FABI SASSARI, AL CONGRESSO LE SFIDE DEL CREDITO TRA EVOLUZIONE DIGITALE E VALORE UMANO

I lavori mettono al centro la stabilità degli organici e il nuovo contratto. Il coordinatore uscente Vittorio Carta Mantiglia: «L’obiettivo del sindacato è far sì che la transizione digitale accompagni positivamente le comunità, difendendo la prossimità».

FABI SASSARI, AL CONGRESSO LE SFIDE DEL CREDITO TRA EVOLUZIONE DIGITALE E VALORE UMANO

La transizione verso i nuovi modelli operativi e il mantenimento della prossimità geografica sono stati i temi centrali del congresso della Fabi di Sassari. Un incontro cruciale per tracciare la rotta nel settore bancario locale e riaffermare il ruolo guida del sindacato in vista del rinnovo del contratto nazionale e del prossimo congresso nazionale.

All’evento ha partecipato il segretario nazionale della Fabi, Daniele Ginese, che ha approfondito lo scenario del risiko bancario e la tutela di occupazione, diritti e professionalità.

Ginese ha sottolineato l’importanza del nuovo Contratti nazionale, fondamentale per gestire gli assetti occupazionali di fronte alle aggregazioni, richiamando il valore del proselitismo, della massima vicinanza al territorio e della centralità della Fabi. Nel panorama creditizio, l’organizzazione si conferma leader nel settore anche grazie all’eccellente e costante lavoro di comunicazione nazionale su tutta la stampa.

A delineare la trasformazione nella provincia è stato il coordinatore uscente, Vittorio Carta Mantiglia. «La realtà bancaria locale attraversa una profonda transizione strutturale, mostrando una complessiva tenuta a fronte dell’accelerazione digitale. Tuttavia, l’accesso al credito per famiglie e PMI risente di un irrigidimento delle condizioni. In questo contesto, l’attività dei confidi si sta rivelando un pilastro essenziale per facilitare il dialogo finanziario ed evitare circuiti non regolamentati. La digitalizzazione sta ridisegnando la rete fisica – ha continuato – Tra il 2023 e il 2025 gli sportelli in provincia sono passati da 105 a 92 unità, all’interno di una rimodulazione che dal 2015 a oggi ha interessato 64 presidi, portando 31 comuni su 66 a sperimentare un diverso assetto dei servizi tradizionali. Questa trasformazione, unita alle ristrutturazioni e alla centralizzazione di strutture come la direzione generale del Banco di Sardegna, ha ridotto gli organici. Per chi rimane in filiale le forti pressioni commerciali generano carichi di lavoro importanti, che rischiano di produrre errori e contestazioni. Il sistema deve ritrovare un equilibrio: la produttività deve sempre coniugarsi con la tutela della dignità della persona, nostra stella polare».

«Il riconoscimento del nostro ruolo ci ha permesso di espandere la rappresentanza con nuove rsa e delegati provenienti da altre sigle. Un bancario sceglie la Fabi perché offriamo assistenza contrattuale di alto livello, tutele concrete e vicinanza quotidiana. Nei prossimi mesi la sfida principale sarà governare l’avvento dell’intelligenza artificiale affinché sia un’opportunità e non un fattore penalizzante, mantenendo fermo il ruolo centrale del contratto nazionale per garantire pari diritti e dignità», ha concluso Carta Mantiglia.

La giornata è proseguita con gli interventi e il dibattito dei dirigenti locali. Al termine delle domande della platea, è stato espresso unanime apprezzamento per il lavoro svolto dalla segreteria nazionale e dal segretario generale.

Sassari, 26 giugno 2026

Elenco Segreteria

•⁠ ⁠Carta Mantiglia Vittorio (Segretario Coordinatore)
•⁠ ⁠Tanca Pierino (Segretario Amministrativo)
•⁠ ⁠⁠Emanuele Cabboi (Segretario Coordinatore Aggiunto)
•⁠ ⁠Pisanu Francesca
•⁠ ⁠⁠Sassu Pia Giulia
•⁠ ⁠⁠Giuseppe Cossu
•⁠ ⁠⁠Soggiu Maria Antonietta