 2019 e fin da subito ha impresso una forte spinta innovativa nell’organizzazione aziendale, nel modello di rete e nel modo di fare banca territoriale, introducendo nuovi profili professionali e nuove competenze» ha commentato il coordinatore Fabi del Gruppo Cassa Centrale Banca, Domenico Mazzucchi, sottolineando come «l’estensione territoriale sempre più ampia per effetto delle fusioni o aperture di filiali necessita di una disciplina organica della mobilità territoriale».

«Non dimentichiamo nemmeno l’aspetto economico – ha continuato Mazzucchi – considerate le forti spinte inflazionistiche di questo ultimo periodo. Quindi, una particolare attenzione deve essere riservata agli istituti economici del secondo livello. Un altro aspetto molto importante e coerente con i principi fondanti del Gruppo bancario cooperativo è il mantenimento delle tutele definite nei vari contratti integrativi territoriali o aziendali preesistenti. Infatti, riteniamo fondamentale preservare quel patrimonio contrattuale e di relazioni consolidati nel tempo ai vari livelli in quanto sono alla base dei tipici valori cooperativi e ne valorizzano le specificità territoriali all’interno del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca».

«Per tutti questi motivi il Coordinamento Fabi di Gruppo ha condiviso, fin da subito, la necessità di dare risposte tempestive e organiche ai colleghi che quotidianamente operano a favore di soci, comunità e per il successo del Gruppo» ha concluso il coordinatore Fabi.

Soddisfatto anche Giuliano Xausa, segretario nazionale con delega al Gruppo Cassa Centrale Banca: «E’ il primo contratto integrativo di Gruppo che arriva in un momento particolare per l’economia e per la società. Per questo, siamo ancora di più impegnati a fare un buon lavoro. La piattaforma che presenteremo alle lavoratrici e ai lavoratori va in questa giusta direzione»

Trento, 18 novembre 2022

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