PRESTITI E MUTUI, SILEONI A TG2 ITALIA EUROPA

Il segretario generale della Fabi ospite della trasmissione di Rai Due condotta da Marzia Roncacci. Al centro del dibattito, l’accesso al credito e gli interessi applicati dalle banche: «le famiglie italiane chiedono prestiti per gestire le spese quotidiane».

PRESTITI E MUTUI, SILEONI A TG2 ITALIA EUROPA

Il segretario generale della Fabi ospite della trasmissione di Rai Due condotta da Marzia Roncacci. Al centro del dibattito, l’accesso al credito e gli interessi applicati dalle banche: «le famiglie italiane chiedono prestiti per gestire le spese quotidiane».

 

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SILEONI (Fabi), zero remunerazione conti correnti è follia Segretario sindacato, sbagliano le banche a considerarli un servizio (ANSA) – ROMA, 04 FEB – Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ospite della trasmissione Tg2 Italia Europa, critica le banche italiane per non remunerare i depositi sui conti correnti. “Noi – ha sottolineato – siamo nella fasce medio-bassa rispetto a tutte le altre nazioni d’Europa perché i conti correnti che vengono considerati dalle banche, secondo me sbagliando, degli strumenti di servizio, invece dovrebbero essere remunerati per quello che i cittadini lasciano sul conto corrente. Lo 0,.. che viene riconosciuto è una follia”. In quanto alla scelta dei tassi in caso di richiesta mutui, ha risposto che “il tasso fisso dà una certezza, il tasso variabile è condizionato da tutta una serie di eventi esterni. Per quanto riguarda i giovani: va ampliato il fondo che dà la possibilità alle giovani coppie di acquistare la casa perché il plafond è basso e le condizioni di tasso sono troppo alte rispetto alla media europea”. (ANSA). 2026-02-04T14:16:00+01:00 DOA

CREDITO: SILEONI, ‘PRESTITI? ABITUDINE COME LE BOLLETTE. E’ FOTOGRAFIA DI FAMIGLIE CHE VIVONO ALLA GIORNATA’ = Milano, 4 feb.(Adnkronos) – “I tassi d’interesse sono cambiati perché sono cambiate le condizioni internazionali sia dal punto di vista sociale che politico. La riduzione dei tassi portata avanti dalla Bce anche per contenere l’inflazione si è fermata e oggi chi entra in banca deve fare essenzialmente la distinzione prestiti e mutui”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ospite della trasmissione Tg2 Italia Europa. “I prestiti sono diventati ormai un’abitudine come le bollette. Il problema non è tanto accedere al prestito ma capire quanto costa. Sui prestiti si va in media dai 15mila euro a 25mila euro, rimborsabili in cinque anni. E i tassi sono abbastanza alti, in media all’8%. Il taeg, che è il tasso che racchiude il tasso di interesse più le spese e le commissioni, quindi è quanto realmente viene pagato per il prestito, è sceso dal 2023 al 2025 dal 9 all’8% circa. I mutui invece hanno una media intorno al 4%, su tasso fisso, ma sul mutuo alcune banche hanno una soglia minima e altre no”, ha sottolineato. “Perché alcune banche, non chi lavora in banca, ma chi decide la politica delle banche, attuano una soglia minima e altre no: perché il prestito ha un tasso doppio rispetto al mutuo e quindi guadagnano di più quelle banche che avendo una soglia di 40-50mila euro dirottano i clienti sul prestito. La fotografia degli italiani sui prestiti: i prestiti vengono principalmente presi per liquidità, per accorpare i debiti e per acquistare una macchina usata. Questo spiega quanto le famiglie italiane siano costrette a vivere alla giornata per risolvere i problemi quotidiani più importanti”, ha concluso. (Ape/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 04-FEB-26 14:34

CREDITO: SILEONI, ‘SU CONTI CORRENTI REMUNERAZIONE TROPPO BASSA, LO ZERO VIRGOLA E’ UNA FOLLIA’ = Milano, 4 feb.(Adnkronos) – “L’altro problema che esiste nel settore del credito è la scarsa remunerazione dei conti correnti rispetto all’Europa”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ospite della trasmissione Tg2 Italia Europa. “Noi siamo nella fasce medio-bassa rispetto a tutte le altre nazioni d’Europa perché i conti correnti che vengono considerati dalle banche, secondo me sbagliando, degli strumenti di servizio, invece dovrebbero essere remunerati per quello che i cittadini lasciano sul conto corrente. Lo 0,.. che viene riconosciuto è una follia”. Quindi un consiglio sulla scelta del tasso fisso o variabile: “il tasso fisso dà una certezza, il tasso variabile è condizionato da tutta una serie di eventi esterni. Per quanto riguarda i giovani: “Va ampliato il fondo che dà la possibilità alle giovani coppie di acquistare la casa perché il plafond è basso e le condizioni di tasso sono troppo alte rispetto alla media europea”. (Ape/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 04-FEB-26 15:11

Banche: Sileoni, zero remunerazione conti correnti e’ una follia = (AGI) – Roma, 4 feb. – “L’altro problema che esiste nel settore del credito e’ la scarsa remunerazione dei conti correnti rispetto all’Europa”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ospite della trasmissione Tg2 Italia Europa. E ha spiegato: “Noi siamo nella fascia medio-bassa rispetto a tutte le altre nazioni d’Europa perche’ i conti correnti, che vengono considerati dalle banche secondo me sbagliando degli strumenti di servizio, invece dovrebbero essere remunerati per quello che i cittadini lasciano sul conto corrente. Lo 0,.. che viene riconosciuto e’ una follia”. Quindi un consiglio sulla scelta del tasso fisso o variabile: “Il tasso fisso da’ una certezza, il tasso variabile e’ condizionato da tutta una serie di eventi esterni”, ha affermato. Per quanto riguarda i giovani, per SILEONI “va ampliato il fondo che da’ la possibilita’ alle giovani coppie di acquistare la casa perche’ il plafond e’ basso e le condizioni di tasso sono troppo alte rispetto alla media europea”. (AGI)Red/Gav 041455 FEB 26

Credito: Sileoni, prestiti? Oggi un’abitudine come le bollette = (AGI) – Roma, 4 feb. – “I tassi d’interesse sono cambiati perche’ sono cambiate le condizioni internazionali sia dal punto di vista sociale che politico. La riduzione dei tassi portata avanti dalla Bce anche per contenere l’inflazione si e’ fermata e oggi chi entra in banca deve fare essenzialmente la distinzione prestiti e mutui”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ospite della trasmissione Tg2 Italia Europa. “I prestiti sono diventati ormai un’abitudine come le bollette. Il problema non e’ tanto accedere al prestito ma capire quanto costa. Sui prestiti si va in media dai 15mila euro a 25mila euro, rimborsabili in cinque anni. E i tassi sono abbastanza alti, in media all’8%. Il taeg, che e’ il tasso che racchiude il tasso di interesse piu’ le spese e le commissioni, quindi e’ quanto realmente viene pagato per il prestito, e’ sceso dal 2023 al 2025 dal 9 all’8% circa. I mutui invece hanno una media intorno al 4%, su tasso fisso, ma sul mutuo alcune banche hanno una soglia minima e altre no. Perche’ alcune banche, non chi lavora in banca, ma chi decide la politica delle banche, attuano una soglia minima e altre no: perche’ il prestito ha un tasso doppio rispetto al mutuo e quindi guadagnano di piu’ quelle banche che avendo una soglia di 40-50mila euro dirottano i clienti sul prestito. La fotografia degli italiani sui prestiti: i prestiti vengono principalmente presi per liquidita’, per accorpare i debiti e per acquistare una macchina usata. Questo spiega quanto le famiglie italiane siano costrette a vivere alla giornata per risolvere i problemi quotidiani piu’ importanti”. Red/Gav 041500 FEB 26