FABI TRENTO, BANCHE DI COMUNITÀ TRA ASCOLTO E NUOVE SFIDE

La struttura provinciale della Federazione ha patrocinato “inAscoolto”, l’iniziativa dedicata al futuro delle Casse Rurali trentine. Mazzucchi: «Valorizzare il ruolo dei collaboratori e continuare a essere vicini alle comunità».

FABI TRENTO, BANCHE DI COMUNITÀ TRA ASCOLTO E NUOVE SFIDE

Il futuro delle Casse Rurali, il loro rapporto con il territorio e la capacità di rispondere ai nuovi bisogni delle comunità sono stati al centro di “inAscoolto”, l’evento promosso a Trento da E.Bi.C.R.E., Ente Bilaterale delle Casse Rurali Trentine ed Enti collegati, in collaborazione e con il patrocinio della Federazione Trentina della Cooperazione, Federcasse e Fabi di Trento.

 

Un pomeriggio di confronto che ha riunito 170 persone appartenenti, a vario titolo, al mondo del credito cooperativo, tra presidenti, consiglieri di amministrazione, direttori generali e, soprattutto, lavoratori chiamati quotidianamente a interpretare il ruolo delle Casse Rurali come banche di comunità e a intercettare le esigenze di soci e clienti.

In continuità con l’edizione del 2025, l’iniziativa ha mantenuto un’impostazione partecipativa e formativa, con l’obiettivo di approfondire i cambiamenti sociali ed economici in corso e individuare gli strumenti attraverso i quali le Casse Rurali possono continuare ad accompagnare lo sviluppo del territorio, mantenendo la propria vocazione alla prossimità.

Ad aprire i lavori, nella Sala inCooperazione di Trento, l’analisi socio-economica curata dalla direttrice del Centro OCSE di Trento, Alessandra Proto. Tra le principali sfide indicate, quella demografica: secondo le previsioni illustrate durante l’incontro, entro il 2040 la popolazione attiva del Trentino potrebbe diminuire del 7%, rendendo ancora più centrale il tema della produttività e della capacità del territorio di mantenere gli attuali livelli di benessere.

Spazio anche all’inclusione finanziaria dei migranti con Daniele Frigeri, direttore del CeSPI – Centro Studi Politiche Internazionali e dell’Osservatorio Nazionale sull’Inclusione Finanziaria dei Migranti. I primi dati della ricerca condotta dalle Casse Rurali mostrano che i cittadini stranieri rappresentano il 4,6% dei correntisti e che, tra questi, il 63% mantiene un conto da oltre cinque anni, evidenziando una presenza stabile e un rapporto consolidato con il sistema del credito cooperativo.
Al centro della giornata anche i gruppi di lavoro, e tavole rotonde nelle quali i partecipanti si sono confrontati sui fenomeni destinati a incidere maggiormente sul futuro del Trentino, sui nuovi bisogni che ne deriveranno e sul ruolo che il movimento cooperativo potrà svolgere per fornire risposte concrete.

«Per la Fabi di Trento, patrocinante dell’iniziativa e parte attiva della manifestazione, inAscoolto rappresenta un’occasione significativa per valorizzare il ruolo dei collaboratori nel successo delle Casse Rurali», ha dichiarato il coordinatore Fabi di Trento e vicepresidente di E.Bi.C.R.E., Domenico Mazzucchi.

«Essere banche di comunità significa prima di tutto saper ascoltare. Questa giornata lo ha dimostrato concretamente, coinvolgendo in prima persona collaboratori e amministratori. Il percorso avviato ci stimola e ci supporta nel comprendere, insieme, come le Casse Rurali possano continuare a essere presenti e vicine alla comunità», ha concluso Mazzucchi.

Trento, 10 settembre 2026