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BCC ICCREA, 2.500 ASSUNZIONI NEL PIANO 2026-2028
Crescita occupazionale, investimenti in tecnologia e attenzione al capitale umano al centro del documento presentato ai sindacati. Bertinotti: «Servono più tutele e redistribuzione del valore per lavoratrici e lavoratori». Mazzoldi: «Necessario governare gli impatti dell’intelligenza artificiale sul lavoro».
Saranno 2.500 le nuove assunzioni previste dal gruppo Bcc Iccrea nel triennio 2026-2028, a fronte di 1.800 uscite, con un saldo occupazionale positivo che si distingue nel panorama del settore bancario.
Valutazione complessivamente positiva da parte della Federazione sul piano industriale presentato alle organizzazioni sindacali, che conferma la centralità del capitale umano nella strategia del gruppo e ne rafforza il percorso di crescita.
Con un quadro sostenuto da solidi fondamentali economici, con un utile netto a 1,9 miliardi e prospettive di ulteriore rafforzamento entro il 2028, il gruppo di appresta a investimenti di 340 milioni di euro per lo sviluppo tecnologico e l’integrazione dell’intelligenza.
Proprio sulle nuove tecnologie il sindacato ha richiesto all’azienda che siano accompagnate da un processo di riconversione professionale e riqualificazione delle competenze.
«Il consolidamento industriale e patrimoniale del gruppo Iccrea, confermato dal miglioramento dei target di piano, rende necessario un avanzamento delle tutele collettive e individuali del personale, con particolare attenzione a organici, carichi di lavoro, pressioni commerciali, formazione e redistribuzione del valore prodotto» ha dichiarato il segretario nazionale Fabi, Luca Bertinotti.
Sulla stessa linea il coordinatore Fabi del gruppo Iccrea, Pier Giuseppe Mazzoldi, che ha posto l’attenzione sui principali nodi strategici legati all’evoluzione del settore, a partire dal ruolo della tecnologia e degli equilibri di mercato e agli obiettivi dell’azienda
«In un contesto in cui il controllo dei circuiti è sempre più concentrato nelle mani delle grandi majors americane, diventa strategico interrogarsi sia sulla creazione di un’infrastruttura europea capace di garantire autonomia e resilienza, sia su un approccio condiviso all’intelligenza artificiale che non solo ne valorizzi le opportunità, ma sappia anche governarne in modo responsabile gli impatti sul lavoro» ha aggiunto il coordinatore Fabi gruppo Iccrea, Pier Giuseppe Mazzoldi.
Tra le priorità indicate dal sindacato anche il contrasto al fenomeno della chiusura degli sportelli, la gestione delle pressioni commerciali, il rafforzamento delle condizioni per i dipendenti e lo sviluppo di politiche su smart working, sostenibilità e parità di genere.
Roma, 8 aprile 2026

