RISIKO E RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE AL CONGRESSO DI VITERBO

Al centro del dibattito le grandi operazioni che stanno ridisegnando il credito italiano e le sfide il sindacato. Lando Maria Sileoni confermato coordinatore provinciale.

RISIKO E RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE AL CONGRESSO DI VITERBO

Un viaggio nella storia del credito viterbese, tra vicende che hanno segnato il territorio e sfide che attendono il settore bancario. Questi alcuni dei temi affrontati da Lando Maria Sileoni, confermato coordinatore provinciale della Fabi di Viterbo, nel corso del congresso provinciale del sindacato riunito a Tarquinia.

Davanti ai dirigenti della Federazione, il segretario generale della Fabi ha ripercorso alcune delle pagine più significative della storia bancaria della Tuscia, ricordando eventi, trasformazioni e passaggi che hanno caratterizzato per decenni il credito locale e lasciato un segno profondo nell’economia e nella società del territorio. Nel corso del suo intervento, Sileoni ha poi allargato l’analisi al nuovo risiko bancario che coinvolge i principali gruppi del credito italiano, da Monte dei Paschi di Siena a Banco BPM, da Intesa Sanpaolo a UniCredit.

«Le operazioni in corso cambieranno il settore bancario. È una fase che va governata con attenzione perché gli equilibri societari possono cambiare, ma devono restare centrali la tutela dell’occupazione, le professionalità e il servizio ai territori». Accanto al risiko bancario, spazio anche alla partita del rinnovo del contratto nazionale dei bancari, destinata a occupare un ruolo centrale nell’agenda sindacale dei prossimi mesi. Un confronto che si inserisce in un contesto caratterizzato da nuove aggregazioni, innovazione tecnologica e cambiamenti organizzativi e che dovrà continuare a garantire diritti, occupazione e valorizzazione professionale.

La conferma di Sileoni alla guida della Fabi di Viterbo arriva in una fase particolarmente delicata per il credito italiano, chiamato a confrontarsi con profonde trasformazioni e nuovi assetti di mercato.

Viterbo, 19 giugno 2026