POS E COMMISSIONI, SILEONI IN DIRETTA SU CANALE 5

“Una norma per azzerare le spese pagate alle banche sulle transazioni con carte sarebbe incostituzionale”. Il segretario generale della Fabi ospite della trasmissione Mattino Cinque condotta da Francesco Vecchi

POS E COMMISSIONI, SILEONI IN DIRETTA SU CANALE 5

“Una norma per azzerare le spese pagate alle banche  sulle transazioni con carte sarebbe incostituzionale”. Il segretario generale della Fabi ospite della trasmissione Mattino Cinque condotta da Francesco Vecchi

 

 

Manovra: SILEONI, incostituzionale norma commissioni Pos I costi medi sono calati anche del 40% (ANSA) – ROMA, 09 DIC – “Una norma dello Stato volta ad azzerare le commissioni sui pagamenti con carte di credito e bancomat sarebbe incostituzionale: quelle commissioni sono pagate alle banche che offrono il servizio con il Pos a commercianti e partite Iva, ciascuna transazione ha un costo per le stesse banche che, pertanto, essendo peraltro aziende private, non possono azzerare i prezzi in un colpo solo. Qualsiasi iniziativa che punti a ridurre o, in alcuni specifici casi, a eliminare le commissioni dovrebbe quindi essere presa dalle banche. Il governo, questo il mio consiglio, dovrebbe convocare l’Abi e il suo presidente Antonio Patuelli per capire se esistono spazi affinché il settore dia il suo contributo in questo senso. Certamente si può discutere e trovare una soluzione condivisa”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria SILEONI, durante la trasmissione Mattino Cinque in onda su Canale 5. “Sul tema delle commissioni occorre fare chiarezza. Va detto, peraltro, che i costi medi delle commissioni dei Pos sono calati anche del 40% negli ultimi cinque anni in Italia. Faccio un paio di esempi: le commissioni per i pagamenti con carta bancomat sono passate dall’1,88% del 2017 all’1,27% di oggi cioè meno 32%; quelle per pagamento con carte di credito sono passate dal 2,70% del 2017 all’1,60% di oggi cioè meno 41%. I prezzi, inoltre, variano da banca a banca, nel settore c’è molta concorrenza: il mio suggerimento è andare in una filiale bancaria per i consigli giusti”, ha aggiunto Sileoni. (ANSA). CN 2022-12-09 11:10 S0A QBXB ECO

Manovra: SILEONI, in cassette sicurezza 200miliardi contanti Circa il 10% del Pil. Darebbe impulso ai consumi (ANSA) – ROMA, 09 DIC – “Nelle casette di sicurezza delle banche potrebbero esserci anche più di 200 miliardi di euro in contanti. La procura di Milano stimò 150 miliardi nel 2016 e dopo cinque, sei anni è probabile che le banconote depositate nelle cassette siano molte di più. Stiamo parlando di una cifra pari a circa il 10% del pil. Alzare il tetto al contante a 5.000 euro consentirebbe, secondo qualche parere, l’utilizzo di quei soldi e questo, nonostante chi pensa che non sia giustificabile rimettere in circolazione il cosiddetto nero. Quei 200 miliardi darebbero un impulso ai consumi, alla crescita economica e all’occupazione in un momento delicato per il nostro Paese. Non è un argomento da sottovalutare”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria SILEONI, durante la trasmissione Mattino Cinque in onda su Canale 5. (ANSA). CN 2022-12-09 11:11 S0A QBXB ECO

Manovra, SILEONI: incostituzionale norma azzeramento costi Pos Decisione deve essere presa dalla banche Roma, 9 dic. (askanews) – “Una norma dello Stato volta ad azzerare le commissioni sui pagamenti con carte di credito e bancomat sarebbe incostituzionale: quelle commissioni sono pagate alle banche che offrono il servizio con il Pos a commercianti e partite Iva, ciascuna transazione ha un costo per le stesse banche che, pertanto, essendo peraltro aziende private, non possono azzerare i prezzi in un colpo solo. Qualsiasi iniziativa che punti a ridurre o, in alcuni specifici casi, a eliminare le commissioni dovrebbe quindi essere presa dalle banche. Il governo, questo il mio consiglio, dovrebbe convocare l’Abi e il suo presidente Antonio Patuelli per capire se esistono spazi affinché il settore dia il suo contributo in questo senso. Certamente si può discutere e trovare una soluzione condivisa”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria SILEONI, durante la trasmissione Mattino Cinque in onda su Canale 5. “Sul tema delle commissioni occorre fare chiarezza. Va detto, peraltro, che i costi medi delle commissioni dei Pos sono calati anche del 40% negli ultimi cinque anni in Italia. Faccio un paio di esempi: le commissioni per i pagamenti con carta bancomat sono passate dall’1,88% del 2017 all’1,27% di oggi cioè meno 32%; quelle per pagamento con carte di credito sono passate dal 2,70% del 2017 all’1,60% di oggi cioè meno 41%. I prezzi, inoltre, variano da banca a banca, nel settore c’è molta concorrenza: il mio suggerimento è andare in una filiale bancaria per i consigli giusti” ha aggiunto SILEONI. “Sta passando il messaggio che 30 euro (livello attuale) o 60 euro (proposti in manovra) siano la soglia oltre la quale diventerà obbligatorio pagare con carta: è un errore. La soglia di cui si discute riguarda solo l’obbligo di accettare carte di pagamento da parte dei negozianti. È molto diverso. Aggiungo che il governo ha astutamente proposto questa norma consapevole che si sarebbe aperta una polemica tra forze politiche su un argomento di fatto inesistente, la lotta all’evasione”, conclude il segretario generale della Fabi. Sen 20221209T110510Z

L.bilancio: Fabi, incostituzionale norma per azzerare commissioni Pos Roma, 9 dic. (LaPresse) – “Una norma dello Stato volta ad azzerare le commissioni sui pagamenti con carte di credito e bancomat sarebbe incostituzionale: quelle commissioni sono pagate alle banche che offrono il servizio con il Pos a commercianti e partite Iva, ciascuna transazione ha un costo per le stesse banche che, pertanto, essendo peraltro aziende private, non possono azzerare i prezzi in un colpo solo”. Così il segretario generale della Fabi, Lando Maria SILEONI, durante la trasmissione Mattino Cinque in onda su Canale 5, sottolineando che “qualsiasi iniziativa che punti a ridurre o, in alcuni specifici casi, a eliminare le commissioni dovrebbe quindi essere presa dalle banche. Il governo – suggerisce – dovrebbe convocare l’Abi e il suo presidente Antonio Patuelli per capire se esistono spazi affinché il settore dia il suo contributo in questo senso. Certamente si può discutere e trovare una soluzione condivisa”. “Sul tema delle commissioni “occorre fare chiarezza: i costi medi delle commissioni dei Pos sono calati anche del 40% negli ultimi cinque anni in Italia”, ribadisce SILEONI, facendo alcuni esempi: “le commissioni per i pagamenti con carta bancomat sono passate dall’1,88% del 2017 all’1,27% di oggi cioè meno 32%; quelle per pagamento con carte di credito sono passate dal 2,70% del 2017 all’1,60% di oggi cioè meno 41%. I prezzi, inoltre, variano da banca a banca, nel settore c’è molta concorrenza: il mio suggerimento è andare in una filiale bancaria per i consigli giusti” ha aggiunto SILEONI. “Sta passando il messaggio che 30 euro (livello attuale) o 60 euro (proposti in manovra) siano la soglia oltre la quale diventerà obbligatorio pagare con carta: è un errore. La soglia di cui si discute riguarda solo l’obbligo di accettare carte di pagamento da parte dei negozianti. È molto diverso. Aggiungo che il governo ha astutamente proposto questa norma consapevole che si sarebbe aperta una polemica tra forze politiche su un argomento di fatto inesistente, la lotta all’evasione” conclude il segretario generale della Fabi. ECO NG01 mar/fed 091112 DIC 22

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