A GENOVA LA FABI GUARDA AL FUTURO DEL LAVORO

Intelligenza artificiale, nuove generazioni, qualità del lavoro e nuove tutele al centro del 23° congresso provinciale. Alfredo Billeci alla guida del Sab genovese.

A GENOVA LA FABI GUARDA AL FUTURO DEL LAVORO

Il futuro del lavoro bancario, le nuove sfide poste dalla tecnologia e il rapporto con chi entra oggi nel settore sono stati al centro del 23° congresso provinciale della Fabi di Genova.

Un appuntamento che segna l’avvio di una nuova fase per il sab genovese, con Alfredo Billeci, al termine delle votazioni, chiamato a guidare la struttura provinciale in un momento di profonda trasformazione per il settore del credito.

I lavori si sono aperti con la relazione della segreteria uscente letta da Renato Biasizzo, che ha tracciato il quadro di un settore attraversato da cambiamenti profondi. Digitalizzazione, nuovi modelli organizzativi e trasformazione delle reti stanno modificando il modo di fare banca e incidendo sempre più direttamente sul lavoro e sulle professionalità. Un passaggio che ha riportato al centro la necessità, per il sindacato, di restare vicino alle persone e di accompagnare il cambiamento senza subirlo.

Il confronto si è poi sviluppato attraverso numerosi interventi da una platea partecipe e attenta, che ha animato il dibattito portando esperienze, riflessioni e temi legati alla quotidianità del lavoro bancario e alle trasformazioni in corso. Alfredo Billeci ha posto l’accento sulla necessità di governare la trasformazione senza lasciare che siano le persone a pagarne il prezzo: «l’innovazione deve essere al servizio del lavoro e delle persone, e non il contrario», ha sottolineato, richiamando il ruolo delle nuove tutele, della formazione e della qualità del lavoro in un settore che cambia rapidamente.

Ampio spazio anche al rapporto con le nuove generazioni, indicato come una delle sfide più importanti per il sindacato nei prossimi anni. Non solo ricambio generazionale, ma capacità di parlare a chi entra oggi in banca, comprenderne esigenze e aspettative e costruire un rapporto più diretto con chi muove i primi passi nel mondo del credito. «Non possiamo limitarci a dire ai giovani che il sindacato è importante. Dobbiamo dimostrarglielo con i fatti», ha detto Billeci. Al centro anche il rinnovo del contratto nazionale, chiamato ad accompagnare un settore in continua evoluzione.

A raccogliere i temi emersi dal congresso è stato il segretario nazionale Mauro Scarin. «Il settore bancario sta vivendo una trasformazione profonda, tra intelligenza artificiale, digitalizzazione e riorganizzazioni. La Fabi deve vigilare perché il cambiamento non si traduca in meno occupazione o in un peggioramento delle condizioni di lavoro, tutelando professionalità, organici e qualità del lavoro. I congressi provinciali rappresentano un passaggio importante per rafforzare l’organizzazione e la presenza tra i colleghi», ha detto Scarin.

Il congresso di Genova apre così una nuova fase nel segno della continuità e del rinnovamento. Una giornata che è stata anche l’occasione per salutare Riccardo Garbarino, che per anni ha guidato il sab genovese con cura, equilibrio e dedizione, accompagnandone il lavoro e la crescita sul territorio. Un passaggio di testimone che guarda avanti senza disperdere il patrimonio costruito nel tempo.

Segreteria provinciale:

•⁠ ⁠Billeci Alfredo segretario coordinatore
•⁠ ⁠⁠Novaro Umberto amministrativo
•⁠ ⁠⁠Garbarino Riccardo
•⁠ ⁠⁠Biasizzo Renato
•⁠ ⁠⁠Tomaselli Alex
•⁠ ⁠⁠Montanaro Daniele
•⁠ ⁠⁠Soggiu Roberto

Genova, 23 settembre 2026