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FABI TREVISO, AL XVI CONGRESSO PROVINCIALE UNA ORGANIZZAZIONE IN CRESCITA
Oltre 1.020 iscritti, più 17,2% in un anno. Luisotto: «Una crescita che nasce dal lavoro di squadra». Al congresso il segretario nazionale Giuliano Xausa.
Una Fabi in crescita, sempre più presente nei luoghi di lavoro e determinata a rafforzare il rapporto con lavoratrici e lavoratori. È questo il quadro che emerge dal XVI Congresso provinciale della Fabi di Treviso, appuntamento che riunisce dirigenti sindacali, rappresentanti aziendali e iscritti per fare il punto sull'attività svolta e tracciare le linee del prossimo mandato.
Ad aprire i lavori è Fabio Luisotto, che nella relazione introduttiva ripercorre la lunga storia della Fabi trevigiana e mette al centro i risultati raggiunti nell’ultimo anno. A rappresentare i vertici dell’organizzazione, il segretario nazionale Giuliano Xausa.
Una presenza, quella della Federazione nel Trevigiano, che affonda le proprie radici nella nascita stessa della Fabi: già nel 1948 numerosi bancari del territorio aderirono alla nuova organizzazione, mentre tra il 1971 e il 1972 si arrivò alla costituzione autonoma del sindacato provinciale e, nel 1973, al primo congresso.
Da allora il settore del credito ha attraversato trasformazioni profonde. Un processo che ha modificato anche il sistema bancario locale e rispetto al quale la Fabi di Treviso ha continuato a mantenere una presenza costante accanto alle lavoratrici e ai lavoratori.
A segnare la fase più recente è soprattutto la crescita dell’organizzazione. In circa un anno gli iscritti sono passati da circa 870 a oltre 1.020: più di 150 adesioni, pari a un incremento di circa il 17,2%.
«Dietro quel 17,2% non vedo semplicemente una percentuale. Vedo 150 persone in più che hanno scelto di credere nella Fabi», sottolinea Luisotto, attribuendo il risultato al lavoro quotidiano della squadra, dei dirigenti, delle Rsa, di tutti gli attivisti Fabi.
Presenza nelle aziende, formazione dei dirigenti sindacali, attenzione alle nuove generazioni e vicinanza alle persone diventano le direttrici sulle quali rafforzare l’attività futura. Una presenza che non si esaurisce nella contrattazione e nella tutela dei diritti, ma passa anche attraverso i servizi offerti agli iscritti e la capacità di fornire risposte concrete alle esigenze quotidiane.
«Fare sindacato non significa soltanto trattare un contratto o affrontare una vertenza. Significa anche essere concretamente utili nella vita quotidiana dei nostri iscritti», osserva Luisotto.
Ed è proprio nel concetto di “esserci” che la relazione individua il filo conduttore tra la storia della Fabi trevigiana e le sfide che attendono l’organizzazione: esserci di fronte ai problemi dei lavoratori, nelle trattative, nella difesa dei diritti e nei momenti di trasformazione delle aziende e del settore.
Nel corso dei lavori portano il loro saluto anche i rappresentanti di tutti i Sab Fabi del Veneto, a testimonianza della partecipazione e del legame tra le strutture territoriali della Federazione nella regione.
A raccogliere i temi emersi dal dibattito è il segretario nazionale Giuliano Xausa, che risponde agli interventi dei presenti partendo dal filo conduttore della giornata: il valore della squadra, dell’ascolto e della vicinanza alle persone. Nel suo intervento affronta le questioni poste dalla platea, dal rinnovo del contratto nazionale al ruolo della contrattazione, dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale al coinvolgimento dei giovani, richiamando la necessità per il sindacato di essere protagonista dei cambiamenti che attraversano il settore. Spazio anche al valore dei servizi e al ruolo dei pensionati, in una Fabi capace di tenere insieme le diverse generazioni e di mantenere un rapporto costante con lavoratrici e lavoratori.
Il confronto allarga così lo sguardo dalla realtà trevigiana alle trasformazioni che interessano l’intero settore bancario e alle sfide che attendono il sindacato nei prossimi anni.
Per la Fabi di Treviso, la crescita registrata nell’ultimo anno rappresenta il punto di partenza di una nuova fase. «La storia non serve soltanto per ricordare quello che siamo stati. Serve per capire quello che possiamo ancora diventare», conclude Luisotto. Un percorso che punta a rafforzare ulteriormente la presenza della Fabi nelle aziende e a costruire una rappresentanza sempre più vicina alle persone, alle loro professionalità e ai cambiamenti del lavoro.
A conclusione della giornata di lavori, le votazioni hanno portato all’elezione del nuovo direttivo e della segreteria, con la nomina di Fabio Luisotto a coordinatore del Sab trevigiano.
Treviso, 18 settembre 2026
Segreteria provinciale
• Luisotto Fabio – Coordinatore
• Caratti Alessandra – Segr. Amm.vo
• Boscaratto Massimo – Segretario
• Serafin Laura – Segretario
• Liccardi Gianluca – Segretario
Direttivo provinciale
• Luisotto Fabio
• Caratti Alessandra
• Serafin Laura
• Liccardi Gianluca
• Boscaratto Massimo
• Rimerici Gianluca
• Biasotto Roberto
• Vendrasco Genny
• Berton Gianfranco
• Barro Diego
• Carbone Giuseppe
• Bresolin Ernesto
• Tittoto Silvano





