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FABI LA SPEZIA, IL SINDACATO PUNTO DI RIFERIMENTO PER I LAVORATORI TRA CAMBIAMENTI E NUOVE SFIDE
Al XXII Congresso provinciale il coordinatore uscente Guido Ricci: «Le sfide del futuro si affrontano restando vicini ai lavoratori e ai loro bisogni». Presente il segretario nazionale amministrativo Franco Casini: «La Fabi interlocutore riconosciuto del settore».
È il giorno del XXII Congresso provinciale della Fabi della Spezia, appuntamento dedicato al rinnovo degli organismi territoriali e al confronto sulle prospettive del settore bancario e dell'attività sindacale.
Ad aprire i lavori è stato il coordinatore provinciale uscente, Guido Ricci, che nella sua relazione ha tracciato un’ampia analisi del contesto economico e sociale, soffermandosi sugli effetti delle tensioni internazionali, dei conflitti in corso e dell’inflazione, definita una vera e propria tassa occulta che continua a pesare sui lavoratori, sui giovani e sulle famiglie.
Ricci ha evidenziato le difficoltà che caratterizzano il mercato del lavoro, a partire dall’accesso all’occupazione per le nuove generazioni, collegando queste criticità alle trasformazioni che stanno interessando il settore bancario. In questo scenario ha ribadito il ruolo centrale della Fabi, capace di ottenere risultati concreti per la categoria, a partire dal rinnovo del contratto nazionale del 2023, che ha segnato una svolta per il comparto grazie all’aumento salariale medio di 435 euro, alla riduzione dell’orario di lavoro e alla valorizzazione professionale dei lavoratori.
«Le sfide del futuro si affrontano restando vicini ai lavoratori e ai loro bisogni, senza perdere la capacità di interpretare i cambiamenti che attraversano il settore», ha sottolineato Ricci, richiamando l’attenzione sulle ricadute che gli attuali scenari economici e internazionali potrebbero avere sul mondo del lavoro e sul credito.
Tra i temi al centro del congresso anche le sfide che attendono il sindacato nei prossimi anni: dalle conseguenze delle instabilità geopolitiche alle ricadute dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale, fino alle operazioni di aggregazione che stanno ridisegnando il sistema bancario. Un quadro che rende ancora più importante la presenza della Fabi nei luoghi di lavoro e sul territorio.
Nel corso del dibattito è intervenuto anche Alessandro Mutini, vice coordinatore Fabi in Bper, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare ulteriormente l’azione sindacale sul territorio, promuovendo iniziative aperte anche ai cittadini e alla clientela bancaria. Mutini ha sottolineato l’importanza di mantenere una presenza forte e riconoscibile nelle realtà locali, valorizzando il ruolo della Fabi come punto di riferimento non soltanto per gli iscritti ma per l’intera comunità.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi del benessere lavorativo, delle pressioni commerciali, della formazione professionale e del prossimo rinnovo del contratto nazionale, una sfida che la categoria si prepara ad affrontare con la consapevolezza che nessun risultato può essere considerato scontato. Particolare attenzione è stata riservata all’intervento del segretario nazionale amministrativo della Fabi, Franco Casini, che ha richiamato il ruolo centrale della Federazione nella tutela della categoria in una fase di profonde trasformazioni per il settore del credito.
Casini ha inoltre evidenziato le capacità e le intuizioni del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, sottolineando come negli anni abbia saputo anticipare le evoluzioni del mondo bancario e tradurre questa visione in risultati contrattuali e sindacali di grande rilievo per i lavoratori. «La forza della Fabi è quella di essere un punto di riferimento concreto per la categoria, ma anche un interlocutore credibile e autorevole per le banche, le istituzioni e la politica», ha sottolineato.
Nel suo intervento Casini ha affrontato anche il tema delle operazioni di aggregazione che stanno interessando il sistema bancario italiano e le conseguenze che tali processi potrebbero avere sui lavoratori. «Le operazioni di consolidamento possono modificare gli assetti del settore, ma la tutela dell’occupazione, delle professionalità e dei diritti deve restare una priorità assoluta», ha affermato Casini, soffermandosi anche sulle prossime sfide contrattuali che attendono la categoria e sul ruolo che la Fabi sarà chiamata a svolgere per accompagnare i cambiamenti in atto.
Al termine del dibattito si è quindi proceduto alle votazioni per il rinnovo degli organismi provinciali e per l’elezione dei delegati al Congresso nazionale di gennaio 2027.
La Spezia, 17 giugno 2026





