FABI MILANO: L’IMPORTANZA DELLA PAROLA NELL’ERA DEL 5G E DELL’IA

Il sindacato lancia un focus sulla comunicazione scritta: un ritorno alla profondità per governare la complessità del settore bancario.

FABI MILANO: L’IMPORTANZA DELLA PAROLA NELL’ERA DEL 5G E DELL’IA

In un panorama comunicativo dominato dall'immediatezza compulsiva e dalla frammentazione dei messaggi la Fabi di Milano ha scelto di andare controcorrente. In collaborazione con il Dipartimento nazionale formazione ha infatti varato un percorso formativo dedicato ai propri dirigenti sindacali, ponendo al centro un’abilità che si rivela oggi più che mai strategica: la scrittura.

Il corso nasce dalla consapevolezza che, nell’era del 5G, la velocità non può e non deve andare a scapito della precisione. In un settore delicato come quello bancario, dove ogni parola può avere ricadute legali, contrattuali e sociali, saper padroneggiare la lingua scritta significa possedere un’arma di tutela e di proposta politica.

Mentre il linguaggio mediatico attuale tende a scivolare in superficie, trasformando concetti complessi in semplici slogan virali, la Fabi Milano punta al recupero dell’approfondimento.
L’obiettivo è fornire ai quadri sindacali gli strumenti per decodificare la realtà e tradurla in testi che abbiano spessore, coerenza e capacità di persuasione, recuperando pensiero critico.

«Abbiamo organizzato questo incontro – ha detto la coordinatrice Fabi Milano, Vanessa Di Cola – perché riteniamo molto preziosa l’arte della comunicazione scritta. Viviamo in un periodo storico in cui i social media e l’intelligenza artificiale spopolano, trasformando non solo le menti, ma il nostro intero modo di relazionarci e veicolare informazioni. C’è il rischio di una deriva verso la semplificazione eccessiva che appiattisce il confronto.»

Secondo Di Cola la sfida è mantenere alta l’asticella della qualità comunicativa specialmente in una realtà dinamica come quella milanese: «Bisogna rimarcare il concetto di pertinenza verbale e approfondimento culturale. In un contesto complesso come quello della nostra piazza, saper scrivere in modo efficace significa garantire che le istanze dei lavoratori non vadano perse nel rumore di fondo digitale, ma restino scolpite con chiarezza e autorevolezza».

Milano, 20 aprile 2026