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BPPB, ACCORDO SU CONTRATTO DI SECONDO LIVELLO
La Fabi e gli altri sindacati hanno raggiunto l’intesa con Banca Popolare Puglia e Basilicata. Baldassarra: «finalmente si alza l’asticella dei diritti per tutti i lavoratori della banca. Questo contratto porta benefici concreti: maggiori accantonamenti per la previdenza, tutele sanitarie rafforzate e l’atteso avvio del lavoro agile. La crescita della banca non deve essere solo un dato di bilancio, ma tradursi in benessere quotidiano e sicurezza per chi, ogni giorno, ne garantisce l’operatività».
La Fabi e gli altri sindacati hanno raggiunto l’intesa con Banca Popolare Puglia e Basilicata. Baldassarra: «finalmente si alza l'asticella dei diritti per tutti i lavoratori della banca. Questo contratto porta benefici concreti: maggiori accantonamenti per la previdenza, tutele sanitarie rafforzate e l'atteso avvio del lavoro agile. La crescita della banca non deve essere solo un dato di bilancio, ma tradursi in benessere quotidiano e sicurezza per chi, ogni giorno, ne garantisce l'operatività».
FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI
COMUNICATO STAMPA
BANCHE: FABI, ACCORDO SU NUOVO CONTRATTO DI SECONDO LIVELLO. PIÙ TUTELE ECONOMICHE E NORMATIVE
Bari, 17 marzo 2026. La Fabi e le altre sigle sindacali in Banca Popolare Puglia e Basilicata hanno sottoscritto l’accordo per il nuovo Contratto di secondo livello al termine di mesi di confronto con l’azienda. Raggiunti miglioramenti economici e rafforzamento di welfare e tutele per lavoratrici e lavoratori. Tra le novità più rilevanti figura l’aumento del buono pasto elettronico, che crescerà progressivamente da 8 euro dal 2026 a 9 euro dal 2028. Per il personale part-time l’importo sarà proporzionato all’orario settimanale. Importante anche il rafforzamento della previdenza complementare. La contribuzione aziendale al fondo Previbank salirà gradualmente: 4% dal 2026, 4,10% dal 2027 e 4,20% dal 2028. Per i nuovi assunti al primo impiego è prevista inoltre una contribuzione aggiuntiva dell’1,5% per i primi 30 mesi. Sul fronte economico è stato ridefinito il Premio variabile di risultato, che a partire dal 2026 sarà oggetto di confronto annuale con l’azienda e verrà calcolato sulla base di parametri chiari e misurabili, tra cui produttività, redditività ed efficienza organizzativa. Resta confermata la possibilità di convertire il premio in welfare con i relativi benefici fiscali e contributivi. Tra i punti qualificanti dell’accordo anche l’avvio della sperimentazione del lavoro agile, con l’obiettivo di rendere strutturale lo smart working in linea con il contratto nazionale del credito. L’intesa introduce inoltre una nuova indennità di mobilità, conferma e rafforza il welfare aziendale, prevede miglioramenti sugli inquadramenti professionali e ulteriori strumenti di conciliazione tra vita privata e lavoro. «Dopo mesi di trattative serrate e resistenze superate, abbiamo siglato un accordo che finalmente alza l’asticella dei diritti per tutte le lavoratrici e i lavoratori di Banca Popolare Publia e Basilicata. Questo contratto porta benefici concreti: maggiori accantonamenti per la previdenza, tutele sanitarie rafforzate e l’atteso avvio del lavoro agile. Abbiamo riportato al centro la conciliazione vita-lavoro, dando risposte puntuali alle esigenze reali dei colleghi, incluso il rafforzamento delle indennità di mobilità. La crescita della banca non deve essere solo un dato di bilancio, ma tradursi in benessere quotidiano e sicurezza per chi, ogni giorno, ne garantisce l’operatività. Ora la parola passa alle assemblee, siamo convinti che gli iscritti apprezzeranno il lavoro svolto», dichiara il coordinatore Fabi in BPPB, Paolo Baldassarra.

