Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web ritieni più interessanti e utili.
FORMAZIONE, A NAPOLI DUE GIORNI SU CONTRATTO E PROSELITISMO
Ruolo della contrattazione e gli strumenti per rafforzare l’attività sindacale al centro degli incontri organizzati dalla struttura provinciale della Fabi. Presente per la segreteria nazionale, Emanuele Amenta.
Due giornate di formazione, 15 e 16 gennaio, organizzate a Napoli dalla struttura provinciale della Fabi. Il contratto collettivo nazionale di lavoro e il metodo proselitismo Fabi (MPF) al centro dell’appuntamento che ha coinvolto numerosi dirigenti del sab napoletano, offrendo strumenti concreti per l’attività sindacale quotidiana. Presente per la segreteria nazionale, Emanuele Amenta, insieme al responsabile del dipartimento, Antonio Patera.
«Il cambiamento non si può fermare, va governato con una corretta visione politica. La difesa della categoria passa attraverso un confronto serrato con Abi sulle nuove figure professionali e sulle nuove competenze che solo il Ccnl potrà regolamentare» ha sottolineato il segretario nazionale durante il suo intervento.
Soddisfazione espressa anche dal coordinatore di Napoli, Roberto Mercurio: «Abbiamo fortemente voluto sul nostro territorio il dipartimento formazione, che ci ha garantito due giorni istruttivi di altissimo livello. Abbiamo potuto toccare con mano l’efficacia del metodo E.P.U. – Educazione, Professionalità e Umiltà – che ha coinvolto numerosi colleghi, offrendo strumenti di lavoro fondamentali per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori».
Particolarmente apprezzati, infine, i chiarimenti sul Ccnl e i suggerimenti operativi legati al metodo proselitismo, che ha evidenziato Mercurio: «arricchiscono la cassetta degli attrezzi del sindacalista Fabi e rafforzano la nostra presenza sui territori».
Napoli, 16 gennaio 2026





