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FABI CREDEM, IA E SFIDE DEL SETTORE AL CENTRO DELLE DUE GIORNATE DI COORDINAMENTO
Si sono conclusi oggi a Roma i lavori del gruppo della Federazione. Focus su aggregazioni, innovazione e relazioni sindacali. Presente il segretario nazionale Carlo Milazzo.
Sono terminate oggi le due giornate di lavori, svolte a Roma, per il coordinamento Fabi del gruppo Credem, impegnato nell’analisi delle principali tematiche di attualità del settore bancario e delle questioni interne alla realtà aziendale.
Al centro del confronto, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro in banca e la necessità di governare l’evoluzione attraverso formazione, gestione e creazione di nuove professionalità.
«Un cambiamento che dovrà mantenere le persone al centro, portatrici di valori ed emozioni che le tecnologie digitali non possono sostituire» ha sottolineato il segretario nazionale di riferimento, Carlo Milazzo.
Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i possibili scenari legati alle future aggregazioni bancarie e al ruolo strategico del sindacato per il prossimo rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Spazio anche alla situazione interna del gruppo, sia per quanto riguarda i rapporti con l’azienda sia per il confronto con le altre organizzazioni sindacali che ha consentito, a inizio anno, di avviare «un dialogo più strutturato e costruttivo con la controparte datoriale finalizzato alla firma per adesione sul contratto integrativo aziendale» ha concluso Milazzo.
Parallelamente, è emersa la volontà condivisa dal coordinamento di rafforzare le relazioni tra le sigle presenti in azienda, con l’obiettivo di ricostruire un clima di unità, anche in vista dei prossimi appuntamenti negoziali.
«Esprimo soddisfazione per il lavoro del nostro gruppo – ha commentato il coordinatore Fabi, Davide Carlini – composto da colleghi con esperienze e ruoli diversi, distribuiti su territori differenti: una eterogeneità che rappresenta un valore aggiunto e una risorsa fondamentale per affrontare le sfide future. Qualunque scenario ci attenda, ci faremo trovare pronti e preparati».
Roma, 27 marzo 2026



