AGOS, SINDACATI DICHIARANO LO STATO DI AGITAZIONE SUGLI ORARI DI LAVORO

Dopo le assemblee dei lavoratori, organizzate da Fabi e First, che hanno dato mandato a mettere in atto tutte le iniziative necessarie. Al centro della vertenza l’intenzione dell’azienda di introdurre il lavoro al sabato per 40 lavoratori della DCC Automotive. «Va rispettato l’accordo del 21 giugno 2024».

AGOS, SINDACATI DICHIARANO LO STATO DI AGITAZIONE SUGLI ORARI DI LAVORO

Al termine delle assemblee organizzate da Fabi e First Cisl in Agos lo scorso 16 settembre, le organizzazioni sindacali hanno dichiarato lo stato di agitazione. Al centro della vertenza c’è la decisione da parte dell’azienda di introdurre il lavoro al sabato, dalle 9.30 alle 16.00, per 40 lavoratori della DCC Automotive. Per i rappresentanti dei lavoratori aziendali, tuttavia, la questione non riguarda soltanto i lavoratori direttamente interessati dalla misura. Il punto centrale è il rispetto dell’accordo sugli orari sottoscritto il 21 giugno 2024 e il principio secondo cui un’intesa raggiunta tra azienda e organizzazioni sindacali non può essere superata attraverso una procedura unilaterale.

 

A preoccupare le organizzazioni sindacali sono anche altre ipotesi organizzative che sarebbero allo studio: dal possibile lavoro al sabato nella delibera Branches alla riorganizzazione della rete delle filiali con la costituzione di un polo digital, fino alla possibile estensione, in alcune sedi, dell’orario di apertura alla clientela fino alle 20.00. «Una modifica apparentemente circoscritta – spiegano le due organizzazioni – rischia di creare un precedente destinato ad avere conseguenze più ampie sull’organizzazione del lavoro. Se un accordo aziendale sottoscritto bilateralmente può essere superato unilateralmente in presenza di nuove esigenze di business, viene messo in discussione il valore stesso degli accordi sottoscritti. Quindi chiediamo ad Agos di tornare al confronto, rispettare l’accordo sugli orari del 21 giugno 2024 e interrompere ogni iniziativa unilaterale, avviando invece un percorso negoziale nel rispetto delle norme previste dal contratto collettivo nazionale del credito e degli accordi aziendali vigenti».

Le assemblee del 16 settembre hanno dato mandato alle organizzazioni sindacali di mettere in campo tutte le iniziative necessarie a contrastare la decisione aziendale e a tutelare gli accordi sulle condizioni e sugli orari di lavoro. Ora la richiesta dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali è che Agos riapra concretamente il confronto e riporti la discussione al tavolo negoziale.

Roma, 18 settembre 2026