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FABI IMPERIA, AL CONGRESSO LE SFIDE DEL CREDITO TRA EVOLUZIONE DIGITALE E VALORE UMANO
I lavori dell’appuntamento sindacale ligure mettono al centro del dibattito la gestione dei canali tecnologici, la rimodulazione dei servizi sul territorio e la stabilità degli organici, con focus su benessere professionale, ricambio generazionale e nuove tutele.
La transizione verso i nuovi modelli operativi, l'introduzione delle tecnologie digitali e il mantenimento della prossimità geografica nelle province italiane sono stati i temi centrali del congresso della Fabi di Imperia. Un incontro cruciale per tracciare la rotta nel settore bancario locale e riaffermare il ruolo guida del sindacato in vista delle prossime sfide settoriali, a partire dal fondamentale rinnovo del contratto nazionale e verso l'appuntamento del congresso nazionale.
All’evento ha preso parte il segretario nazionale organizzativo della Fabi, Mauro Scarin, il quale ha sottolineato l’importanza di gestire l’innovazione tecnologica senza mai perdere di vista la centralità del fattore umano e la salvaguardia professionale, soprattutto in contesti dove la riorganizzazione dei grandi gruppi richiede risposte strutturate a tutela dei dipendenti. Nel panorama bancario, la Fabi si conferma organizzazione leader, una forza e una rappresentatività riconosciute anche grazie all’eccellente e costante lavoro di comunicazione strategica portato avanti a livello nazionale su tutti gli organi di stampa.
A delineare la trasformazione del settore nella provincia di Imperia è stato il coordinatore locale, Piercarlo Zontini. «La realtà bancaria del territorio sta attraversando una forte modernizzazione, caratterizzata da una tendenza alla concentrazione e a una rimodulazione degli orari degli istituti. Questa riorganizzazione logistica si riflette sulle abitudini di cittadini e imprese. L’obiettivo del sindacato è far sì che questa transizione accompagni positivamente le comunità, difendendo il principio di prossimità. La tecnologia deve liberare i lavoratori dalle mansioni ripetitive, consentendo loro di tornare a offrire una consulenza di qualità che le macchine non possono replicare».
«Il ricambio generazionale è un tema aperto: le nuove conversioni professionali si orientano prevalentemente verso ruoli commerciali, e questo richiede a chi rimane in struttura un impegno multitasking notevole per l’utenza», ha continuato Zontini. «In questo contesto, la focalizzazione sulle metriche di performance non deve gravare sul benessere psicofisico dei lavoratori. Per la Fabi la sostenibilità dei ritmi lavorativi resta un requisito imprescindibile: l’efficienza numerica non può mai sostituire il valore della persona».
«Non intendiamo frenare il progresso, ma pretendiamo che l’innovazione sia posta al servizio delle persone», ha aggiunto il coordinatore locale. «Siamo impegnati nell’accompagnare questo percorso attraverso tutele mirate nelle riorganizzazioni, rivendicando una formazione continua e di alto livello. Inoltre, consideriamo prioritari gli accordi per la conciliazione vita-lavoro e la tutela della salute nei luoghi di lavoro, chiedendo alle aziende scelte lungimiranti e socialmente responsabili. La forza della Fabi a Imperia sta nella sua capacità di essere una rete di persone per le persone, costantemente presente e pronta a intervenire. In un mercato che evolve rapidamente, i nostri iscritti sanno di poter contare su interlocutori stabili, competenti e vicini, confermando l’organizzazione come il punto di riferimento sicuro per tutti i colleghi del territorio» ha concluso Zontini.
La giornata è proseguita con gli interventi e il dibattito che ha visto la partecipazione attiva dei dirigenti locali. Al termine del confronto e delle domande della platea, è stato espresso unanime e forte apprezzamento per il lavoro svolto dalla segreteria nazionale e dal segretario generale. Al termine del congresso si terranno le votazioni per eleggere la nuova squadra della segreteria locale.
Imperia, 26 maggio 2026







