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SILEONI AL COORDINAMENTO CCB: «GOVERNARE IL CAMBIAMENTO PER TUTELARE LAVORO E DIRITTI»
A Trento assemblea dei rappresentanti del gruppo Cassa Centrale Banca coordinati da Domenico Mazzucchi. Dal rinnovo contrattuale all’innovazione, il punto sul futuro del lavoro nelle banche di credito cooperativo. Con il segretario generale anche il segretario nazionale Giuliano Xausa.
Crescita, lavoro, ricambio generazionale e sfide dell’innovazione. Sono questi i temi al centro del coordinamento Fabi gruppo Cassa Centrale Banca, svoltasi oggi a Trento.
Presenti all’appuntamento il segretario generale, Lando Maria Sileoni, e il segretario nazionale Giuliano Xausa, a conferma del rilievo dell’appuntamento e dell’attenzione della Federazione ai nodi strategici legati al contratto, al futuro del lavoro e ai processi di innovazione.
Un confronto di primo piano, introdotto dal coordinatore Domenico Mazzucchi, che ha messo a fuoco l’evoluzione del Gruppo dal 2019 a oggi, offrendo una fotografia puntuale dei cambiamenti organizzativi e occupazionali e aprendo una riflessione sulle prospettive del modello di banca cooperativa in una fase di profonda trasformazione del settore del credito.
I numeri delineano una realtà in crescita: 65 Bcc, 1.498 filiali e circa 12.566 dipendenti, con un incremento complessivo dell’occupazione del 9% negli ultimi anni. Un percorso accompagnato da un significativo ricambio generazionale, con oltre 1.280 uscite in esodo e nuove assunzioni che hanno portato l’età media a circa 45-46 anni.
Un’evoluzione che si intreccia con la riorganizzazione delle società del Gruppo, l’apertura di nuove sedi e il progressivo rafforzamento dei processi di centralizzazione operativa e tecnologica.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre fatto il punto sull’attuazione dell’accordo di maggio 2025, che individua le priorità sindacali per i prossimi mesi: sviluppo professionale e mappatura dei ruoli, qualità della formazione, monitoraggio dell’accentramento operativo, nuove misure di welfare e un’attenzione strutturata ai temi Esg, alle pari opportunità e alla certificazione di genere.
Quindi, lo sguardo rivolto al futuro del credito cooperativo e alla necessità di difendere e rafforzare il modello di banca di prossimità, messo alla prova dalle pressioni competitive, dalla digitalizzazione e dall’aumento dei costi.
Centrale il coinvolgimento delle nuove generazioni, affinché il ricambio non sia solo numerico ma anche qualitativo, capace di coniugare innovazione e valori cooperativi.
«Il nostro impegno è mantenere la banca vicina al territorio e il sindacato vicino ai lavoratori», ha concluso Mazzucchi, ricordando come la Fabi rappresenti quasi il 60% degli iscritti, confermandosi la prima organizzazione sindacale e un punto di riferimento per tutela, supporto e crescita professionale.
La parola è poi passata al segretario generale che ha inquadrato il ruolo dell’azione sindacale in una fase di profondo cambiamento del settore del credito, richiamando la necessità di governare i processi prima di subirli. «La Fabi è tra le poche organizzazioni capaci di esercitare una visione preventiva – ha affermato – ed è anche grazie a questo approccio se nell’ultimo rinnovo contrattuale siamo riusciti a ottenere aumenti economici superiori ai 400 euro».
Sileoni ha quindi ribadito che la forza del sindacato autonomo risiede nella combinazione tra peso politico e rappresentatività reale all’interno dei gruppi bancari, sottolineando come anticipare gli eventi significhi «avere piena consapevolezza del percorso compiuto, della fase attuale e degli obiettivi futuri, per rispondere in modo concreto alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori».
La giornata è proseguita con gli interventi dei partecipanti, ai quali il segretario generale Sileoni ha fornito puntuali risposte e approfondimenti.
A conclusione dei lavori è intervenuto il segretario nazionale, Giuliano Xausa, che ha richiamato il valore dell’unità e della partecipazione all’interno dell’organizzazione. «Siamo un sindacato coeso, al di là dei ruoli, che lavora ogni giorno per rafforzare la propria rappresentatività e ampliare le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori che rappresentiamo – ha affermato – perché i risultati del sindacato sono risultati che ricadono su tutta la categoria».
Xausa ha quindi sottolineato come la formazione rappresenti uno degli assi portanti dell’azione sindacale: «Incontri come quello di oggi sono un esempio concreto di formazione condivisa. Il contributo di ciascuno, attraverso il confronto e il dialogo, è fondamentale per costruire percorsi comuni e migliorare la qualità della nostra azione».
Trento, 3 febbraio 2026




