“UNITI PER AFFRONTARE IL DOMANI”

X° Congresso provinciale per il Sab Fabi di Ascoli Piceno – Fermo, con Mattia Pari a rappresentare la segreteria nazionale e Giammatteo Donati riconfermato segretario coordinatore per il prossimo quadriennio

“UNITI PER AFFRONTARE IL DOMANI”

Spetta oggi alla struttura Fabi di Ascoli Piceno - Fermo celebrare il suo congresso provinciale: un momento particolarmente importante, questo, per i Sab, perché sono chiamati ad eleggere la classe dirigente locale che avrà il compito di difendere e sostenere i lavoratori bancari per i prossimi quattro anni, e perché i membri del direttivo provinciale dovranno definire le linee strategiche della Fabi marchigiana. Non solo: il congresso provinciale rappresenta anche un’occasione di confronto e bilancio sulle sfide che aspettano il settore in un momento di così grande trasformazione.

«Cambiano i volti, ma il sindacato resta, e se quei volti esprimono competenza, professionalità, serietà e fiducia il sindacato cresce o quantomeno si rafforza». È con questo incipit che, affiancato dal resto della segreteria provinciale, e con Mattia Pari in rappresentanza dell’intera segreteria nazionale, il coordinatore Gianmatteo Donati apre i lavori.
La sua, è una relazione a tutto tondo sui temi più attuali del settore del credito: desertificazione bancaria, aggregazioni, ruolo della Bce e rialzo dei tassi di interessi per mutui e prestiti. E, tema caldissimo, il contratto nazionale dei 280mila lavoratori bancari, un rinnovo contrattuale che sarà fondamentale per garantire tutele e diritti della categoria.
Riguardo la presenza della Fabi sul territorio, i dati sono molto soddisfacenti: «Parlando in termini percentuali, negli ultimi 5 anni, come mai successo prima, tra le nuove iscrizioni e le conferme da parte di esodati e pensionati, abbiamo raccolto un numero di adesioni di molto superiore al 50% del totale degli iscritti che avevamo all’inizio del periodo. Questo grazie anche all’assistenza fornita dal lato previdenziale, con la quale abbiamo accompagnato ed assistito i nostri iscritti nelle opportune valutazioni e nella conseguente domanda di pensione, che ci ha permesso di mantenere la loro fiducia e rinnovare l’iscrizione nella loro nuova veste». Un valore di tutto rilievo se lo si considera in termini di penetrazione della Fabi nel tessuto bancario delle due province, che la portano ad essere la prima organizzazione sindacale della categoria, con un netto vantaggio rispetto alle altre.

Dal tavolo presidenziale, molti gli spunti che hanno catturato l’attenzione e suscitato i successivi interventi da parte della platea: il segretario amministrativo Mario Napolitani fa un interessante flash su smart working e Stress Lavoro Correlato, un disturbo che ormai colpisce sovente i lavoratori bancari, con i dati INAIL che, nero su bianco, dipingono un quadro allarmante della situazione; il neo-segretario provinciale Fabio Maravalli presenta i dati Bankitalia, evidenziando i tagli e le variazioni che il territorio ha subito, dal 2017 ad oggi, in termini di sportelli, filiali, lavoratori; Romano Speca, pensionato Fabi oggi in veste di presidente, ha sottolineato  la trasformazione subita dal ruolo del bancario negli anni, che ha visto il “mestiere” del bancario passare da sogno di un Paese a percorso lavorativo irto di ostacoli e incertezze.

Ma, su tutte, è una verità lampante quella che esce dal dibattito: un’organizzazione che, nonostante le molte tempeste da superare, continua a fare la differenza. Un sindacato che rappresenta un vero faro per il lavoratore, unico baluardo in tempi così difficili. E, soprattutto, un sindacato che si distingue dalle altre sigle per chiarezza degli obiettivi. Se il lavoratore si affida alla Fabi, sa per certo che la sua fiducia verrà ripagata: il primo sindacato dei bancari ha una linea ferma e decisa sulla politica da tenere in azienda. Ed è, questo, un vanto riconosciuto ma, insieme, anche una imponente responsabilità, che richiede impegno e dedizione.

Il segretario nazionale Mattia Pari riprende e approfondisce i temi usciti dal dibattito. Ad iniziare dal ruolo del sindacato, che ha permesso la tenuta del settore in questa epoca cosi difficile. Se la crisi economica ha infatti causato licenziamenti tra i lavoratori bancari in tutta Europa, in Italia questo non è avvenuto: la rivoluzione del settore si è realizzata, in grandissima parte, riducendo la forza lavoro con uscite volontarie, e non attraverso i licenziamenti.  Il fondo di solidarietà, pagato dalle banche, ha infatti permesso le uscite volontarie che, dal 2000, nel settore Abi, hanno riguardato ben 100mila persone.
“Questo significa – sottolinea Pari – che, mentre nel resto di Europa si licenziava, noi siamo riusciti a ristrutturare il settore senza tensioni occupazionali: un grande risultato realizzato dalla Fabi e dalle altre sigle sindacali, un risultato di cui essere orgogliosi”.
Ed è con una nota positiva che il segretario nazionale conclude il suo intervento e saluta i dirigenti e gli iscritti presenti: «Gli incontri sul territorio mi lasciano sempre delle certezze. Ciò che riscontro, ogni volta, è senso di responsabilità, competenza, passione, etica: sono sicuro che, con sindacalisti come voi, i lavoratori bancari sono in mani sicure».

San Benedetto del Tronto, 2 marzo 2023

ELENCO ELETTI

COMITATO DIRETTIVO PROVINCIALE

Asoli Gianmarco
Bracciani Walter
Cerase Romina
De Rubertis Agostino
D’Ercoli Simone
Donati Giammatteo
Grilli Arnaldo
Guidotti Alina
Macciolli Alessandro
Maravalli Fabio
Napolitani Mario
Passaretti Massimo
Pierazzoli Vittorio
Poli Antonella
Ronconi Lorenzo
Sciarra Silvia
Stanchieri Francesco
Zenoni Antonella

SEGRETERIA PROVINCIALE

GIAMMATTEO DONATI – SEGRETARIO COORDINATORE
MARIO NAPOLITANI – SEGRETARIO AMMINISTRATIVO
GIANMARCO ASOLI
AGOSTINO DE RUBERTIS
FABIO MARAVALLI

DELEGATO PERMANENTE AI CONSIGLI NAZIONALI

Giammatteo Donati

DELEGATI AL 22° CONGRESSO NAZIONALE

Asoli Gianmarco
Bracciani Walter
De Rubertis Agostino
Donati Giammatteo
Maravalli Fabio
Napolitani Mario

Il servizio realizzato dalla FABI TV

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