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CREDITO COOPERATIVO, DEFINITI STATUTO ENBICC E REGOLAMENTO FOCC
Concluso il negoziato con Federcasse: rafforzate bilateralità, tutele e strumenti per l’occupazione stabile nel settore. Bertinotti: «Si apre ora la fase attuativa a beneficio di tutti i lavoratori».
Si sono concluse le due giornate di confronto con Federcasse che hanno portato alla definizione dello Statuto dell’Ente Bilaterale del Credito Cooperativo (EnBiCC) e alla revisione del Regolamento del FOOC, chiudendo un percorso negoziale durato oltre quindici mesi.
Un risultato di rilievo politico e contrattuale che rafforza l’architettura delle tutele nel settore e consolida il ruolo della bilateralità come leva strategica per governare le trasformazioni in atto nel credito cooperativo.
Determinante il contributo della Fabi, che ha sostenuto «con coerenza la necessità di una governance realmente paritetica, della trasparenza nella gestione delle risorse e della centralità dell’occupazione stabile e di qualità» ha commentato il segretario nazionale, Luca Bertinotti. «L’Ente Bilaterale non sarà un organismo formale – ha proseguito il segretario nazionale Fabi – ma uno strumento altamente operativo e a trazione cooperativa con funzioni concrete: promozione della formazione e della riqualificazione professionale, sostegno alle politiche di inclusione e pari opportunità, monitoraggio delle dinamiche occupazionali e gestione del Fondo per l’occupazione».
Il FOOC si conferma uno strumento essenziale di politica attiva del lavoro, con interventi mirati a incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, favorire la staffetta generazionale, sostenere i processi di mobilità e accompagnare la riconversione e la riqualificazione professionale, con particolare attenzione ai giovani, ai lavoratori in difficoltà occupazionale e alle situazioni di maggiore fragilità.
«Si apre ora la fase attuativa, altrettanto decisiva, durante la quale la Fabi vigilerà affinché EnBiCC e FOCC diventino rapidamente pienamente operativi e garantiscano ricadute concrete e misurabili a beneficio delle lavoratrici e dei lavoratori del settore» ha sottolineato e concluso Bertinotti.
Roma, 20 febbraio 2026



