Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web ritieni più interessanti e utili.
FONDO PENSIONE CASSE RURALI DEL TRENTINO, BILANCIO IN CRESCITA E COMMISSIONI RIDOTTE
Approvato il bilancio 2025 del Fondo, crescono i rendimenti e diminuiscono i costi. Saporito: «Una realtà solida e con una chiara visione strategica».
Oltre 408 milioni di euro di patrimonio gestito, 4.761 aderenti e commissioni ridotte fino al 44%. Sono i numeri con cui il Fondo Pensione per il Personale Dipendente delle Casse Rurali del Trentino che chiude il 2025 confermando crescita, solidità e attenzione ai costi sostenuti dagli iscritti. L’Assemblea dei Delegati ha approvato il bilancio di esercizio in un anno particolarmente significativo per il Fondo, che celebra il quarantesimo anniversario dalla fondazione.
I risultati evidenziano una gestione prudente ma dinamica del patrimonio e una strategia orientata a rafforzare il welfare previdenziale per le nuove generazioni.
Sul fronte finanziario, il rinnovo delle convenzioni di gestione dal primo gennaio 2026 ha consentito di ottenere un importante abbattimento delle commissioni, soprattutto nei comparti Bilanciato e Dinamico, dove i costi sono passati dallo 0,50% allo 0,28%.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre ribadito l’impegno del Fondo nell’accompagnare gli iscritti verso scelte previdenziali sempre più consapevoli, con particolare attenzione ai giovani under 35, che rappresentano circa il 22% della base associativa. Tra le novità introdotte anche la possibilità di effettuare il cambio comparto con cadenza mensile anziché semestrale e nuove coperture accessorie per invalidità e premorienza con costi mediamente ridotti del 40%.
«Il grande e intenso lavoro svolto ha garantito un Fondo Pensione solido, responsabile e con una chiara visione strategica» ha dichiarato il Presidente Vincenzo Saporito. «Il traguardo dei quarant’anni non è un punto di arrivo, ma una solida base di partenza per continuare a operare con serietà e trasparenza, confermando la centralità del modello cooperativo nella costruzione di un welfare moderno e inclusivo».
Trento, 6 maggio 2026


