BCE, INFLAZIONE E SILICON VALLEY BANK: SILEONI IN DIRETTA SU RADIO RAI UNO

Il segretario generale della Fabi ospite della trasmissione Radio Anch’io. Al centro del dibattito la crisi della banca californiana e le conseguenze derivanti dall’aumento del costo del denaro

BCE, INFLAZIONE E SILICON VALLEY BANK: SILEONI IN DIRETTA SU RADIO RAI UNO

Il segretario generale della Fabi ospite della trasmissione Radio Anch’io. Al centro del dibattito la crisi della banca californiana e le conseguenze derivanti dall’aumento del costo del denaro

 

Svb: Fabi, no impatti su risparmiatori in Europa e in Italia = (AGI) – Roma, 15 mar. – “Il caso della Silicon Valley Bank non ha avuto alcun effetto negativo per i risparmiatori in Italia e in Europa. Ci sono state conseguenze sui mercati finanziari, ma anche li’, dopo un primo calo vistoso, c’e’ gia stato il cosiddetto rimbalzo. Il settore BANCArio italiano e’ uno dei piu’ sicuri al Mondo. Le BANCHE del nostro Paese hanno indici di liquidita’ molto alti, pari al 160%, cioe’ dispongono di liquidita’ aggiuntiva, molto oltre i minimi stabiliti dalle leggi e la nostra vigilanza e’ sempre attenta. Mi sento di dire che possiamo stare tranquilli”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Radio Anch’io in onda su Radio Rai Uno. “In ogni caso, quella della BANCA californiana e’ una crisi di liquidita’ e non e’ una insolvenza. C’e’ stato un doppio problema: di gestione della BANCA e di controlli. E’ percio’ sbagliato fare catastrofismi o parlare di contagio sia negli Stati Uniti sia nel resto del Mondo. La Silicon Valley Bank concentrava tutte le sue attivita’ nel settore tecnologico sia come depositi sia come prestiti: questo tipo di impostazione non sarebbe permessa in Europa, perche’ le regole impongono una ampia diversificazione. Altro errore: quella BANCA aveva concentrato tutta la sua liquidita’ in titoli a lunga scadenza (decennale o ventennale) e questo aspetto – che in Europa non sarebbe stato consentito dalla vigilanza della Bce – ha creato appunto la crisi di liquidita’ della banca quando la clientela ha cominciato a ritirare i propri depositi”, ha aggiunto il segretario generale della Fabi. (AGI) Ila 151138 MAR 23 NNNN

Inflazione: FABI, azione combinata tra Bce e governi nazionali = (AGI) – Roma, 15 mar. – “Il problema dell’inflazione si risolve con un’azione combinata tra banche centrali e governi nazionali: servono politiche monetarie meno restrittive e sono necessarie, allo stesso tempo, politiche fiscali che, con un taglio alle tasse, facciano aumentare il reddito disponibile in particolare per chi e’ in situazioni piu’ disagiate i piu’ colpiti proprio dall’aumento dei prezzi. Mi auguro che prime misure in questo senso arrivino con il varo della riforma fiscale a cui il governo sta lavorando”. Lo ha detto il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Radio Anch’io in onda su Radio Rai Uno. “Il problema della Silicon Valley Bank e’ monte, sia per quanto riguarda la politica monetaria dalla Federal reserve degli Stati Uniti sia quella della Banca centrale europea. Quando siamo di fronte a un’inflazione cosi’ alta c’e’ bisogno di una cura, ma la terapia va prescritta senza fretta. E’ stata messa in piedi, invece, dalle banche centrali una operazione chirurgica senza anestesia e questa scelta sta producendo molti danni, soprattutto alle famiglie. Noi lavoriamo tutti i giorni a contatto con la clientela delle banche e vediamo sempre piu’ difficolta’. Non c’e’ solo il problema delle rate dei mutui e dei prestiti che sono aumentate. I soggetti piu’ deboli fanno i conti pure con gli stipendi fermi e voglio ricordare che ci sono milioni di lavoratrici e lavoratori che aspettano, anche da oltre cinque anni, i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro. Il problema principale e’ non far pagare alle fasce piu’ deboli i maggiori oneri legati all’inflazione: serve una importante risposta da parte della politica” ha aggiunto Sileoni. (AGI)Ila 151140 MAR 23 NNNN

BANCHE: SILEONI, ‘DA SVB NESSUN IMPATTO SU RISPARMIATORI IN EUROPA E ITALIA’ = ‘settore italiano uno dei più sicuri al mondo’ Roma, 15 mar. (Adnkronos) –  “Il caso della Silicon Valley Bank non ha avuto alcun effetto negativo per i risparmiatori in Italia e in Europa. Ci sono state conseguenze sui mercati finanziari, ma anche lì, dopo un primo calo vistoso, c’è già stato il cosiddetto rimbalzo. Il settore BANCArio italiano è uno dei più sicuri al mondo”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ai microfoni di Radio Anch’io.  “Le BANCHE del nostro Paese – ha ricordato – hanno indici di liquidità molto alti, pari al 160%, cioè dispongono di liquidità aggiuntiva, molto oltre i minimi stabiliti dalle leggi e la nostra vigilanza è sempre attenta. Mi sento di dire che possiamo stare tranquilli”. “In ogni caso, quella della BANCA californiana è una crisi di liquidità e non è una insolvenza. C’è stato un doppio problema: di gestione della BANCA e di controlli. E perciò sbagliato fare catastrofismi o parlare di contagio sia negli Stati Uniti sia nel resto del Mondo. La Silicon Valley Bank – ha detto ancora Sileoni – concentrava tutte le sue attività nel settore tecnologico sia come depositi sia come prestiti: questo tipo di impostazione non sarebbe permessa in Europa, perché le regole impongono una ampia diversificazione. Altro errore: quella BANCA aveva concentrato tutta la sua liquidità in titoli a lunga scadenza (decennale o ventennale) e questo aspetto, che in Europa non sarebbe stato consentito dalla vigilanza della Bce, ha creato appunto la crisi di liquidità della banca quando la clientela ha cominciato a ritirare i propri depositi”, ha aggiunto il segretario generale della Fabi. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 15-MAR-23 11:46 NNNN

INFLAZIONE: SILEONI, ‘SERVE AZIONE COMBINATA TRA BCE E GOVERNI NAZIONALI’ = Roma, 15 mar. (Adnkronos) – “Il problema dell’inflazione si risolve con un’azione combinata tra banche centrali e governi nazionali: servono politiche monetarie meno restrittive e sono necessarie, allo stesso tempo, politiche fiscali che, con un taglio alle tasse, facciano aumentare il reddito disponibile in particolare per chi è in situazioni più disagiate i più colpiti proprio dall’aumento dei prezzi. Mi auguro che prime misure in questo senso arrivino con il varo della riforma fiscale a cui il governo sta lavorando”. Lo ha detto il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Radio Anch’io in onda su Radio Rai Uno. “Il problema della Silicon Valley Bank è monte, sia per quanto riguarda la politica monetaria dalla Federal reserve degli Stati Uniti sia quella della Banca centrale europea. Quando siamo di fronte a un’inflazione così alta – ha spiegato – c’è bisogno di una cura, ma la terapia va prescritta senza fretta. E stata messa in piedi, invece, dalle banche centrali una operazione chirurgica senza anestesia e questa scelta sta producendo molti danni, soprattutto alle famiglie”. “Noi lavoriamo tutti i giorni a contatto con la clientela delle banche e vediamo sempre più difficoltà. Non c’è solo il problema delle rate dei mutui e dei prestiti che sono aumentate. I soggetti più deboli – ha insistito il leader sindacale – fanno i conti pure con gli stipendi fermi e voglio ricordare che ci sono milioni di lavoratrici e lavoratori che aspettano, anche da oltre cinque anni, i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro. Il problema principale è non far pagare alle fasce più deboli i maggiori oneri legati all’inflazione: serve una importante risposta da parte della politica”, ha aggiunto Sileoni. (Mat/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 15-MAR-23 11:52 NNNN

Svb: Sileoni (FABI), nessun impatto su risparmiatori in Europa e Italia Milano, 15 mar. (LaPresse) – “Il caso della Silicon Valley Bank non ha avuto alcun effetto negativo per i risparmiatori in Italia e in Europa. Ci sono state conseguenze sui mercati finanziari, ma anche lì, dopo un primo calo vistoso, c’è gia stato il cosiddetto rimbalzo. Il settore bancario italiano è uno dei più sicuri al mondo. Le banche del nostro Paese hanno indici di liquidità molto alti, pari al 160%, cioè dispongono di liquidità aggiuntiva, molto oltre i minimi stabiliti dalle leggi e la nostra vigilanza è sempre attenta. Mi sento di dire che possiamo stare tranquilli”. Lo ha detto il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Radio Anch’io in onda su Radio Rai Uno. “In ogni caso, quella della banca californiana è una crisi di liquidità e non è una insolvenza. C’è stato un doppio problema: di gestione della banca e di controlli. È perciò sbagliato fare catastrofismi o parlare di contagio sia negli Stati Uniti sia nel resto del Mondo. La Silicon Valley Bank concentrava tutte le sue attività nel settore tecnologico sia come depositi sia come prestiti: questo tipo di impostazione non sarebbe permessa in Europa, perché le regole impongono una ampia diversificazione. Altro errore: quella banca aveva concentrato tutta la sua liquidità in titoli a lunga scadenza (decennale o ventennale) e questo aspetto – che in Europa non sarebbe stato consentito dalla vigilanza della Bce – ha creato appunto la crisi di liquidità della banca quando la clientela ha cominciato a ritirare i propri depositi”, ha aggiunto il segretario generale della Fabi. ECO NG01 ccl/kat 151159 MAR 23

Inflazione: Sileoni (FABI), serve azione combinata Bce-Governi nazionali Milano, 15 mar. (LaPresse) – “Il problema dell’inflazione si risolve con un’azione combinata tra banche centrali e governi nazionali: servono politiche monetarie meno restrittive e sono necessarie, allo stesso tempo, politiche fiscali che, con un taglio alle tasse, facciano aumentare il reddito disponibile in particolare per chi è in situazioni più disagiate i più colpiti proprio dall’aumento dei prezzi. Mi auguro che prime misure in questo senso arrivino con il varo della riforma fiscale a cui il governo sta lavorando”. Lo ha detto il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Radio Anch’io in onda su Radio Rai Uno. “Il problema della Silicon Valley Bank è monte, sia per quanto riguarda la politica monetaria dalla Federal reserve degli Stati Uniti sia quella della Banca centrale europea. Quando siamo di fronte a un’inflazione così alta c’è bisogno di una cura, ma la terapia va prescritta senza fretta. È stata messa in piedi, invece, dalle banche centrali una operazione chirurgica senza anestesia e questa scelta sta producendo molti danni, soprattutto alle famiglie. Noi lavoriamo tutti i giorni a contatto con la clientela delle banche e vediamo sempre più difficoltà. Non c’è solo il problema delle rate dei mutui e dei prestiti che sono aumentate. I soggetti più deboli fanno i conti pure con gli stipendi fermi e voglio ricordare che ci sono milioni di lavoratrici e lavoratori che aspettano, anche da oltre cinque anni, i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro. Il problema principale è non far pagare alle fasce più deboli i maggiori oneri legati all’inflazione: serve una importante risposta da parte della politica”, ha aggiunto Sileoni. ECO NG01 ccl/scp 151159 MAR 23

SVB, FABI: NESSUN IMPATTO SU RISPARMIATORI IN EUROPA (9Colonne) Roma, 15 mar – “Il caso della Silicon Valley Bank non ha avuto alcun effetto negativo per i risparmiatori in Italia e in Europa. Ci sono state conseguenze sui mercati finanziari, ma anche lì, dopo un primo calo vistoso, c’è gia stato il cosiddetto rimbalzo. Il settore bancario italiano è uno dei più sicuri al Mondo. Le banche del nostro Paese hanno indici di liquidità molto alti, pari al 160%, cioè dispongono di liquidità aggiuntiva, molto oltre i minimi stabiliti dalle leggi e la nostra vigilanza è sempre attenta. Mi sento di dire che possiamo stare tranquilli”. Lo ha detto il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Radio Anch’io in onda su Radio Rai Uno. “In ogni caso, quella della banca californiana è una crisi di liquidità e non è una insolvenza. C’è stato un doppio problema: di gestione della banca e di controlli. È perciò sbagliato fare catastrofismi o parlare di contagio sia negli Stati Uniti sia nel resto del Mondo. La Silicon Valley Bank concentrava tutte le sue attività nel settore tecnologico sia come depositi sia come prestiti: questo tipo di impostazione non sarebbe permessa in Europa, perché le regole impongono una ampia diversificazione. Altro errore: quella banca aveva concentrato tutta la sua liquidità in titoli a lunga scadenza (decennale o ventennale) e questo aspetto – che in Europa non sarebbe stato consentito dalla vigilanza della Bce – ha creato appunto la crisi di liquidità della banca quando la clientela ha cominciato a ritirare i propri depositi” ha aggiunto il segretario generale della Fabi. (redm) 151231 MAR 23

INFLAZIONE. SILEONI: SERVE AZIONE COMBINATA TRA BCE E GOVERNI NAZIONALI (DIRE) Roma, 15 mar. – “Il problema dell’inflazione si risolve con un’azione combinata tra banche centrali e governi nazionali: servono politiche monetarie meno restrittive e sono necessarie, allo stesso tempo, politiche fiscali che, con un taglio alle tasse, facciano aumentare il reddito disponibile in particolare per chi è in situazioni più disagiate i più colpiti proprio dall’aumento dei prezzi. Mi auguro che prime misure in questo senso arrivino con il varo della riforma fiscale a cui il governo sta lavorando”. Lo ha detto il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Radio Anch’io in onda su Radio Rai Uno. “Il problema della Silicon Valley Bank è monte, sia per quanto riguarda la politica monetaria dalla Federal reserve degli Stati Uniti sia quella della Banca centrale europea. Quando siamo di fronte a un’inflazione così alta c’è bisogno di una cura, ma la terapia va prescritta senza fretta. È stata messa in piedi, invece, dalle banche centrali una operazione chirurgica senza anestesia e questa scelta sta producendo molti danni, soprattutto alle famiglie. Noi lavoriamo tutti i giorni a contatto con la clientela delle banche e vediamo sempre più difficoltà. Non c’è solo il problema delle rate dei mutui e dei prestiti che sono aumentate. I soggetti più deboli fanno i conti pure con gli stipendi fermi e voglio ricordare che ci sono milioni di lavoratrici e lavoratori che aspettano, anche da oltre cinque anni, i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro. Il problema principale è non far pagare alle fasce più deboli i maggiori oneri legati all’inflazione: serve una importante risposta da parte della politica”, ha aggiunto Sileoni. (Rai/ Dire) 11:56 15-03-23 NNNN

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