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XI CONGRESSO PROVINCIALE FABI LATINA, IL FUTURO DEL CREDITO PASSA DALLE PERSONE
Al centro del dibattito le prospettive del settore, il rinnovo del contratto nazionale, il risiko e le sfide della trasformazione del lavoro in banca. Presente il segretario nazionale Emanuele Amenta. Riconfermato coordinatore provinciale Stefano Recchia.
Il futuro del lavoro bancario, il prossimo rinnovo del contratto di categoria, le conseguenze della digitalizzazione, le pressioni commerciali e il ruolo sociale delle banche nei territori. Questi i principali temi affrontati durante l'XI congresso provinciale della Fabi di Latina, conclusosi con la riconferma di Stefano Recchia alla guida del Sab laziale.
Nel ringraziare i delegati per la fiducia rinnovata, il coordinatore ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare ulteriormente l’organizzazione territoriale attraverso il ricambio generazionale e una partecipazione sempre più ampia delle donne alla vita sindacale. Un percorso ritenuto fondamentale per garantire pluralità di esperienze, competenze e punti di vista, rendendo il sindacato sempre più protagonista nelle trasformazioni che interessano il mondo del lavoro bancario.
«Con questo congresso abbiamo avviato un percorso di ricambio generazionale concreto. Il nuovo direttivo e la nuova segreteria sono stati costruiti per accompagnare, senza strappi, un rinnovamento profondo del nostro Sab, assicurando continuità, nuove energie e una presenza sempre più efficace della Fabi sul territorio», le parole di Recchia.
L’appuntamento, al quale ha partecipato il segretario nazionale Emanuele Amenta, si inserisce nel percorso congressuale che sta coinvolgendo tutte le strutture territoriali della federazione in vista dell’assise nazionale in programma a Roma nel gennaio 2027.
Ad aprire i lavori è stato lo stesso Amenta, che ha portato il saluto della segreteria nazionale e illustrato il ruolo sempre più centrale della Fabi nel panorama del credito italiano. «Oggi la Fabi rappresenta un punto di riferimento per tutto il settore bancario e per i principali gruppi del Paese. Siamo presenti in modo costante nel confronto con le aziende, nelle sedi istituzionali e nel dibattito pubblico, attraverso i principali mezzi di informazione nazionali», ha sottolineato.
Il segretario nazionale ha inoltre tracciato una panoramica sulle principali dinamiche che stanno interessando il settore, a partire dalle operazioni di consolidamento in corso e dalle prospettive legate al prossimo rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. «In una fase caratterizzata da profonde trasformazioni e da importanti operazioni di riassetto del credito, sarà fondamentale continuare a rafforzare la rappresentanza e la vicinanza ai lavoratori», ha aggiunto Amenta.
Durante l’assise, ampio spazio è stato dedicato all’analisi dello scenario bancario attuale: risultati economici particolarmente positivi per il settore, ma, appunto, anche profonde trasformazioni organizzative e tecnologiche che stanno modificando il lavoro nelle filiali e negli uffici. A soffermarsi su questi aspetti è stato il segretario provinciale Lidano Testa, che nel suo intervento ha richiamato la necessità di riportare il lavoro e le persone al centro delle strategie delle banche. «Il settore bancario presenta oggi utili consistenti e una ritrovata solidità complessiva, ma emerge con crescente evidenza una distanza significativa tra le performance finanziarie e le reali condizioni di lavoro delle persone che operano quotidianamente nel sistema», ha osservato Testa. Accelerazione dei processi di digitalizzazione, riorganizzazioni aziendali, riduzione delle filiali e contrazione degli organici: cambiamenti che hanno comportato nuove responsabilità e aspettative sempre più elevate nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, come ha sottolineato Testa.
Tra i temi più delicati affrontati nel corso del congresso, quello delle pressioni commerciali nella vendita dei prodotti finanziari.
«Si tratta di una questione che non riguarda soltanto i lavoratori, ma anche la tutela della clientela e la credibilità complessiva del sistema bancario. Quando gli obiettivi commerciali prevalgono sul rispetto delle regole e della professionalità, si rischia di compromettere il rapporto di fiducia sul quale si fonda l’attività bancaria», ha sottolineato Testa ricordando che «le banche devono continuare a essere un punto di riferimento per famiglie e imprese, contribuendo allo sviluppo economico del Paese. Il lavoro bancario non può essere considerato una semplice variabile di costo, ma un elemento fondamentale per la stabilità e la credibilità del sistema. Senza il rispetto e la valorizzazione delle persone non può esistere una banca moderna e senza una banca moderna non può esserci uno sviluppo sostenibile».
E poi, focus sul rinnovo del contratto nazionale e sul valore dell’unità sindacale per affrontare le sfide che attendono il settore. Nel corso del dibattito è emerso anche un forte senso di appartenenza all’organizzazione. In molti interventi i partecipanti hanno evidenziato la fierezza di far parte della Fabi e hanno sottolineato l’impegno quotidiano dei dirigenti e dei rappresentanti sindacali del territorio nell’attività di proselitismo e di vicinanza ai colleghi, considerata un elemento essenziale per consolidare ulteriormente la presenza della federazione nelle aziende del territorio.
Latina, 26 giugno 2026
Segreteria:
Stefano Recchia coordinatore
Mauro Martella segretario amministrativo/organizz.
Bugliarello Fausto
Fontana Sara
Fontana Massimo
Freda Carlo
Masella Vincenzo
Rotondo Alfredo
Testa Lidano
Bosco Sara
Lorella Maria






