RISIKO, PIANI INDUSTRIALI E CONSIGLIO NAZIONALE, SILEONI IN DIRETTA A CLASS CNBC

Il segretario generale intervistato da Jole Saggese a 360° sul settore bancario: da Banco Bpm e Crédit Agricole, da Unicredit e Mps a Mediolanum. «I piani industriali saranno determinanti per capire la banca del futuro, saremo attenti affinché l’elemento umano rimanga centrale. Ne parleremo nel nostro Consiglio nazionale a Milano dal 3 al 5 marzo».

RISIKO, PIANI INDUSTRIALI E CONSIGLIO NAZIONALE, SILEONI IN DIRETTA A CLASS CNBC

Il segretario generale intervistato da Jole Saggese a 360° sul settore bancario: da Banco Bpm e Crédit Agricole, da Unicredit e Mps a Mediolanum. «I piani industriali saranno determinanti per capire la banca del futuro, saremo attenti affinché l’elemento umano rimanga centrale. Ne parleremo nel nostro Consiglio nazionale a Milano dal 3 al 5 marzo».

 

 

Sileoni, ‘risiko banche in evoluzione, fase confronto per settore’ Il leader della FABI: ‘l’Agricole è centrale, ottimo lavoro Castagna’ (ANSA) – MILANO, 14 GEN – “Il risiko bancario è entrato in una fase di confronto che coinvolge tutto il sistema”. Lo ha detto Lando Maria Sileoni, segretario generale della FABI, intervenendo a Class Cnbc. Secondo Sileoni, il ruolo di Crédit Agricole nel sistema bancario italiano è ormai centrale e il suo percorso “si è finora caratterizzato per discrezione, riservatezza e disponibilità al dialogo”. Un ruolo con cui, ha aggiunto, “tutti dovranno confrontarsi: il sistema bancario, le altre istituzioni finanziarie e anche la politica, che fino a oggi ha avuto un ruolo in questa fase”. Il segretario generale della FABI ha, quindi, richiamato la gestione di Banco Bpm, sottolineando l’ottimo lavoro dell’ad, Giuseppe Castagna e ribadendo che, “nei processi di trasformazione e nelle scelte strategiche, il tema occupazionale deve restare centrale. Su questo – ha detto – ha sempre avuto una particolare sensibilità e saprà dialogare per trovare una soluzione condivisa per valorizzare quanto di positivo ha fatto fino ad oggi Banco Bpm”. Quanto a Unicredit, Sileoni ha evidenziato che, al di là degli scenari futuri, “è fondamentale che continui a mantenere le buone e produttive relazioni industriali portate avanti finora”. Infine il leader della FABI ha rilevato che “al di là dei buoni rapporti tra i vertici di Mps e Unicredit, sullo sfondo di ogni operazione c’è sempre l’interesse per Generali, così come per tutti i big bancari”. (ANSA). 2026-01-14T19:41:00+01:00 PEG

Banche: Sileoni, risiko in evoluzione, fase confronto settore = (AGI) – Milano, 14 gen. – “Il risiko bancario e’ entrato in una fase di confronto che coinvolge tutto il sistema”. Lo ha detto Lando Maria Sileoni, segretario generale della FABI, intervenendo in diretta a CLASS CNBC. Secondo Sileoni, il ruolo di Cre’dit Agricole nel sistema bancario italiano e’ ormai centrale e il suo percorso “si e’ finora caratterizzato per discrezione, riservatezza e disponibilita’ al dialogo”. Un ruolo con cui, ha aggiunto, “tutti dovranno confrontarsi: il sistema bancario, le altre istituzioni finanziarie e anche la politica, che fino a oggi ha avuto un ruolo in questa fase”. Il segretario generale della FABI ha quindi richiamato la gestione di Banco BPM, sottolineando l’ottimo lavoro svolto dell’amministratore delegato Giuseppe Castagna e ribadendo che “nei processi di trasformazione e nelle scelte strategiche il tema occupazionale deve restare centrale. Su questo tema il Ceo di BancoBpm ha sempre avuto una particolare sensibilita’ e sapra’ dialogare per trovare una soluzione condivisa per valorizzare quanto di positivo ha fatto fino ad oggi Banco Bpm, un gruppo bancario che ha avuto un ruolo centrale nel settore bancario, oltre ovviamente al lavoro svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori bancari del gruppo che hanno dimostrato un forte senso di appartenenza”. Quanto a UniCredit, Sileoni ha evidenziato che, al di la’ degli scenari futuri, “e’ fondamentale che continui a mantenere le buone e produttive relazioni industriali portate avanti finora e grazie alle quali si sono raggiunti risultati estremamente significativi sia dal punto di vista normativo che dal punto di vista sociale”, indicando, quindi, il confronto sindacale come elemento decisivo per governare i cambiamenti in atto nel settore. “Al di la’ dei buoni rapporti tra i vertici di Monte dei Paschi e Unicredit, sullo sfondo di ogni operazione c’e’ sempre l’interesse per Generali, cosi’ come per tutti i big bancari”. (AGI)Cre 141949 GEN 26

BANCHE: SILEONI (FABI), ‘PIANI INDUSTRIALI CHIAVE PER CAPIRE DIREZIONE SETTORE’ = Roma, 14 gen. – (Adnkronos) – ”La presentazione dei prossimi piani industriali sarà determinante per capire dove sta andando il settore bancario. La digitalizzazione sarà il grande cambiamento del futuro e noi dovremo preparare i lavoratori ad affrontare il cambiamento”. Lo ha detto Lando Maria Sileoni, segretario generale della FABI, a Class Cnbc. Secondo Sileoni, il primo banco di prova sarà il piano industriale di Intesa Sanpaolo, seguito dall’aggiornamento strategico di UniCredit. ”Anche il piano di Monte dei Paschi di Siena, in relazione al percorso di aggregazione con Mediobanca, rappresenterà un passaggio decisivo per gli equilibri futuri del sistema”, ha aggiunto. Per Crédit Agricole, che ha già presentato il piano industriale a novembre, è già avviato il confronto. ” Noi dovremo essere particolarmente attenti affinché l’elemento umano rimanga centrale e che non ci siano esuberi se non volontari e compensati da assunzioni”. Sileoni ha quindi richiamato anche i risultati di Mediolanum ”sono rimasto colpito dai risultati ottenuti da Mediolanum ben gestita dalla famiglia Doris, le relazioni sindacali sono negli ultimi anni migliorate e la sua crescita è merito anche delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo”. Il segretario generale della FABI ha spiegato che il tema centrale del Consiglio nazionale, a Milano dal 3 al 5 marzo, sarà la trasformazione della banca digitale. A partecipare duemila dirigenti sindacali con approfondimenti e incontri con gli interpreti della banca di ieri e della banca di oggi, per comprendere l’evoluzione in atto e le prospettive del lavoro nel settore. (Mst/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 14-GEN-26 19:39

Banche, Sileoni: risiko coinvolge tutto il sistema, focus sui Piani Banche, Sileoni: risiko coinvolge tutto il sistema, focus sui Piani Segretario FABI a Class Cnbc: Castagna saprà valorizzare suo lavoro Milano, 14 gen. (askanews) – “Il risiko bancario è entrato in una fase di confronto che coinvolge tutto il sistema”. Lo ha detto Lando Maria Sileoni, segretario generale della FABI, intervenendo in diretta a CLASS CNBC. Secondo Sileoni, il ruolo di Crédit Agricole nel sistema bancario italiano è ormai centrale e il suo percorso “si è finora caratterizzato per discrezione, riservatezza e disponibilità al dialogo”. Un ruolo con cui, ha aggiunto, “tutti dovranno confrontarsi: il sistema bancario, le altre istituzioni finanziarie e anche la politica, che fino a oggi ha avuto un ruolo in questa fase”. Il segretario generale della FABI ha quindi richiamato la gestione di Banco BPM, sottolineando il lavoro svolto dell’amministratore delegato Giuseppe Castagna e ribadendo che “nei processi di trasformazione e nelle scelte strategiche il tema occupazionale deve restare centrale. Su questo tema il Ceo di Banco Bpm ha sempre avuto una particolare sensibilità e saprà dialogare per trovare una soluzione condivisa per valorizzare quanto di positivo ha fatto fino ad oggi Banco Bpm”. La presentazione dei prossimi piani industriali, ha aggiunto, “sarà determinante per capire dove sta andando il settore bancario. La digitalizzazione sarà il grande cambiamento del futuro e noi dovremo preparare i lavoratori ad affrontare il cambiamento”. Secondo Sileoni, il primo banco di prova sarà il piano industriale di Intesa Sanpaolo, seguito dall’aggiornamento strategico di UniCredit. “Anche il piano di Monte dei Paschi di Siena, in relazione al percorso di aggregazione con Mediobanca, rappresenterà un passaggio decisivo per gli equilibri futuri del sistema”, ha chiosato. Mch-Red 20260114T193453Z

Banche: SILEONI, piani industriali chiave per capire direzione settore Milano, 14 gen. (LaPresse) – “La presentazione dei prossimi piani industriali sarà determinante per capire dove sta andando il settore bancario. La digitalizzazione sarà il grande cambiamento del futuro e noi dovremo preparare i lavoratori ad affrontare il cambiamento”. Lo ha detto Lando Maria SILEONI, segretario generale della Fabi, nel corso di un’intervista in diretta a Class Cnbc. Secondo SILEONI, il primo banco di prova sarà il piano industriale di Intesa Sanpaolo, seguito dall’aggiornamento strategico di UniCredit. “Anche il piano di Monte dei Paschi di Siena, in relazione al percorso di aggregazione con Mediobanca, rappresenterà un passaggio decisivo per gli equilibri futuri del sistema”, ha aggiunto. Per Crédit Agricole, che ha già presentato il piano industriale a novembre, è già avviato il confronto. “Noi dovremo essere particolarmente attenti affinché l’elemento umano rimanga centrale e che non ci siano esuberi se non volontari e compensati da assunzioni”. SILEONI ha quindi richiamato anche i risultati di Mediolanum “sono rimasto colpito dai risultati ottenuti da Mediolanum ben gestita dalla famiglia Doris, le relazioni sindacali sono negli ultimi anni migliorate e la sua crescita è merito anche delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo”. Il segretario generale della Fabi ha spiegato che il tema centrale del Consiglio nazionale, a Milano dal 3 al 5 marzo, sarà la trasformazione della banca digitale. A partecipare duemila dirigenti sindacali con approfondimenti e incontri con gli interpreti della banca di ieri e della banca di oggi, per comprendere l’evoluzione in atto e le prospettive del lavoro nel settore. ECO NG01 ccl 141934 GEN 26

Banche: SILEONI, risiko in evoluzione, fase di confronto per il settore Milano, 14 gen. (LaPresse) – “Il risiko bancario è entrato in una fase di confronto che coinvolge tutto il sistema”. Lo ha detto Lando Maria SILEONI, segretario generale della Fabi, intervenendo in diretta a Class Cnbc. Secondo SILEONI, il ruolo di Crédit Agricole nel sistema bancario italiano è ormai centrale e il suo percorso “si è finora caratterizzato per discrezione, riservatezza e disponibilità al dialogo”. Un ruolo con cui, ha aggiunto, “tutti dovranno confrontarsi: il sistema bancario, le altre istituzioni finanziarie e anche la politica, che fino a oggi ha avuto un ruolo in questa fase”. Il segretario generale della Fabi ha quindi richiamato la gestione di Banco Bpm, sottolineando l’ottimo lavoro svolto dell’amministratore delegato Giuseppe Castagna e ribadendo che “nei processi di trasformazione e nelle scelte strategiche il tema occupazionale deve restare centrale. Su questo tema il Ceo di BancoBpm ha sempre avuto una particolare sensibilità e saprà dialogare per trovare una soluzione condivisa per valorizzare quanto di positivo ha fatto fino ad oggi Banco Bpm, un gruppo bancario che ha avuto un ruolo centrale nel settore bancario, oltre ovviamente al lavoro svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori bancari del gruppo che hanno dimostrato un forte senso di appartenenza”. Quanto a UniCredit, SILEONI ha evidenziato che, al di là degli scenari futuri, “è fondamentale che continui a mantenere le buone e produttive relazioni industriali portate avanti finora e grazie alle quali si sono raggiunti risultati estremamente significativi sia dal punto di vista normativo che dal punto di vista sociale”, indicando, quindi, il confronto sindacale come elemento decisivo per governare i cambiamenti in atto nel settore. “Al di là dei buoni rapporti tra i vertici di Monte dei Paschi e Unicredit, sullo sfondo di ogni operazione c’è sempre l’interesse per Generali, così come per tutti i big bancari”. ECO NG01 ccl 141934 GEN 26

BANCHE, SILEONI (FABI): PIANI INDUSTRIALI CHIAVE PER CAPIRE DIREZIONE (9Colonne) Roma, 14 gen – “La presentazione dei prossimi piani industriali sarà determinante per capire dove sta andando il settore bancario. La digitalizzazione sarà il grande cambiamento del futuro e noi dovremo preparare i lavoratori ad affrontare il cambiamento” lo ha detto Lando Maria Sileoni, segretario generale della FABI, nel corso di un’intervista in diretta a CLASS CNBC. Secondo Sileoni, il primo banco di prova sarà il piano industriale di Intesa Sanpaolo, seguito dall’aggiornamento strategico di UniCredit. “Anche il piano di Monte dei Paschi di Siena, in relazione al percorso di aggregazione con Mediobanca, rappresenterà un passaggio decisivo per gli equilibri futuri del sistema”, ha aggiunto. Per Crédit Agricole, che ha già presentato il piano industriale a novembre, è già avviato il confronto. ” Noi dovremo essere particolarmente attenti affinché l’elemento umano rimanga centrale e che non ci siano esuberi se non volontari e compensati da assunzioni”. Sileoni ha quindi richiamato anche i risultati di Mediolanum “sono rimasto colpito dai risultati ottenuti da Mediolanum ben gestita dalla famiglia Doris, le relazioni sindacali sono negli ultimi anni migliorate e la sua crescita è merito anche delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo”. Il segretario generale della FABI ha spiegato che il tema centrale del Consiglio nazionale, a Milano dal 3 al 5 marzo, sarà la trasformazione della banca digitale. A partecipare duemila dirigenti sindacali con approfondimenti e incontri con gli interpreti della banca di ieri e della banca di oggi, per comprendere l’evoluzione in atto e le prospettive del lavoro nel settore. (fre) 141949 GEN 26

BANCHE, SILEONI (FABI): RISIKO IN EVOLUZIONE (9Colonne) Milano 14 gen – “Il risiko bancario è entrato in una fase di confronto che coinvolge tutto il sistema”. Lo ha detto Lando Maria Sileoni, segretario generale della FABI, intervenendo in diretta a CLASS CNBC. Secondo Sileoni, il ruolo di Crédit Agricole nel sistema bancario italiano è ormai centrale e il suo percorso “si è finora caratterizzato per discrezione, riservatezza e disponibilità al dialogo”. Un ruolo con cui, ha aggiunto, “tutti dovranno confrontarsi: il sistema bancario, le altre istituzioni finanziarie e anche la politica, che fino a oggi ha avuto un ruolo in questa fase”. Il segretario generale della FABI ha quindi richiamato la gestione di Banco BPM, sottolineando l’ottimo lavoro svolto dell’amministratore delegato Giuseppe Castagna e ribadendo che “nei processi di trasformazione e nelle scelte strategiche il tema occupazionale deve restare centrale. Su questo tema il Ceo di BancoBpm ha sempre avuto una particolare sensibilità e saprà dialogare per trovare una soluzione condivisa per valorizzare quanto di positivo ha fatto fino ad oggi Banco Bpm, un gruppo bancario che ha avuto un ruolo centrale nel settore bancario, oltre ovviamente al lavoro svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori bancari del gruppo che hanno dimostrato un forte senso di appartenenza”. Quanto a UniCredit, Sileoni ha evidenziato che, al di là degli scenari futuri, “è fondamentale che continui a mantenere le buone e produttive relazioni industriali portate avanti finora e grazie alle quali si sono raggiunti risultati estremamente significativi sia dal punto di vista normativo che dal punto di vista sociale”, indicando, quindi, il confronto sindacale come elemento decisivo per governare i cambiamenti in atto nel settore. “Al di là dei buoni rapporti tra i vertici di Monte dei Paschi e Unicredit, sullo sfondo di ogni operazione c’è sempre l’interesse per Generali, così come per tutti i big bancari”. (fre) 141947 GEN 26